domenica 31 maggio 2020

Mi rifiuto di accettare l’idea...



"Mi rifiuto di accettare l’idea che l’umanità sia incatenata con nodi tragicamente indissolubili alla notte senza stelle del razzismo e della guerra al punto che l’alba luminosa della pace e della fratellanza non possa mai diventare realtà. Io credo che la verità disarmata e l'amore incondizionato avranno in realtà l'ultima parola."

Martin Luther King


SpaceX, la Crew Dragon è in orbita

SpaceX Crew Dragon (More cropped)

Articolo da AstronautiNEWS.it

8 luglio 2011 – 30 maggio 2020: dopo 3.249 giorni gli Stati Uniti tornano a lanciare astronauti americani, su un razzo americano, dal suolo americano. Un giorno a lungo atteso che rappresenta l’alba di una nuova era delle missioni spaziali abitate: l’inizio dei voli commerciali nell’ambito del Commercial Crew Program della NASA, in questo caso con lanciatore e capsula realizzati da SpaceX.

Nonostante l’incertezza meteo fino all’ultimo istante, questa volta, al secondo tentativo, gli astronauti della NASA Bob Behnken e Doug Hurley sono riusciti a partire dalla storica piattaforma di lancio 39A del Kennedy Space Center alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, a bordo della nuovissima navicella Crew Dragon, sospinti dai 9 motori Merlin del primo stadio del lanciatore Falcon 9. Proprio il clima avverso li aveva fermati lo scorso 27 maggio, a soli 17 minuti dal liftoff, obbligando i responsabili di missione ad annullare la sequenza di lancio e ad attivare le procedure d’emergenza.

Sicuramente è un giorno speciale anche per i due astronauti. Scelti per la loro esperienza di piloti collaudatori e di equipaggio di precedenti missioni nello spazio, hanno lavorato dal 2014 a stretto contatto con SpaceX alla progettazione e lo sviluppo della Crew Dragon, un processo lungo, laborioso e non privo d’imprevisti, ma che adesso sta iniziando a dare i suoi frutti.

La missione


La missione dimostrativa SpaceX Demo-2 è il test finale necessario per certificare la navetta e il lanciatore al trasporto di astronauti, nonché validare le operazioni a terra e quelle in orbita, dai preparativi al lancio al recupero dell’equipaggio dopo il rientro.

Il lancio è avvenuto quando in Italia erano le 21:22 (e 45 secondi per la precisione) del 30 maggio, iniziando così l’ascesa di 9 minuti. Il primo stadio del Falcon 9 si è spento e separato regolarmente dal secondo a 154 secondi dal lancio, il quale è riuscito ad atterrare sulla chiatta Of Course I Still Love You. È opportuno ricordare che, sebbene il booster (chiamato così in gergo il primo stadio del Falcon 9) sia stato recuperato, la NASA ne ha vietato il riutilizzo per i voli con equipaggio.

A 12 minuti dalla partenza è avvenuta la separazione della Crew Dragon dal secondo stadio del Falcon 9 ed è iniziato l’inseguimento di 19 ore della Stazione Spaziale. L’avvicinamento “lungo” è stato scelto di proposito, così da permettere a Bob Behnken e a Doug Hurley di verificare con i responsabili di missione di SpaceX il corretto funzionamento dei sistemi della navicella, come per esempio quelli del supporto vitale e del controllo termico oppure dei razzi di manovra.

L’avvicinamento e l’attracco in modalità automatica sono previsti intorno alle 16:27 ora italiana di domani, 31 maggio 2020. Circa due ore e mezza più tardi, conclusi i consueti controlli di tenuta e di equalizzazione della pressione, alle 18:45 verranno aperti i portelli tra la Crew Dragon e il modulo Harmony (Nodo 2), così l’equipaggio della Expedition 63 (formato da Chris Cassidy, Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner) potrà dare il benvenuto ai due astronauti appena arrivati, i quali collaboreranno alla ricerca scientifica a bordo e alle attività di manutenzione e aggiornamento del laboratorio orbitante.

