Voglio ricordare a tutti gli amici e lettori di questo blog, l'iniziativa poesie e racconti dal web. Se siete interessati alla pubblicazione di una vostra opera su questo blog, inviatemi la vostra richiesta via mail.
venerdì 19 giugno 2026
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
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lunedì 4 maggio 2026
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
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mercoledì 29 aprile 2026
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): Il libro di chi scrive
Angolo curato e gestito da Pia Rita Scalzullo
In una storia che vogliamo raccontare, sorge una poetica che si dispone in rime o in strutture di parole immaginate. È come una principessa che nel suo mondo distopico (o forse utopico?) prende la sua moto e fugge via.
@Pia Rita Scalzullo
Photo credit @Pia Rita Scalzullo Immagine privata inviata dall'autrice per la pubblicazione di questo post.
giovedì 19 marzo 2026
La Repubblica delle ombre
In quel paese, ricordare era diventato difficile. La gente viveva giorno per giorno, tra frasi urlate, colori accesi e promesse facili. Non era cattiveria: era stanchezza. E quando si è stanchi, si ascolta chi parla più forte.
C’era un gruppo che si faceva chiamare “i Nostalgici”. Dicevano di voler tornare al passato, ma quel passato lo immaginavano più che conoscerlo: come un vecchio film dove tutto sembrava semplice, ordinato, obbediente.
Ogni volta che si votava, sceglievano il simbolo del Sole. Non perché sapessero cosa significasse, ma perché brillava. E in mezzo alla fatica, qualcosa che brilla sembra già una speranza.
Ripeteva ogni giorno che il Sole era l’unica luce possibile. Che chi dubitava era un nemico. Che leggere era complicato, pensare faticoso. Così, piano piano, il paese smise di discutere. Poi smise di chiedere. Infine smise di ricordare.
I Nostalgici, convinti di difendere la libertà, iniziarono a cederla. Un decreto alla volta. Un diritto alla volta. Un silenzio alla volta.
Finché un mattino, senza rumore, il Sole non fu più un simbolo. Era un ordine. E il paese si accorse di essere diventato proprio ciò che temeva: un luogo dove la luce non illuminava, ma accecava.
Solo allora, qualcuno tra i Nostalgici disse sottovoce: «Forse avremmo dovuto informarci». Ma era tardi. Le ombre, una volta allungate, non tornano indietro da sole.
L'autore di questo post, si è riservato il diritto di restare in anonimato, quindi non verrà rivelata l'identità e la fonte.
Immagine generata con intelligenza artificiale
mercoledì 11 marzo 2026
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
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sabato 17 gennaio 2026
Dalla Costa Adriatica ai Segreti del Cielo: L’Universo Edutainment di Vinko Bas
Ricevo e pubblico:
Esistono libri che intrattengono e libri che insegnano. Poi esistono le opere di Vinko Bas, che scelgono una terza via: quella dell’Edutainment. Con la pubblicazione di "Il Peso delle Stelle", si chiude (o forse si apre del tutto) un cerchio narrativo che trasforma il lettore in un esploratore del tempo e della scienza.
Le fondamenta: Al e Sol tra Mistero e Storia
Tutto inizia con "Il Segreto del Molo 13", un debutto che profuma di salsedine e adrenalina. Qui incontriamo per la prima volta i fratelli Al e Sol: il cervello e il muscolo, la logica e l'azione. È un mistero classico per ragazzi, ma con una marcia in più: la capacità di osservare la realtà oltre le apparenze.
Il viaggio prosegue poi verso l'entroterra con "L'Enigma del Ponte Gobbo". Qui il tono si alza: Bobbio diventa il palcoscenico di un'indagine archeologica dove il passato medievale inizia a bussare alla porta del presente. È in queste pagine che compare l'oggetto del destino: il nocturlabio eliocentrico, uno strumento che non dovrebbe esistere e che sfida le cronologie ufficiali.
L’Ultima Frontiera: "Il Peso delle Stelle"
L'ultimo nato, "Il Peso delle Stelle", è l’opera più ambiziosa. Non è solo un prequel ideale, ma un esperimento di narrazione multimediale.
La trama e il metodo:
Mentre nell'episodio di Bobbio i ragazzi trovano lo strumento, qui scopriamo come quel tesoro ha attraversato l'Italia. Attraverso le mail di Zia Fanni (personaggio che funge da mentore scientifico), veniamo catapultati nell'anno 999. Seguiamo Mor, un giovane monaco in missione per conto di Papa Silvestro II (il leggendario Gerberto d’Aurillac).
