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giovedì 7 maggio 2026

L'ignoranza é una patologia che colpisce delle persone


"L'ignoranza é una patologia che colpisce delle persone. I sintomi sono: chiusura mentale, cattiveria, presunzione di sapere tutto, cattiva educazione e soprattutto soffrono d'invidia. La malattia spesso degenera e il soggetto parla a vanvera."

Totò (Antonio de Curtis)



Sfida alle leggi della gravità: come un oggetto di soli 500 km trattiene un'atmosfera



Articolo da Media Inaf

Sfruttando un’occultazione, un team di astronomi e astrofili giapponesi ha scoperto che l’oggetto transnettuniano (612533) 2002 XV93 è avvolto da un’atmosfera, per quanto rarefatta. Un risultato sorprendente: è un oggetto talmente piccolo che non dovrebbe riuscire a mantenere un'atmosfera stabile, il che solleva interrogativi su quando e come si sia formata. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

È un piccolo Plutone: appena 500 km di diametro contro i 2377 km dell’ex (per ora) nono pianeta. Infatti gli astronomi lo classificano come plutino: un oggetto transnettuniano in risonanza orbitale 2:3 con Nettuno. Ed è proprio mentre solcava tranquillo la sua orbita che il 10 gennaio 2024 si è trovato a passare – per chi lo stesse osservando dalla Terra – esattamente davanti a una remota stellina, oscurandola per una decina di secondi. È ciò che gli astronomi chiamano occultazione. Un’occasione ghiotta per ottenere informazioni preziose – come dimensioni e orbita esatta – sull’oggetto occultante, in questo caso (612533) 2002 XV93, questo il nome del plutino.

Avendo calcolato con ampio anticipo il momento esatto dell’appuntamento, ad attenderlo al varco, con quattro telescopi puntati in quella direzione, c’era un nutrito team di astronomi e astrofili giapponesi, guidato da Ko Arimatsu dell’Osservatorio astronomico di Ishigakijima dell’Naoj giapponese. Astro e oggetto transnettuniano si sono incontrati all’ora prevista, dando inizio all’occultazione. E i telescopi hanno registrato la cosiddetta curva di luce, vale a dire la variazione nel tempo della luce proveniente dalla stella.

Tutto come previsto, insomma, se non fosse per l’andamento di quella curva di luce. La stella è sì sparita per una decina di secondi, proprio come previsto, ma la transizione è avvenuta non in modo netto, bensì con una sorta di lieve dissolvenza, sia in “uscita” (quando la stella è sparita) che in “ingresso” (quando è riapparsa). Un effetto che gli astronomi conoscono molto bene: è ciò che avviene quando l’oggetto occultante ha un’atmosfera.

Ma 2002 XV93 sembrerebbe troppo piccolo per permettersi un’atmosfera. È vero che intorno a Plutone, l’oggetto transnettuniano più famoso, è stata osservata una sottile atmosfera, però parliamo di un corpo molto più grande. Non a caso, gli studi condotti su altri oggetti transnettuniani hanno dato esiti negativi: la maggior parte di loro è talmente fredda, e la loro gravità superficiale così debole, che non ci si aspetta che possano trattenere atmosfere.

Insomma, la scoperta di questa atmosfera rarefatta – parliamo di una pressione al suolo di appena 100-200 nanobar, rispetto ai 10 microbar di Plutone – attorno a 2002 XV93, riportata ieri su Nature Astronomy dal team giapponese, è stata una vera sorpresa. Rarefatta e probabilmente effimera: i calcoli indicano infatti che potrebbe durare meno di mille anni, a meno che non venga rifornita. Ne consegue che deve essersi formata o essere stata rifornita di recente.

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Fonte: Media Inaf

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Articolo tratto interamente da Media Inaf



In questo momento il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale

"In questo momento il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello e importante tra le mani. E mi spiace che si debba arrivare a umiliare un'intera categoria, quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, per ricordarci che esiste. Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro paese, di un paese fondato sull'arte e sulla bellezza."

Matilda De Angelis

Photo credit Harald Krichel / WikiPortraits


La crisi dell'industria tedesca trascina la disoccupazione oltre le stime


Articolo da Berlino Magazine

L’economia tedesca cresce, ma la disoccupazione supera i 3 milioni: il PIL aumenta insieme alla disoccupazione

I dati odierni evidenziano la fragilità dell’economia tedesca. Nonostante il persistere dell’instabilità dei prezzi energetici, legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle residue scorie del conflitto ucraino, il Prodotto Interno Lordo è cresciuto dello 0,3% nel primo trimestre del 2026. Tuttavia, il mercato del lavoro non riflette questo timido ottimismo: l’Agenzia Federale del Lavoro ha registrato un incremento inaspettato di 20.000 disoccupati su base destagionalizzata. Questo dato porta il totale a 3.006 milioni, confermando per il quarto mese consecutivo il superamento della soglia psicologica dei tre milioni, il valore più alto registrato nell’ultimo quinquennio.

Gli effetti della prolungata stagnazione economica

L’ascesa del tasso di disoccupazione destagionalizzato al 6,4% cristallizza gli effetti di un triennio di stagnazione sul principale mercato del lavoro europeo. Come sottolineato dal capo dell’Agenzia Federale del Lavoro, la consueta ripresa primaverile è soffocata dalle nuove turbolenze geopolitiche, che impediscono quel ‘rimbalzo’ occupazionale necessario alla stabilità sociale. Se questa tendenza dovesse persistere, la Germania rischierebbe di scivolare in una recessione prolungata, aggravata dallo shock sistemico derivante dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che minaccia di paralizzare le catene di fornitura e far impennare nuovamente i costi energetici per l’industria pesante tedesca.

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Articolo tratto interamente da
Berlino Magazine

David di Donatello 2026: ecco la lista dei vincitori


Ieri si è svolta la 71ª edizione dei David di Donatello, i prestigiosi premi del cinema italiano assegnati dall'Accademia del Cinema Italiano. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai 1 e condotta per la prima volta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

Il film più premiato della cerimonia è stato Le città di pianura di Francesco Sossai, vincitore di otto David. Il film Primavera di Damiano Michieletto ha ottenuto quattro premi, seguito da La città proibita di Gabriele Mainetti con tre riconoscimenti. I film Gioia mia di Margherita Spampinato e Le assaggiatrici di Silvio Soldini hanno ottenuto due David. Il premio miglior film internazionale è stato assegnato al film Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson.

Ecco la lista di tutti i vincitori, pubblicata su Wikipedia (i vincitori saranno indicati in grassetto, a seguire gli altri candidati).

Miglior film

Miglior regia

Miglior regista esordiente

Migliore sceneggiatura originale

Migliore sceneggiatura non originale

Miglior produttore

Migliore attrice protagonista

Miglior attore protagonista

Migliore attrice non protagonista

Miglior attore non protagonista

Miglior casting

Migliore autore della fotografia

Miglior compositore

Migliore canzone originale

Miglior scenografia

Migliori costumi

Miglior trucco

Migliore acconciatura

Miglior montaggio

Miglior suono

  • Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia PaonePrimavera
  • Maricetta Lombardo, Silvia Moraes, Piergiorgio De Luca e Giancarlo Rutigliano – Fuori
  • Angelo Bonanni, Giulio Previ, Mirko Perri e Michele Mazzucco – La città proibita
  • Antoine Vandenriessche, Daniela Bassani, Stefano Grosso e Giancarlo Rutigliano – Le assaggiatrici
  • Marco Zambrano, Francesco Mauro, Sebastian Pablo Poloni e Francesco Tumminello – Le città di pianura

Migliori effetti speciali visivi

Miglior documentario - Premio Cecilia Mangini

Miglior cortometraggio

  • Everyday in Gaza, regia di Omar Rammal
  • Astronauta, regia di Giorgio Zampà
  • Ciao, Varsavia, regia di Diletta Di Nicolantonio
  • Festa in famiglia, regia di Nadir Taji
  • Tempi supplementari, regia di Matteo Memè

Miglior film internazionale

David Giovani

David speciale

David dello spettatore

Fonte: Wikipedia

    L'amore nella vita di Robert Browning


    L'amore nella vita

    Stanza dopo stanza,
    perlustro la casa che
    abitiamo insieme.
    Cuore, non temere nulla, perché, cuore, la troverai,
    la prossima volta, lei stessa!—non il problema dietro di lei
    Lasciato nella tenda, il profumo del divano!
    Mentre lo spazzolava, la ghirlanda del cornicione rifioriva,—
    Quello specchio brillava all'ondeggiare della sua piuma.

    Eppure il giorno volge al termine,
    e una porta segue l'altra;
    tento la fortuna
    – percorro l'ampia casa dall'ala al centro.
    Sempre la stessa sorte! Lei esce mentre io entro.
    Passo tutta la giornata alla ricerca, – chi se ne importa?
    Ma è crepuscolo, vedi, – con tali abiti da esplorare,
    tali armadi da frugare, tali nicchie da importunare!

    Robert Browning


    Insistiamo continuamente nel farci la guerra...


    "Insistiamo continuamente nel farci la guerra, quasi che la nostra felicità dipendesse della eliminazione dell'altro e invece l'altro è colui che ci rende la vita felice."

    Ermanno Olmi