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Fonte: AstronautiNEWS.it

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Articolo tratto interamente da AstronautiNEWS.it 


Photo credit NASA/SpaceX / Public domain

Oh! Capitano, mio Capitano di Walt Whitman


Oh! Capitano, mio Capitano

Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.

Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.

Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.

O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo i cupidi volti.

Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.

Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,

Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.

Walt Whitman

Proverbio del giorno


Chi cento ne fa una ne aspetta.


giovedì 28 maggio 2020

Grazie a tutti!


Sicuramente l'anima di un sito, sono i lettori e gli amici che lo frequentano. Poiché siete in tanti, voglio ringraziarvi per la vostra presenza e partecipazione in questo blog.



PS

Non sono perfetto, ma cerco di migliorarmi.



Solo per oggi gratis su Giveaway of the Day — Ashampoo Snap 10


Oggi il sito Giveaway of the Day offre per ventiquattro ore, un programma per creare screenshot e video.

Vi ricordo di leggere le condizioni e l'uso nel sito, inoltre nel readme scaricato, troverete le spiegazioni per l’attivazione.


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28 maggio 1974 - Una bomba, a Brescia, provoca 8 morti e 102 feriti. L'episodio passa alla storia con il nome di strage di piazza della Loggia



La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico fascista compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista. L'attentato provocò la morte di 8 persone e il ferimento di altre 102.

Dopo molti anni di indagini, depistaggi e processi, vennero riconosciuti colpevoli e condannati alcuni membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo; quali esecutori materiali vennero riconosciuti Maurizio Tramonte (condannato in appello, in qualità di "fonte Tritone" dei Servizi Segreti Italiani), assieme ai già detenuti Carlo Digilio (addetto agli esplosivi) e Marcello Soffiati (il quale ha trasportato l'ordigno). Come mandante è stato condannato, in appello, il dirigente ordinovista Carlo Maria Maggi. Gli altri imputati, tra cui Delfo Zorzi, il generale Francesco Delfino e l'ex segretario del MSI e fondatore del Centro Studi Ordine Nuovo Pino Rauti furono assolti.

È considerato uno degli attentati più gravi degli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (17 morti), alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e alla strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti). 

Il 28 maggio 1974 alle 10 in piazza della Loggia a Brescia era prevista una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell'On. Adelio Terraroli del PCI e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. Centinaia di persone erano scese in piazza a manifestare. Alle 10:12 una bomba contenente almeno un chilogrammo di esplosivo nascosta in un cestino dei rifiuti esplose colpendo moltissime persone: tre di queste morirono sul colpo, altre tre durante il trasporto al nosocomio e due feriti morirono in seguito ad ore di agonia per via delle gravi ferite riportate. Altre 102 persone rimasero ferite non gravemente.

Nel 2012 i periti balistici della Corte d'appello di Brescia il generale Romano Schiavi ed il professor Alberto Brandone hanno ribadito la loro precedente perizia che la bomba era costituita da una miscela di gelignite e dinamite, mentre nel 2010 i periti del processo che portò all'assoluzione in forma dubitativa di Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti e Francesco Delfino hanno affermato che la bomba era costituita in gran parte da tritolo.

Le vittime furono:

    Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese.
    Livia Bottardi in Milani, 32 anni, insegnante di lettere alle medie.
    Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica.
    Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.
    Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano.
    Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.
    Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.
    Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.

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Costa Rica

Amazing Wildlife Footage in Costa Rica from Nomad America on Vimeo.

Photo e video credit Nomad America caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Madrid timelapse

Madrid | Timelapse from Mattia Bicchi Photography on Vimeo.

Photo e video credit Mattia Bicchi Photography caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 



martedì 26 maggio 2020

Noi inventori di favole...



"Noi inventori di favole, che crediamo a tutto, ci sentiamo in diritto di credere che non è ancora troppo tardi per intraprendere la creazione di una nuova e devastante utopia della vita, dove nessuno possa decidere per gli altri addirittura il modo in cui morire, dove davvero sia certo l'amore e sia possibile la felicità, e dove le stirpi condannate a cento anni di solitudine abbiano finalmente e per sempre una seconda opportunità sulla Terra."