Perché è un libro unico:
Rigore Scientifico e Licenza Poetica: L'autore gioca con la figura di Gerberto, attribuendogli l'invenzione di un nocturlabio eliocentrico. Un'ipotesi affascinante che poggia su basi storiche solide: Gerberto fu davvero l'uomo che portò i numeri arabi in Occidente e che "vedeva" le stelle in modo moderno.
La Guida Michelin del Medioevo: Seguendo il viaggio di Mor sulla Via Francigena, il lettore percorre un itinerario geografico e culturale reale.
Esperienza Multimediale: Il libro è disseminato di QR Code. Non sono semplici link, ma finestre su ricette storiche, siti archeologici e approfondimenti, rendendo la lettura un'esperienza interattiva.
Verdetto
La trilogia di Vinko Bas è una boccata d'aria fresca nel panorama Young Adult. Se Il Molo 13 ci ha insegnato a guardare nell'ombra e il Ponte Gobbo a scavare nella terra, Il Peso delle Stelle ci costringe ad alzare gli occhi al cielo.
È un progetto consigliato non solo ai ragazzi, ma anche a docenti e genitori che cercano una narrazione capace di unire MacGyver e Umberto Eco, l'azione di un romanzo d'avventura e il rigore di una lezione di storia della scienza.
Scheda Tecnica: Il Segreto del Molo 13
Titolo: Il Segreto del Molo 13
Autore: Vinko Bas
ISBN: 9798276830902
Genere: Avventura / Giallo per ragazzi
Target Consigliato: 9-13 anni (Middle Grade)
Ambientazione: Una città di mare sferzata dal vento
Prezzo: 9,98 EUR
Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/Segreto-del-Molo-13/dp/B0G5621JNN
In breve: Due ragazzi, Al e Sol, si ritrovano coinvolti in un mistero sepolto sotto le onde del porto. Tra inseguimenti notturni e indagini tecnologiche, dovranno fermare una banda di trafficanti di reperti archeologici prima che sia troppo tardi... e soprattutto prima di essere messi in punizione per il ritardo a cena!
Scheda Tecnica: L'Enigma del Ponte Gobbo
Titolo: L'Enigma del Ponte Gobbo
Autore: Vinko Bas
ISBN: 9798241279330
Genere: Mystery / Archeologia / Avventura per ragazzi
Target Consigliato: 10-14 anni
Ambientazione: Bobbio e la Val Trebbia
Prezzo: 11,99 EUR
Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0GCLNQ1XV
In breve:
Le vacanze a Bobbio si trasformano in un'indagine millenaria quando Al e Sol, guidati dall'intuito di Zia Fanni, scoprono nelle cripte sotterranee un oggetto che non dovrebbe esistere: un nocturlabio eliocentrico appartenuto a Gerberto d’Aurillac. Un segreto protetto dal tempo che li porterà a sfidare ombre medievali e mappe celesti dimenticate tra le pietre del Ponte Gobbo.
🌟 Scheda Tecnica: Il Peso delle Stelle
Titolo: Il Peso delle Stelle
Autore: Vinko Bas
ISBN: 9798243787444
Genere: Avventura Storica / Scienza / Edutainment
Target Consigliato: 12-16 anni (Young Adult)
Ambientazione: La Via Francigena nell'anno 999 e il presente digitale
Prezzo: 13,98 EUR
Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0GGYMWPDV
In breve:
Come ha fatto un oggetto rivoluzionario a restare sepolto per mille anni? Attraverso le mail di Zia Fanni, scopriamo l'odissea di Mor, un giovane monaco in fuga attraverso l'Italia medievale per proteggere il segreto di Gerberto d'Aurillac. Un viaggio reale sulla Via Francigena, arricchito da QR Code e approfondimenti che trasformano la lettura in un'esperienza interattiva tra passato e modernità.
Grazie a Vinko Bas per la presentazione delle sue opere e per avere scelto questo blog.
martedì 2 dicembre 2025
La speranza che passa dal vetro
L'autore di questo racconto vuole rimanere anonimo, ha scritto questo breve racconto solo per sensibilizzare le persone e accendere un po' di speranza. Questo è il continuo del primo racconto, che trovate a questo link.
La speranza che passa dal vetro
La neve cadeva lenta, come se volesse coprire ogni ferita del mondo. Era la vigilia di Natale, e Noura guardava dalla sua finestra. Non era più quella rotta di Gaza, ma una piccola finestra di una casa rifugio in Italia. Portava con sé un quaderno pieno di fiori disegnati, lo stesso che aveva iniziato quando il vetro della sua vecchia casa si era rotto.
