sabato 25 maggio 2019

Cinque domande e cinque risposte



Rispondi alle cinque domande, qui sotto:

  1. Quale città è definita la capitale del barocco?
  2. Quale personaggio Disney compie ottantacinque anni il 9 giugno?
  3. In che anno, si tennero le prime elezioni parlamentari europee?
  4. Come si chiamava il cavallo di Alessandro Magno?
  5. In quale film, Totò interpreta il personaggio Antonio La Trippa?



Attendo le vostre risposte.


Nuova scoperta da Marte: strati di ghiaccio sepolti sotto il polo nord



Articolo da Media Inaf

Sono passati esattamente 302 giorni da quando il team di ricerca guidato da Roberto Orosei dell’Inaf ha scoperto il lago di acqua salmastra sotto la superficie di Marte. In uno studio pubblicato ieri su Geophysical Research Letters, è ora riportata la notizia della scoperta di un altro deposito sotterraneo di acqua. Questa volta, però, si tratta di acqua ghiacciata, e pare che sia uno dei più grandi depositi esistenti nel pianeta.

È un altro tassello che si aggiunge al puzzle del clima marziano nel lontano passato del pianeta. Un tassello fatto di ghiaccio. Strati di ghiaccio alternati a sabbia basaltica sepolti a 1.5 km circa sotto il polo nord, resti di antiche calotte polari che potrebbero rappresentare uno dei bacini più grandi di Marte. Un immenso deposito nel quale la presenza e il volume delle lastre di ghiaccio aumentano salendo in superficie, tanto che se si sciogliessero produrrebbero così tanta acqua da ricoprire l’intera la superficie del pianeta per uno spessore di 1.5 metri.


Il deposito è stato individuato grazie alle misurazioni raccolte dal radar Sharad (Shallow Subsurface Radar), lo strumento – sviluppato dall’Agenzia spaziale italiana – a bordo della sonda della Nasa Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), che dal 2006 scruta dall’alto il pianeta. Il ritrovamento è ora confermato da uno studio indipendente, condotto utilizzando dati di gravità – piuttosto che dati radar – da un team di ricercatori della Johns Hopkins University con il quale collabora il geologo Stefano Nerozzi, primo autore dello studio pubblicato su Geophysical Research Letters. Originario di San Martino in Pedriolo (BO), laureato all’università di Bologna, Nerozzi lavora oggi negli Stati Uniti per un dottorato in scienze geologiche all’Università del Texas, ad Austin, dove è approdato grazie al progetto di scambio Tassep per studiare il polo nord di Marte. Media Inaf lo ha intervistato.

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Fonte: Media Inaf


Autore: 
Giuseppe Fiasconaro 

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Articolo tratto interamente da 
Media Inaf



I tuoi occhi brillavano ancora per me di Ralph Waldo Emerson


I tuoi occhi brillavano ancora per me

I tuoi occhi brillavano ancora per me,
anche se vagavo solitario per terra e mare;
come quella lontana stella che vedo,
ma che non vede me.
Stamattina sono salito sulla collina nebbiosa,
ed ho percorso tutti i pascoli,
come brillava la tua forma lungo la mia strada
fra la rugiada dagli occhi profondi!
Quando l'uccello rosso spiegò le scure ali,
e mostrò il suo fianco acceso:
quando il bocciolo maturò in una rosa,
in entrambi io lessi il tuo nome.

Ralph Waldo Emerson


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