Gabriel Garcia Marquez


lunedì 25 maggio 2020

Non dobbiamo dimenticare l'ambiente


Articolo da Cittadini reattivi

L’arrivo della pandemia da Covid-19 ha spostato l’attenzione dalle questioni ambientali. Inevitabile, con oltre 30 mila morti solo in Italia. Ma i problemi non sono scomparsi col virus. Se il lockdown ha sospeso temporaneamente le pressioni ambientali, con la riapertura delle attività produttive i problemi si sono ripresentati con la stessa intensità. Proprio per questo motivo la comunità di Cittadini Reattivi, pur coinvolta nel vigilare sugli effetti sociali e sanitari scatenati dalla pandemia, continua a tenere alta l’attenzione sull’ambiente.

E’ il momento di alzare ai massimi livelli la guardia sul rispetto della salute e dell’ambiente, spesso ignorati dalle aziende che devono fatturare ad ogni costo. Così come le ecomafie non hanno mai smesso di agire, come attestano le numerose inchieste in corso. Il tema della sicurezza ambientale nella fase di riapertura si lega a doppio filo anche quello della sicurezza sanitaria per il contenimento dell’epidemia. 

Uno studio dell’INPS mostra infatti come dove sono rimaste aperte più attività produttive, il virus è circolato di più. Motivo in più per rendere assolutamente necessari i controlli sulle modalità e le condizioni di lavoro in sicurezza. Il monitoraggio da parte dei cittadini e degli stessi lavoratori è fondamentale perché tutto si svolga nel migliore dei modi. I timori legati alla riapertura purtroppo hanno trovato già numerose conferme negli ultimi giorni in tutto il paese, a testimonianza che bisogna mantenere la guardia alta. Il nostro ambiente, ancora una volta, ne ha fatto le spese.

Porto Marghera: l’esplosione della 3V Sigma, la nube tossica e la moria di pesci

Il caso più grave si è avuto il 15 maggio a Porto Marghera con l’esplosione avvenuta nella 3V Sigma, una fabbrica del vecchio polo petrolchimico. L’esplosione oltre ad aver ferito gravemente due lavoratori ha sprigionato sostanze chimiche pericolose levatesi in un’enorme nube nerastra che si è spostata verso Venezia. L’incidente ha determinato una situazione di allarme con i cittadini invitati a chiudersi dentro casa. Il giorno dopo è stata segnalata una moria di pesci nei canali della zona, ma oggi le autorità hanno dato rassicurazioni sulla situazione ambientale rilevando criticità solo nelle immediate vicinanze dell’impianto. Va denunciato con forza che si tratta di un incidente annunciato con i lavoratori che lo scorso luglio avevano scioperato per la sicurezza denunciando proprio questo pericolo.

Da Vibo Valentia a Triste: continua il traffico di rifiuti

Al capo opposto dello stivale a Vibo Valentia invece il 19 maggio si è avuto il sequestro di un capannone abbandonato in cui sono stati trovati rifiuti speciali, anche pericolosi come l’eternit, oltre a numerose ecoballe provenienti dalla Campania. Sia nell’aria che ne sottosuolo è stato riscontrato un alto livello di radioattività. Indagini e accertamenti ambientali sono ancora in corso, ma si sospetta un traffico illecito di rifiuti.

E a proposito di traffico illecito di rifiuti si segnala l’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste che si è estesa anche a Veneto e Campania e che ha portato a 6 arresti e al sequestro di un capannone a Gorizia usato come deposito. Le indagini hanno messo in luce un traffico di rifiuti provenienti dalla Slovenia oltre che dall’Italia.

Lo sversamento di sostanze tossiche nei fiumi: da Brescia alla Campania, torna il crimine d’impresa

A Brescia invece grazie alle segnalazioni dei cittadini i carabinieri hanno verificato la presenza di un vero e proprio torrente di cromo esavalente, una sostanza tossica e cancerogena anche in piccole quantità, che veniva sversato nel fiume Gobbia. Si tratta della sostanza resa famosa dalla battaglia di Erin Brockovich, ma che come sappiamo e abbiamo raccotnato anche nel nostro documentario “Io non faccio finta di niente” inquina fortemente la falda acquifera bresciana. Grazie all’utilizzo di un robot che ha risalito il canale di scarico i carabinieri sono riusciti a risalire all’azienda responsabile degli sversamenti portando alla denuncia del direttore e al sequestro del sistema di scarico.