La stanza era calda, illuminata da un albero decorato con luci colorate. I bambini ridevano, correvano, si scambiavano caramelle. Noura rimaneva in silenzio, ma sorrideva. Sul vetro appannato della finestra tracciò un fiore rosso. Poi uno bianco. Poi uno verde. I colori che suo padre le aveva insegnato a non dimenticare. “I colori non muoiono” ripeté piano, come una preghiera.
Una volontaria la vide e si avvicinò. “Che fiore è?” chiese. “È un fiore di Natale,” rispose Noura. “Così la finestra diventa un giardino.”
La donna rimase colpita dalla semplicità di quelle parole. Prese un pennarello e aggiunse una stella gialla accanto al fiore. Poco dopo, altri bambini si unirono. Ognuno disegnava qualcosa: un cuore, una candela, un ramo di ulivo. La finestra si riempì di segni, di speranza, di piccole mani che volevano lasciare un segno.
Fuori, la neve continuava a cadere. Dentro, la finestra di Noura diventava un mosaico di colori. Non era più solo un vetro: era un ponte tra il dolore e la festa, tra il passato e il presente.
Quando arrivò la mezzanotte, tutti si radunarono intorno all’albero. Qualcuno cantò una canzone, altri si abbracciarono. Noura rimase vicina alla finestra. Guardava i disegni e pensava che, forse, il Natale era proprio questo: trasformare il buio in luce, anche solo con un fiore.
E quella notte, la finestra di Noura tornò a fiorire. Non con i fiori veri, ma con i colori e i sorrisi di chi aveva scelto di credere ancora nella vita.
L'autore di questo post, si è riservato il diritto di restare in anonimato, quindi non verrà rivelata l'identità e la fonte.
Immagine generata con intelligenza artificiale
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
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mercoledì 12 novembre 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): Affrontare
La gente mi spaventa.
Accalcata, inghiottita
tra rampe di scale
e foglie ingiallite.
Riunita come cenere spenta,
nei silenzi affettati di vita
e parole forzate, con sale
di tavole imbandite.
Il cibo non manca.
Eppure non conforta gli animi
e le frasi sono circostanziali,
spesso invadenti,
per non far cadere discorsi
che poi si dimenticano.
Ogni momento diventa
espressione sbigottita,
nascosta, pudica. Anomale,
nei falsi sorrisi, le gote rattrappite.
Affrontare ogni cosa paventa
interiorità inorridita
che si spalanca nell'infinitesimale,
ricercando armonie infinite.
Photo credit @Pia Rita Scalzullo Immagine privata inviata dall'autrice per la pubblicazione di questo post.
lunedì 20 ottobre 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): Siena II parte
Angolo curato e gestito da Pia Rita Scalzullo
Continuando il nostro viaggio insieme, dal Cortile del Podestà detto 'Androne', col suo colonnato dove si ergono grandi trifore a sesto acuto,
| immagine privata Riproduzione solo su richiesta |
mi dirigo verso il Museo Civico. Una porticina laterale, con una scala in ferro che porta verso il paradiso artistico, e il cuore mi batte a mille mentre l'emozione sale.
Qui si entra nel regno della grande Scuola Senese, con le opere dei suoi artisti. Tutto dal '300 al '800.
...
Continua a leggere sul blog:
Personalità... tra Scrittura ed Arte con Fantasia
mercoledì 15 ottobre 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): La luna e la pietra
venerdì 10 ottobre 2025
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
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lunedì 29 settembre 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): Siena I parte
Angolo curato e gestito da Pia Rita Scalzullo
mercoledì 17 settembre 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): Non c'è tempo
Angolo curato e gestito da Pia Rita Scalzullo
Non c'è tempo
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per un sorriso.
Per un abbraccio condiviso.
Per uno sguardo inciso.
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per condividere qualcosa.
Per il sogno che mai riposa.
Per raccogliere una rosa.
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per ricordare.
Per rinascere e cantare.
Per un dolce consolare.
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per i pensieri.
Per difenderli leggeri.
Per poi esserne sempre fieri.
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per l'allegria.
Per un pizzico di follia.
Per una dolce sintonia.
Non c'è tempo.
Non c'è tempo
per socializzare.
Per distrarsi senza faticare.
Per parlare senza giudicare.
Tutto il tempo che troviamo
Lo falciamo come il grano.
