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venerdì 19 giugno 2026

Paginetta d'albo di Giuseppe Albini


Paginetta d'albo

È l'aureo giugno, e ciascun giorno un'ora
Il ciel s'oscura e freme.
Vaste frusciando inchinano le spiche,
E punta da nemiche
Aure ogni frasca abbrividisce e freme.
Deh sia vana minaccia! Oggi matura
L'annua speme al lavoro:
Biondeggi in aria e per i campi l'oro,
E te baci la gioia, o fronte pura.

Giuseppe Albini 


Vi ricordo l'iniziativa poesie e racconti dal web





Voglio ricordare a tutti gli amici e lettori di questo blog, l'iniziativa poesie e racconti dal web. Se siete interessati alla pubblicazione di una vostra opera su questo blog, inviatemi la vostra richiesta via mail.


Prima ancora di metterci in ascolto...


"Prima ancora di metterci in ascolto dobbiamo saper fare silenzio dentro di noi, far tacere le tante parole che giudicano, che stigmatizzano, che interpretano, che a tutti i costi vogliono trovare soluzioni veloci. Le parole che presumono di aver già capito senza prima aver affiancato, condiviso, amato. Solo da questo silenzio può nascere l’ascolto, un silenzio che è spazio, apertura all’altro. Un silenzio che ci permette di cogliere verità che altrimenti resterebbero celate per sempre. Solo allora capiremo che ascoltare non è solo porgere l’orecchio ma aprirci al mondo che ci circonda."

Simone Weil

Lutto nel mondo del calcio: si è spento Igor Protti


Articolo da Firenze Post

LIVORNO – Ha lottato col tumore come faceva con i difensori in area. A soli 58 anni è morto Igor Protti, lo ‘Zar’ del gol. Lutto nel mondo del calcio con messaggi di cordoglio da società e sportivi. Domani, sabato 20 giugno, alle 18, la salma sarà allo stadio Armando Picchi di Livorno, il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C. L’annuncio di Luca

Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia.

A dicembre 2025, Igor Protti, venne premiato, a Firenze, da Sandro Bennucci, presidente Ast, il sindacato dei giornalisti, e da Franco Morabito, presidente del gruppo toscano giornalisti sportivi, come “Atleta toscano dell’anno 2025”.

Attraverso la famiglia, Igoer Protti ha lasciato questo messaggio: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato”.

L’ex calciatore e dirigente sportivo stava combattendo da tempo una dura battaglia contro un tumore al colon. Il messaggio è stato pubblicato sulla sua pagina Instagram. “Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”, prosegue il messaggio. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto – fa sapere sempre la famiglia Protti – dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina (Li), Via della Rimembranza.

Giocatore atletico, generoso, dotato di corsa e fiuto del gol, Protti è stato uno dei massimi esponenti di quella scuola di attaccanti italiani che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 riusciva a tenere testa anche ai più affermati fuoriclasse stranieri: da Totò Schillaci a Protti appunto, da Dario Hubner a Cristiano Lucarelli, da Beppe Signori a Ciccio Baiano e prima ancora Sandro Tovalieri e Stefano Borgonovo, mentre a seguire i vari Totò Di Natale, Pippo e Simone Inzaghi e Alberto Gilardino.

Soprannominato lo ‘Zar’ per via del suo nome russofono, Prottti è stato, assieme a Hübner, l’unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in Serie A (con la maglia del Bari), in Serie B e in Serie C1 (con quella del Livorno), nonché l’unico nella storia a laurearsi capocannoniere della Serie A giocando per una squadra (il Bari) poi retrocessa. Dopo gli esordi nella ‘sua’ Rimini in Serie C, il bomber romagnolo lega la sua storia calcistica principalmente al Livorno e al Bari. Con i labronici, in due parentesi (prima dal 1985 al 1988 e poi dal ’99 al 2005) segna in totale 125 gol in 282 partite. Con il Bari, invece, segna 46 reti in 112 partite conquistando una storica vittoria nella classifica marcatori nella stagione 95/96 con 24 reti a pari merito con Signori.

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Fonte: Firenze Post


Autore: 
Ernesto Giusti

Licenza: 
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia.

Articolo tratto interamente da Firenze Post



Ogni libro...



"Ogni libro possiede un'anima. 

L'anima di chi lo ha scritto 

e di coloro che lo hanno letto, 

di chi ha vissuto 

e di chi ha sognato grazie ad esso."

Carlos Ruiz Zafón



Io leggo diversi copioni...

"Io leggo diversi copioni e non sempre accetto quello che mi viene proposto, ho sempre cercato ruoli impegnati, realistici e complessi. Il cinema deve far sognare, ma per farlo deve offrire uno spaccato credibile della realtà."

Anna Valle

Photo credit Tesori D'Italia, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons


Il coraggio può essere un dono

“Il coraggio può essere un dono. Ma forse ancora più prezioso è il coraggio che non viene naturale, bensì nasce dallo sforzo e dalla fatica; il coraggio che viene dal rifiutare che la paura detti le proprie azioni. Un coraggio che può essere definito: grazia sotto pressione.” 

Aung San Suu Kyi