Un episodio simile si è purtroppo verificato in maniera ancora più evidente nel fiume Sarno. Il fiume è uno dei più inquinati d’Europa e ha beneficiato in maniera impressionante del lockdown, con le acque tornate limpide dopo molti decenni. Purtroppo è bastata qualche ora dopo l’ordinanza di riapertura delle aziende per far riprecipitare le sue acque nella situazione usuale. Questa volta però si sono moltiplicate le segnalazioni dei cittadini e diversi politici locali si sono mossi per denunciare la situazione. I carabinieri hanno fatto dei sopralluoghi campionando le acque degli scarichi abusivi e avviando le indagini per individuare i responsabili degli sversamenti illeciti. Gli accertamenti hanno portato il 22 maggio al sequestro delle vasche a valle dell’impianto di depurazione de La Doria, un’azienda della zona i cui scarichi confluiscono nel Sarno.

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Articolo tratto interamente da Cittadini reattivi 


Citazione del giorno



"Pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza."

Enrico Berlinguer


Lo splendore dell'amicizia di Ralph Waldo Emerson


Lo splendore dell'amicizia

Lo splendore dell’amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l’ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.

Ralph Waldo Emerson





Hertz dichiara fallimento in Nordamerica


Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Domenica 24 maggio 2020

La pandemia di COVID-19 miete vittime anche economicamente: l'azienda statunitense di autonoleggi Hertz ha presentato istanza di fallimento in America settentrionale (Stati Uniti e Canada) in seguito al drastico calo di vendite dovuto proprio alla pandemia e alle conseguenti misure restrittive adottate dai rispettivi paesi. Tale misura, almeno per il momento, non avrà ripercussioni dirette sulle filiali europee della compagnia.

Nel dettaglio l'azienda si è appellata al Capitolo 11 (Chapter 11) della legge fallimentare statunitense, mettendosi in amministrazione controllata con la possibilità di continuare le proprie operazioni nella speranza di sanare il debito monstre, che secondo il Corriere della Sera ammonta a 18,7 miliardi di dollari statunitensi (a marzo 2020). Come fa notare CNN Business tuttavia, non è detta l'ultima parola, infatti l'amministrazione controllata garantisce una possibilità di evitare il fallimento e nel passato tale misura ha permesso a diverse compagnie, come General Motors, di tornare in carreggiata.

Hertz, fondata nel 1918, aveva superato praticamente indenne la Grande depressione e la Seconda guerra mondiale nonché svariate crisi del prezzo del petrolio. Nonostante non sia la prima azienda ad appellarsi a tale istanza, è certamente la prima "vittima" di altro profilo del COVID-19.


Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 



domenica 24 maggio 2020

120 anni dalla nascita di Eduardo De Filippo


Articolo da la Sinistra quotidiana

La fiducia nel potenziale di intelligenza dell’umanità la danno uomini e donne che, senza troppo sforzarsi, hanno tradotto in arte le loro capacità, quasi senza saperlo. Ognuno di noi è quel che è non quando proclama di esserlo ma quando con tutta spontaneità si ritrova a dire, fare e scrivere di e su qualcosa senza pensarci. Nel momento in cui il pensare viene sostituito dal vuoto, così tanto pregnante e pieno di significati (e significanti), dell’istinto, ecco che lì si esprime la genialità umana.

Non ha bisogno del calcolo del pensiero per poter essere tradotta in azione, in manifestazione evidente che possa diventare un vero e proprio “spettacolo” agli occhi – quindi per la mente e per tutti gli altri sensi – di ognuno di noi. In questi giorni ricorrono i 120 anni dalla nascita di Eduardo De Filippo. Dovrebbero bastare solo nome e cognome per dire praticamente tutto di un uomo che ha colto le peculiarità delle contraddizioni umane tanto per metterle alla berlina quanto per averne anche un pietoso e veramente dolce amore.

