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lunedì 17 agosto 2026

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Immagine generata con intelligenza artificiale



17 agosto 1893 - Massacro di Aigues-Mortes



Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il massacro di Aigues-Mortes è una serie di avvenimenti svoltisi tra il 16 e il 17 agosto 1893 ad Aigues-Mortes, nell'attuale regione francese Occitania, che videro il massacro di diversi immigrati italiani - in prevalenza piemontesi[1] - che lavoravano nelle locali saline.

Nell'estate del 1893 la Compagnie des Salins du Midi cominciò ad assumere lavoratori per la raccolta stagionale del sale dalle vasche di evaporazione delle saline. Con la disoccupazione in aumento a causa della crisi economica europea, la prospettiva di trovare lavoro stagionale attirò più persone del solito. Gli stagionali furono suddivisi in tre categorie: gli ardéchois (contadini, provenienti in molti casi, anche se non sempre, dal dipartimento rurale dell'Ardèche, che lasciavano i campi stagionalmente), i piémontais (italiani, provenienti da tutta l'Italia settentrionale e reclutati sul posto da caporali) e i trimards (lavoratori occasionali, vagabondi)[2].

A causa delle politiche di reclutamento della Compagnie des Salins du Midi, i caporali erano costretti a formare squadre miste composte sia da francesi che da italiani[3]. La mattina del 16 agosto una rissa tra lavoratori delle due comunità degenerò rapidamente in una questione d'onore[4]. Nonostante l'intervento di un giudice di pace e della Gendarmerie nationale, la situazione peggiorò rapidamente[5].

Alcuni trimards raggiunsero la città di Aigues-Mortes e diffusero la falsa notizia che gli italiani avevano ucciso alcuni concittadini; la popolazione ed i lavoratori locali rimasti disoccupati andarono quindi ad ingrossare le file dei lavoratori francesi inferociti[5]. Un gruppo di italiani in città fu attaccato e si rifugiò in una panetteria, cui i francesi tentarono di dar fuoco. Il prefetto richiese l'invio di truppe intorno alle 4 del mattino del 17 agosto, ma queste giunsero in città solo alle 18, quando la strage si era già consumata[6].

Al mattino la situazione degenerò. I rivoltosi si diressero alle saline Peccais, dove era concentrato il maggior numero di lavoratori italiani. Il capitano della Gendarmeria Cabley cercò di proteggere gli operai, promettendo ai rivoltosi che sarebbero stati cacciati una volta che fossero stati accompagnati alla stazione ferroviaria di Aigues-Mortes.[7] Proprio durante il trasferimento alla stazione, però, gli italiani furono attaccati dai rivoltosi, che i gendarmi non riuscirono a contenere, venendo linciati, bastonati, affogati o colpiti da armi da fuoco.

Secondo gli storici, la strage fu causata dalla diffusione di una notizia falsa, nel quadro di un'ostilità crescente nei confronti degli immigrati (in queste zone soprattutto italiani), in un momento di crisi economica europea.

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Ogni volta che si usano le parole...

"Ogni volta che si usano le parole "arte" o "artista" in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuta senza dubbio al cattivo impiego che si fa di tali termini. Mi considero una fotografa, e niente altro."

  Tina Modotti


Canto da quando...

"Canto da quando avevo due anni, mi raccontano i miei genitori, e ho iniziato a scrivere canzoni a quindici. Col tempo, i miei amici e i miei genitori hanno capito che mi piaceva fare questo lavoro. Sapevano anche che sognavo di realizzare un mio album. Mi hanno sempre incoraggiato a fare qualcosa al riguardo, e così ho fatto. Così sono andato in una radio locale di Tromsø e lì ho registrato un paio di canzoni."

Lene Marlin 

Photo credit EMI Music Norway, CC BY 2.0, da Wikimedia Commons




Niente è peggio

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Maureen O'Hara

 

Io ho sempre...



"Io ho sempre sentito il bisogno di avere uno scopo nella vita non credo che uno possa dedicarsi solo a se stesso, al proprio benessere. Secondo me uno deve cercare di avvicinarsi alle altre persone!"

Robert De Niro

Tratto dal film "Taxi driver" di Martin Scorsese

Photo credit che (Please credit as "Petr Novák, Wikipedia" in case you use this outside Wikimedia projects.) / CC BY-SA


Sono sopravvissuto...

"Sono sopravvissuto a non poche arrabbiature. Le ho sostituite con l’amore. La vita non è che una lunga guarigione."

Sean Penn 

Photo credit UNclimatechange from Bonn, Germany, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons