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lunedì 25 maggio 2026

Web rewind: Tetris, il rompicapo che non ha mai smesso di incastrarsi nelle nostre vite


Angolo curato e gestito da Morpheus

Tetris nasce il 6 giugno 1984, in piena Unione Sovietica, dalla mente di Aleksej Pažitnov. È uno di quei casi in cui un’idea semplice, quasi minimale, diventa un fenomeno mondiale senza che nessuno l’avesse previsto, nemmeno il suo creatore.

Pažitnov lavorava al Centro di Calcolo dell’Accademia delle Scienze di Mosca quando, per puro divertimento, programmò un gioco ispirato ai tetramini, le forme geometriche composte da quattro blocchi. Lo fece girare su un Ėlektronika-60, un computer che oggi definiremmo “essenziale”, ma bastò poco perché il gioco iniziasse a circolare tra colleghi e ricercatori, passando di floppy in floppy come un segreto troppo bello per restare nascosto.

Da lì, Tetris attraversa i confini dell’URSS e arriva in Ungheria, dove attira l’attenzione del distributore Robert Stein. È l’inizio di una vera e propria guerra delle licenze, con aziende occidentali che si contendono i diritti come se fosse l’oro del Klondike. In mezzo ci finiscono nomi pesanti: Mirrorsoft, Spectrum HoloByte, Atari, SEGA, e soprattutto Nintendo.

Il punto di svolta arriva nel 1989, quando Tetris approda sul Game Boy. È un matrimonio perfetto: la portabilità della console e la natura ipnotica del gioco si amplificano a vicenda. Risultato: oltre 35 milioni di copie vendute e un posto fisso nella storia dei videogiochi.

Nel 1996, dopo anni di caos legale, i diritti tornano finalmente a Pažitnov, che fonda The Tetris Company per gestire il marchio e proteggerne l’eredità.

Tetris è puro istinto. Nessuna trama, nessun fronzolo: solo forme che cadono e un cervello che cerca di metterle in ordine. È un gioco che parla direttamente alla nostra voglia di dare senso al caos. E questa, onestamente, non passa mai di moda.

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Video credit Marcel S caricato su YouTube


In questo disordine


"In questo disordine sgraziato di vanterie ed esibizioni, l'eleganza del silenzio, la delicatezza del ritrarsi, la forza del prendersi cura delle piccole cose. Rarità."

Fabrizio Caramagna



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Noi siamo convinti...


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."

Enrico Berlinguer


Natura di Ralph Waldo Emerson



Natura

Questo mondo rotondo è bello a vedersi,

nove volte di mistero fasciato;

e benché non sappiano i veggenti, imbarazzati,

svelare il segreto del suo cuore operoso,

tu fa' battere il tuo con quel di Natura,

e ti sarà tutto chiaro da un capo all'altro.

Lo spirito che in ogni forma si tien celato

fa cenni allo spinto che più gli è affine;

della sua incandescenza risplende ogni atomo,

e allude al futuro che gli appartiene.

Ralph Waldo Emerson


Spesso mi faccio vedere struccata...

"Spesso mi faccio vedere struccata, in tuta, come sono tutte le ragazze che vivono da sole, che lavorano, che a volte non hanno il tempo di essere perfettamente truccate, sempre ben vestite. Mi piace poter rappresentare una donna reale con le sue smagliature, con la pancetta, con la ritenzione idrica, perché bisogna essere fieri di quello che siamo, sempre. Su Instagram mi scrivono: ‘Sei veramente tu?’. Io non mistifico, non nascondo. La gente è disabituata alla verità, ha paura di mostrarsi per ciò che è. Io cerco di dare sempre la verità. Non siamo le donne perfette e patinate che si vedono ovunque."

Emma Marrone

Photo credit Funweek.it, CC BY 3.0, da Wikimedia Commons


Ci sono giorni in cui la solitudine...

"Ci sono giorni in cui la solitudine diventa così densa che si può quasi toccare, e allora la natura ci parla con una voce più chiara, e il fruscio delle foglie o il canto di un uccello lontano diventano parole d'un linguaggio misterioso che il cuore comprende, anche se la mente non sa spiegarlo."

Carlo Betocchi