In ogni commedia teatrale, in ogni suo lavoro, Eduardo ha come accarezzato le imperfezioni naturali di tante diversità che hanno costituito le figure del suo palcoscenico: non si trattava solamente di imitare un comportamento, ma di renderlo caratteristica non più inguardabile o trascurabile nel “dopo-scena“. La Napoli religiosa, quella del presepe di “Natale in Casa Cupiello“, oppure quella istrionicamente credulona e superstiziosa di “Non ti pago“, sono soltanto due degli affreschi che ci ha regalato Eduardo, mostrando a tutti noi come la bellezza stia soprattutto nelle complicazioni singole e sociali che si vengono a creare in momenti tanto di spensieratezza quanto di dolore.

Nel suo ultimo discorso, che tenne a Taormina il 15 settembre 1984, parlò della sua vita teatrale associandola al sacrificio e al “gelo“. Ma, aggiunse, “…il cuore ha tremato sempre tutte le sere! E l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e continuerà a battere anche quando si sarà fermato“.

C’è sempre un po’ di famiglia, di collettività, ma pure tanta solitudine singolare nei lavori di Eduardo: in “Filumena Marturano” il ruolo della donna va al centro della scena ma non per essere processato, inquisito e messo sotto la lente accusatoria dello spettatore. Tutt’altro. L’impenitente donnaiolo Mimì è messo davanti a delle responsabilità che solo il carattere determinato di una madre può sostenere. Il confronto semmai è alla pari: Eduardo non risparmia nulla al confitto di genere e, considerando il momento storico in cui le sue commedie nascono e diventano successi planetari, se non si deve offenderne la memoria e l’opera definendolo un artista d'”avanguardia“, è altrettanto vero che non volge mai lo sguardo all’indietro e che, quindi, si posiziona sempre in un presente che avanza, che progredisce e che mostra una società in continuo cambiamento.

La dialettica teatrale di Eduardo si rispecchia anche nel suo impegno politico, nella sinistra indipendente, nella sua attività di Senatore a vita, carica assegnatagli da Sandro Pertini e, a ben vedere oggi, sembra sempre più facile e molto semplice essere ingrati col presente in cui viviamo per non essere una replica di un dopoguerra in cui emersero così tanti interpreti di una cultura vasta e semplice, comprensibile davvero per tutte e tutti.

La morale, si dice, ha sempre una sua “statura“, altrimenti si parlerebbe di “bassezza” morale, quindi di una morale che contraddice il suo significato positivamente etico. Ma è molto difficile poter attribuire una statura morale ad artisti come Eduardo che, in fondo, rifiutavano le categorizzazioni specifiche, gli incasellamenti in diciture, aggettivazioni che finivano sempre con l’essere parzialità rispetto alla complessità di una formazione civile, culturale e sociale così articolata da non poter essere sintetizzata con una, due o tre parole come complementi di specificazione.

Articolo tratto interamente da la Sinistra quotidiana 


Io ti dico che l’uomo...




"Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro, e la fa. Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze, e cerca scuse. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e ce lo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura."

Eduardo De Filippo

Tratto da Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo


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sabato 23 maggio 2020

Le parole di Giovanni Falcone che devono far riflettere



"La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione."

Giovanni Falcone


Mont Saint-Michel

THE MONT-SAINT-MICHEL from PREMIERVISION.PRO on Vimeo.

Photo e video credit PREMIERVISION.PRO caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Buongiorno Roma

Good morning Rome. So beautiful on the last day of the lockdown. from Claudio Napoli on Vimeo.

Photo e video credit Claudio Napoli caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

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venerdì 22 maggio 2020

Proverbio del giorno


La prepotenza ti rende forte per un giorno. L’umiltà per sempre.

Proverbio Zen


Chiaro di luna di Victor Hugo


Chiaro di luna

Per amica silentia lunae.
Virgilio

La luna era serena e giocava sull’acqua.
Libera infine e aperta la finestra alla brezza,
e la sultana osserva: il mare che si frange
laggiù e gli scogli neri ricamati d’argento.

