mercoledì 8 aprile 2020

Università di Harvard: arrivano conferme sulla letalità del Covid-19 in aree altamente inquinate



Articolo da Greenreport.it 

Anche solo un piccolo aumento nell’esposizione a lungo termine all’inquinamento da PM2.5 porta a un grande aumento del tasso di mortalità da Covid-19, la malattia dovuta al contagio da coronavirus Sars-Cov-2: se lo studio pubblicato ieri da tre ricercatori italiani ha messo in relazione la letalità della malattia con l’esposizione all’inquinamento atmosferico presente nel nord del nostro Paese, stavolta la conferma arriva – ancora una volta grazie a una ricerca a guida italiana – anche per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Lo studio Exposure to air pollution and COVID-19 mortality in the United States è stato condotto da un team internazionale in forze all’Università di Harvard e vede come autore senior Francesca Dominici, in qualità di co-direttrice di Harvard Data Science. I ricercatori hanno preso in esame dati raccolti in circa 3mila contee degli Usa coprendo il 98% della popolazione statunitense, dai quali emerge che «l’aumento di solo 1 μg/m3 di PM2.5 è associato ad un aumento del 15% nel tasso di mortalità da Covid-19». Si tratta di un incremento 20 volte più significativo rispetto a quello riscontrato in un precedente studio dagli stessi ricercatori, relativo all’aumento di mortalità per tutte le cause a seguito dell’esposizione a lungo termine di inquinamento da PM2,5.


Le polveri di dimensione inferiore a 2.5 µm – ovvero il PM2.5 – sono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico presenti anche in Italia (in immagine i dati più aggiornati forniti dall’Agenzia europea dell’ambiente), dove si registra il secondo più alto numero di morti premature per questa fonte in tutta Europa: 58.600 solo nel 2016. Le principali fonti d’inquinamento da PM2.5, almeno in Italia, sono gli impianti di riscaldamento nel settore civile (commerciale, istituzionale e residenziale), seguiti da fattori come i trasporti e gli allevamenti intensivi.


Continua la lettura su Greenreport.it



Fonte: Greenreport.it


Autore: 
Luca Aterini



Licenza: Copyleft 



Articolo tratto interamente da Greenreport.it 



8 commenti:

  1. Caro Vincenzo, come si dice! Ogni nodo arriva al pettine!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Anche questa notizia. Grazie Cavaliere.
    sinforosa

    RispondiElimina
  3. Figurarsi... l'inquinamento è concausa di tante e diverse malattie: immaginiamoci poi di quelle respiratorie. In alcune città dovrebbero mettere cartelli con pubblicità deterrenti come quelle usate sui pacchetti di sigarette! Ecco cosa dovrebbero fare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si fa troppo poco, ogni anno ci sono tanti morti legati all'inquinamento.

      Elimina

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione. Vi ricordo, prima di lasciare qualche commento, di leggere attentamente la privacy policy. Ricordatevi che lasciando un commento nel modulo, il vostro username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile, inoltre potrà portare al vostro profilo a seconda della impostazione che si è scelta.