martedì 18 settembre 2018

Scegli il tuo supereroe preferito


Nella nostra vita, ognuno è cresciuto con il suo supereroe preferito, ecco un buon motivo per scegliere i vostri beniamini.

Vi ricordo che si possono esprimere più preferenze e attendo anche i vostri commenti.

Mi raccomando di condividere questo post nei vostri blog/profili sociali e invitare i vostri amici a partecipare nella scelta.     
 






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Amore e amicizia di Emily Brönte


Amore e amicizia

Amore è come una rosa canina,
Amicizia è un agrifoglio –
È bruno l’agrifoglio quando la rosa è in boccio
ma chi dei due verdeggerà più a lungo?

La rosa selvaggia è dolce in primavera,
i suoi fiori profumano l’estate,
ma aspetta che l’inverno ricompaia
e chi loderà la bellezza del rovo?

Sdegna la fatua corona di rose
e véstiti di lucido agrifoglio,
perché Dicembre che sfiora la tua fronte
ti lasci ancora una verde ghirlanda.

Emily Brönte


Orchestra Popolare Rosa Parks - Malarazza

Oggi vi presento un gruppo musicale siciliano; ecco la loro biografia tratta dallo loro pagina Facebook:

OPRP - ORCHESTRA POPOLARE ROSA PARKS è un gruppo musicale di orientamento ska/reggae/WorldMusic composto da 6 musicisti, con diverse esperienze musicali, formatosi a Palermo, nel 2005. OPRP è una delle band Siciliane di maggior successo. Nei loro spettacoli presentano un vorticoso mix di ritmi tradizionali del sud Italia mischiati alle sonorità che spaziano dal reggae al funky. All’attivo due Album Discografici e 2 singoli e si preparano a sfornare due nuovi inediti nel 2015;
l'OPRP si è affermata definitivamente, con il lavoro discografico "UNIVERSO E DINTORNI" ,nel 2013 , presente su iTunes, Spotify, SpundCloud con 8 brani inediti che abbracciano generi musicali differenti lasciando trasparire l'esperienza artistica dei musicisti provenienti dai diversi ambienti musicali.


Il video musicale che vi faccio ascoltare è la famosa canzone malarazza. 

Il brano scelto è rilasciato con licenza Creative Commons.

Credits:

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/oprpteam

Twitter: https://twitter.com/OPRPofficial

Canale YouTube: https://www.youtube.com/user/CantierEmozionale


 


Video credit OPRP Official caricato su YouTube


Questo blog sostiene il Copyleft e quindi anche la musica libera, se sei un artista e vuoi pubblicare il tuo video, basta contattarmi via mail.





Discorso di Salvador Allende all'ONU (1972)



"Ci troviamo davanti a un vero scontro frontale tra le grandi corporazioni internazionali e gli Stati. Questi subiscono interferenze nelle decisioni fondamentali, politiche, economiche e militari da parte di organizzazioni mondiali che non dipendono da nessuno Stato. Per le loro attività non rispondono a nessun governo e non sono sottoposte al controllo di nessun Parlamento e di nessuna istituzione che rappresenti l'interesse collettivo. In poche parole, la struttura politica del mondo sta per essere sconvolta. Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei Paesi in via di sviluppo, ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei Paesi industrializzati in cui hanno sede. La fiducia in noi stessi, che incrementa la nostra fede nei grandi valori dell'umanità, ci dà la certezza che questi valori dovranno prevalere e non potranno essere distrutti."


Salvador Allende


Tratto dal discorso pronunciato da Salvador Allende all'assemblea generale dell'ONU il 4 dicembre 1972.

lunedì 17 settembre 2018

Intervallo autunnale



Video credit Web sul blog caricato su YouTube




Gli italiani sovrastimano l'immigrazione


Articolo da Info Cooperazione

Sono gli elettori di centrodestra e i cittadini con un titolo di studio più basso gli italiani che tendono a sovrastimare in modo maggiore la presenza di immigrati extracomunitari sul territorio italiano. Questo il quadro che emerge da un’analisi dell’Istituto Cattaneo resa pubblica ieri. La ricerca evidenzia che lo scarto tra la percentuale di immigrati presenti in Italia e quella percepita dagli intervistati è altissima. Gli immigrati in Italia sono il 7% (9 se consideriamo quelli provenienti da altri Paesi della stessa Unione europea), ma il 70% degli italiani crede siano circa il quadruplo.  La percezione cambia significativamente tra elettori di centrodestra o di destra. In quest’ultimo caso, infatti, la percezione è del 32,4%, superiore di oltre sette punti rispetto alla media nazionale. All’opposto, tra chi si definisce di sinistra, centrosinistra o di centro la differenza tra il dato reale e quello stimato si riduce notevolmente.


Ad esempio, per gli intervistati di sinistra gli immigrati presenti in Italia sono “solo” il 18,5%, rispetto a una media nazionale di percezione che li stima attorno al 25%. Dunque, gli orientamenti politici dei cittadini “orientano” anche le loro valutazioni sulla presenza, più o meno diffusa, degli immigrati.

Non solo politica


Secondo i ricercatori oltre a questo fattore politico in grado di spiegare, almeno in parte, la distanza tra realtà e percezione, bisogna tenere conto del livello di informazioni posseduto dai cittadini. Dai dati emerge che gli intervistati con un maggiore grado di istruzione (probabilmente quelli più informati sulla società e sulla politica) sono più capaci di fornire un’indicazione più precisa sul fenomeno dell’immigrazione. Per chi non è andato oltre la scuola dell’obbligo nel suo percorso di istruzione, l’immigrazione percepita in Italia supera il 28%, mentre tra i laureati la stima si riduce di oltre 10 punti percentuali, attestandosi al 17,9%. L’istruzione e, tramite essa, la predisposizione a una maggiore informazione politica sembrano dunque in grado di limitare l’errore percettivo dei cittadini italiani sulla questione.

Ci rubano il lavoro


Un altro fattore in grado di spiegare i diversi livelli nella percezione del fenomeno migratorio è la sfera professionale dei cittadini. I lavoratori manuali o a bassa qualifica considerano maggiormente a rischio la loro occupazione e sembra avvertano come una minaccia la presenza o l’arrivo di persone straniere. Al contrario, i lavoratori che svolgono mansioni più qualificate non vedono necessariamente messo in pericolo il proprio posto di lavoro dagli immigrati. Infatti i lavoratori appartenenti alle classi medio-alte tendono a sottostimare di circa 5 punti percentuali – rispetto al valore medio nel campione italiano (25%) – la presenza di immigrati in Italia. Invece, tra chi ha una professione riconducibile alla classe operaia (specializzata e non-specializzata) la percentuale di immigrati tende ad essere ulteriormente sovrastimata, superando il 28%.

Continua la lettura su Info Cooperazione


Fonte: 
Info Cooperazione

Autore: redazione 
Info Cooperazione


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.


Articolo tratto interamente da 
Info Cooperazione