La chitarra vibrando le scivola di mano,
ascolta l’eco sorda d’un opaco rumore:
forse un vascello turco, coi suoi tartari remi
dalle spiagge di Kos si muove ai lidi greci?

O sono i cormorani coi loro tuffi lenti
e con le ali imperlate dall’acqua appena mossa?
O di un ginn lassù soffia la smorta voce
e pietre dalla torre fa cadere nel mare?

Chi vicino al serraglio osa turbare l’acqua?
Né il cormorano nero dall’onda carezzato;
né pietre delle mura, nè il suono cadenzato
di un vascello che arranca sull’acqua con i remi.

Sono sacchi pesanti da cui viene un lamento.
Si vedrebbe scrutando l’acqua che li sospinge
come una forma umana tentare un movimento…
La luna era serena e giocava sull’acqua.

Victor Hugo


Twitter ha introdotto i Fleet


Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Venerdì 22 maggio 2020

Da anni ormai le "storie" hanno preso il sopravvento nei social più popolari, gestiti tutti da Mark Zuckerberg: Instagram, Whatsapp e Facebook. Recentemente, però, anche il servizio di microblogging Twitter ha fatto la sua mossa, introducendo i fleet. Per ora è solo una funzionalità sperimentale, introdotta esclusivamente in Brasile e in Italia. Se si dovesse avere un riscontro positivo da parte dell'utenza, l'aggiornamento avverrà mondialmente.

Cosa sono i fleet?

Possiamo dire che i nuovi fleet sono l'equivalente delle storie di Instagram, però su Twitter. Per creare un fleet, basta cliccare sulla propria icona in alto a sinistra, e crearlo aggiungendo contenuti multimediali (video o foto) o esclusivamente testo. Poi, basta cliccare su "pubblica fleet" per pubblicarlo. Facile, no? Esattamente come per le storie, i fleet scompariranno dopo 24 ore dalla pubblicazione.

A differenza dei tweet normali, non si può retwittare o mettere 'mi piace' a un fleet: si può esclusivamente rispondere tramite DM (Direct Message, messaggio diretto), iniziando una conversazione privata con il creatore del fleet.

Perché l'Italia?

Il Bel Paese, oltre al Brasile, è stato scelto per provare questa nuova funzionalità. Il perché ce lo spiega Mo Aladham, Product Manager di Twitter: «Gli italiani sono propensi a interagire e seguire su Twitter i propri connazionali, creando sulla piattaforma una grande comunità e dando frutto a volte a conversazioni estremamente interessanti e coinvolgenti. Siamo perciò curiosi di scoprire come useranno i Fleet, perché nelle nostre ricerche preliminari abbiamo rilevato che le persone si sentono più invogliate a condividere i propri pensieri con questa funzione, proprio perché consente di farlo in maniera temporanea». In parole povere, sembra che noi italiani siamo più propensi a condividere i nostri pensieri tramite fleet. Forse ciò è dovuto all'alto uso delle storie su Instagram, cosa che non avviene in paesi come gli Stati Uniti, dove il social di punta è Snapchat


Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 



Pollice su e giù della settimana

Coronavirus, studente Usa dice di no a 8 milioni di dollari per il suo sito sul Covid-19 tratto da Skytg24

giovedì 21 maggio 2020

Gratis l'e-book del fumetto “Parole Rubate”


Ricevo e pubblico:

In occasione del Maggio dei libri, per 5 giorni sarà a disposizione di tutti i lettori “Parole Rubate”, la graphic novel firmata da Pietro Favorito.

 “Parole Rubate” è un horror a fumetti liberamente ispirato a una storia vera: il ritrovamento di un libro del 1600 da parte della professoressa Vittoria Ribezzi, che riconosce in esso una fonte sconosciuta del pessimismo cosmico leopardiano.

Solo su Amazon, e solo per 5 giorni a partire dal 20 Maggio, l’opera creata da Pietro Favorito sarà fruibile gratuitamente per un personale contributo alla diffusione della lettura, in quello che ormai viene considerato il mese della lettura per eccellenza. 

