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giovedì 9 aprile 2026

Le bufale fasciste


Negli ultimi tempi il fascismo ha rialzato la testa, sui social network e non solo, girano tante bufale e cose inventate sul ventennio fascista. Sono stanco di leggere ca..ate e di tutto questo revisionismo storico, i miei nonni mi hanno raccontato di anni bui, dove la fame era all'ordine del giorno, per non parlare di libertà e diritti negati.

Non esiste fascismo buono, ci rendiamo conto che parliamo di una dittatura?

Tra l'altro voglio ricordare, che il fascismo è un reato.

Tratto da Wikipedia

Nell'ordinamento italiano, l'apologia del fascismo è un reato previsto dall'art. 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta Legge Scelba.

 La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, avviene ai sensi dell'art. 1 della citata legge
« quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. »
La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.
È vietata perciò la ricostruzione del PNF, del PFR e del NSDAP. Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
La norma prevede sanzioni detentive anche per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa[1]. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici[1]

Inoltre invito a sfatare tutti i miti che circolano, visitando questa pagina:

Tutte le fake news sul fascismo: ecco la verità

La storia non si può cambiare, ma possiamo studiarla per non sbagliare più!



C'è una campagna di denigrazione della Resistenza...


"C'è una campagna di denigrazione della Resistenza: diretta dall'alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l'uso dei morti: abolire la festa del 25 aprile e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò."

Giorgio Bocca



I ragazzi delle scuole...

“I ragazzi delle scuole imparano chi fu Muzio Scevola o Orazio Coclite, ma non sanno chi furono i fratelli Cervi. Non sanno chi fu quel giovanetto della Lunigiana che, crocifisso ad una pianta perché non voleva rivelare i nomi dei compagni, rispose: «Li conoscerete quando verranno a vendicarmi», e altro non disse. Non sanno chi fu quel vecchio contadino che, vedendo dal suo campo i tedeschi che si preparavano a fucilare un gruppo di giovani partigiani trovati nascosti in un fienile, lasciò la sua vanga tra le zolle e si fece avanti dicendo: «Sono io che li ho nascosti (e non era vero), fucilate me che sono vecchio e lasciate la vita a questi ragazzi». Non sanno come si chiama colui che, imprigionato, temendo di non resistere alle torture, si tagliò con una lametta da rasoio le corde vocali per non parlare. E non parlò. Non sanno come si chiama quell'adolescente che, condannato alla fucilazione, si rivolse all'improvviso verso uno dei soldati tedeschi che stavano per fucilarlo, lo baciò sorridente dicendogli: «Muoio anche per te… viva la Germania libera!». Tutto questo i ragazzi non lo sanno: o forse imparano, su ignobili testi di storia messi in giro da vecchi arnesi tornati in cattedra, esaltazione del fascismo ed oltraggi alla Resistenza.” 

Piero Calamandrei


I sogni dei partigiani

"I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d'ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s'è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d'ancore salpate."

 Italo Calvino



Noi sognavamo un mondo diverso...

“Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di pace e un mondo di fratellanza e di serenità.” 

Germano Nicolini


Verso il 25 aprile: il fascismo è un crimine


Pubblico tre mini documentari curati dall’ANPI Nazionale sui crimini commessi dal fascismo fin dalla sua nascita.

Credits:

Anpi



Il fascismo è un crimine - 1/3
Il fascismo è un crimine - 1/3 from ANPI on Vimeo.

Video credit ANPI caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Il fascismo è un crimine - 2 di 3


Il fascismo è un crimine - 2 di 3 from ANPI on Vimeo.

Video credit ANPI caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Il fascismo è un crimine - 3 di 3


Il fascismo è un crimine - 3 di 3 from ANPI on Vimeo.

Video credit ANPI caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Verso il 25 aprile: la liberazione raccontata dai partigiani modenesi

La liberazione dal nazifascismo modenese, avvenuta il 22 aprile 1945 raccontata attraverso le storie di quatto partigiani attivi all'epoca dei fatti. Amos Maioli, 90 anni, Ibes Pioli, 86, Dino Sighinolfi, 83, e Renato Gherardini, 82 ovvero i protagonisti di questo racconto.



Video credit Città di Modena caricato su YouTube - licenza: Creative Commons



Video credit Città di Modena caricato su YouTube - licenza: Creative Commons



Video credit Città di Modena caricato su YouTube - licenza: Creative Commons



Video credit Città di Modena caricato su YouTube - licenza: Creative Commons