Tra i rimorsi e i suoi perché.
Non è meglio un buon caffè?
Che poi sia in compagnia.
È il miglior tempo che ci sia!
@Pia Rita Scalzullo
Photo credit Screenshot a titolo informativo e divulgativo sull'argomento trattato
Cliccando sull'immagine, si aprirà il video del brano Time dei Pink Floyd, usalo come sottofondo per leggere questa poesia.
mercoledì 13 agosto 2025
La finestra di Noura
In una Palestina segnata dalla guerra, tra macerie e silenzi, una bambina di otto anni trova un modo semplice ma potente per resistere: disegnare fiori su una finestra rotta. L'autore di questo racconto vuole rimanere anonimo, ha scritto questo breve racconto solo per sensibilizzare le persone e accendere un po' di speranza.
La finestra di NouraNoura aveva otto anni e viveva in una casa di pietra a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. La sua finestra dava su un campo che un tempo era pieno di ulivi. Ora era solo terra bruciata e carcasse di auto. Ma lei continuava a chiamarlo “il giardino”.
Ogni mattina, Noura disegnava fiori sul vetro appannato. Tulipani, girasoli, margherite. “Così il giardino torna a vivere,” diceva a sua madre, che sorrideva con gli occhi stanchi.
Il padre di Noura era muratore. Aveva costruito più rifugi che case. “Le case si distruggono, i rifugi salvano,” diceva. Ma Noura non capiva perché bisognasse nascondersi per vivere.
Una notte, le sirene suonarono. La madre la prese in braccio e corse nel rifugio. Il padre non arrivò. Il giorno dopo, Noura tornò alla finestra. Il vetro era rotto. Il giardino, ancora più nero. Disegnò un fiore rosso. Poi uno bianco. Poi uno verde. “Papà diceva che i colori non muoiono,” sussurrò.
I vicini iniziarono a notarla. Ogni giorno, un nuovo fiore. Un ragazzo portò un pennarello. Una donna le regalò una lastra di plexiglass. La finestra di Noura diventò un muro di colori. E la gente cominciò a fermarsi. A parlare. A ricordare.
Un giornalista la fotografò. Un soldato, in silenzio, lasciò un fiore vero sotto la finestra. E un giorno, il giardino fiorì davvero. Non con piante, ma con persone.
L'autore di questo post, si è riservato il diritto di restare in anonimato, quindi non verrà rivelata l'identità e la fonte.
sabato 19 luglio 2025
Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web
Voglio ricordare a tutti gli amici e lettori di questo blog, l'iniziativa poesie e racconti dal web. Se siete interessati alla pubblicazione di una vostra opera su questo blog, inviatemi la vostra richiesta via mail.
mercoledì 9 luglio 2025
Espressioni (scrittura, poesie e racconti con arte di Pia R. Scalzullo): La scatola prodigiosa
Angolo curato e gestito da Pia Rita Scalzullo
La scatola prodigiosa
La piccola Giorgia era sempre lì, ogni mattina, a giocare sulla riva con i suoi balocchi: un secchiello, una palettina, un rastrello e, immancabile, una scatola cubica di plastica, chiusa, che poteva aprire solo lei. L'aria di mare le faceva bene. La mamma la portava lì ogni estate e ciò richiedeva un grande sacrificio, visto che purtroppo era rimasta sola. Il marito aveva perso la vita combattendo per difendere la pace e la sicurezza di tutti. 'Eroe di guerra', così dicevano. Intanto, ora era sola e doveva combattere con la vita, per se stessa, ma soprattutto per sua figlia. Una bimba serena, dagli occhi splendenti e con un sorriso grande. Gli amici erano sempre felici di vederla e di poter giocare con lei. Era colma di fantasia. Ogni giorno inventava un nuovo gioco, estraendo da quella scatola ora dei nastri colorati, ora dei bastoncini di legno, ora delle perline; così come ogni giorno tirava fuori qualcosa di diverso e provava a inventare cose nuove. Gli amici con lei si divertivano tantissimo e la donna era fiera della figlia e della sua grande capacità di sognare. Giorgia le ricordava tanto il papà quando raccontava le sue 'avventure' pericolose che, alla fine, lo avevano portato via da loro. Però sapeva che non era colpa sua e lo aveva accettato, anche se con grande fatica. La giovane aveva sempre con sé quella scatola che le aveva regalato il papà. Non voleva che altri la toccassero; solo lei poteva aprirla, riempirla o svuotarla a suo piacimento.