"Parole Rubate" è in realtà un remake, termine che mai come in questo caso calza a pennello anche a una graphic novel, considerata la gentile adesione al progetto di nomi di spicco del cinema italiano come Alessio BoniMaria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio.

In bilico costante tra finzione e realtà, tra passato e presente, la trama di “Parole Rubate” è appassionante e ricca di colpi di scena. Si spazia dal giallo all’horror, dalla fantascienza alla storia, e con una tale dovizia di particolari che a rimanerne colpiti non saranno soltanto gli appassionati di fumetti. Una seduta spirita a sfondo sessuale che finisce in carneficina, uno studente di lettere antiche che assiste in sogno a degli omicidi, l’ombra di Giacomo Leopardi che cala pesante sopra ogni morte e la scoperta dell’esistenza di uno sconosciuto scrittore brindisino del XVII secolo, sono gli ingredienti principali di questa graphic novel. Al lettore, dunque, resta il compito di scoprire cosa accomuna questi eventi. 

Il protagonista della storia è Dorian Ferri, uno psicologo e speaker radiofonico di RAI Radio 1 che ha le sembianze di Alessio Boni. Importantissima inoltre la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio che, come in un casting di tipo cinematografico, anche loro hanno acconsentito di dare le proprie fattezze agli altri due personaggi principali del fumetto

RAI RADIO 1 non è però l’unica ambientazione reale dove si sviluppano le scene del fumetto, c’è infatti l’ex-manicomio di Latiano, in provincia di Brindisi, e la Casa-Museo Ribezzi Petrosillo, oltre che tanti posti caratteristici di Roma e Napoli.

Insomma, Parole Rubate è una graphic novel dal ritmo incalzante, che prende spunto dalla realtà e che ha una sceneggiatura degna dei migliori film horror e thriller. È consigliata dunque la lettura con popcorn e bibita ghiacciata a portata di mano, proprio come se si fosse al cinema.

Ecco il link per scaricare e leggere l'e-book: https://www.amazon.it/dp/B08812KQJY

Fonte: inviato via mail dall'autore e pubblicato su diversi blog/siti
 
Autore: Cuore Noir

Licenza: pubblicato e concesso su richiesta dell'autore

Quest’articolo è stato condiviso e segnalato dal suo autore. Se vuoi pubblicare i tuoi post in questo blog, clicca qui. 
 
Photo credit Cuore Noir


Maggiolata di Giosuè Carducci


Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l’usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l’acqua la terra il ciel.
E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.

Giosuè Carducci


21 maggio 526 – Antiochia è colpita da uno dei terremoti più disastrosi della storia



Il terremoto di Antiochia
del 526 è stato un evento sismico verificatosi, probabilmente, tra il 20 e il 29 maggio di quell'anno. La magnitudo stimata dell'evento fu di 7.0 della scala Richter e l'epicentro fu nei pressi di Antiochia di Siria, nell'attuale Turchia, a quel tempo parte della Siria bizantina. Il numero approssimativo delle vittime è stato stimato attorno ai 250.000 morti.

La magnitudo stimata del terremoto fu di 7,0 Mw e fu seguito da 18 mesi di repliche. L'intensità secondo la scala Mercalli fu dell'VIII–IX grado nella città di Antiochia.

Il terremoto causò gravi danni a molti degli edifici di Antiochia, tra cui la Domus Aurea, una grande chiesa a pianta ottagonale fatta costruire da Costantino I. Poche case vicino alle montagne si salvarono: tuttavia la maggior parte dei danni fu causata dagli incendi che continuarono per diversi giorni e che furono alimentati dal vento. La grande chiesa fu distrutta dal fuoco divampato dopo il terremoto. Tra le tante vittime ci fu anche Eufrasio, Patriarca di Antiochia, che morì cadendo in un calderone viscoso usato dai fabbricanti di otri.

La stima del numero di morti varia tra 250.000 e 300.000, con 250.000 come valore più riportato dalle fonti. È stato suggerito che l'elevatissimo numero di vittime dipese anche dall'elevato numero di visitatori in città provenienti dalle campagne per festeggiare l'Ascensione.

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