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lunedì 7 settembre 2026

La sinistra che dimentica chi lavora consegna il futuro alla destra


In Sassonia il voto ha parlato chiaro. Non servono analisi complicate: quando la sinistra smette di essere conflitto, la destra diventa rifugio per chi è stato lasciato indietro. Il risultato di ieri non sorprende nessuno. È la conseguenza di anni di precarietà, privatizzazioni, salari fermi e territori dimenticati. È la fotografia di una rabbia che nessuno ha voluto ascoltare.

E c’è un punto che brucia più degli altri: la sinistra ha smesso di guardare negli occhi la classe operaia. Ha smesso di parlare con chi lavora di notte, con chi tiene in piedi fabbriche, ospedali, trasporti, magazzini. Ha smesso di capire la vita di chi vive con stipendi bassi, contratti fragili, affitti che mangiano metà del mese. Quando la sinistra dimentica chi produce la ricchezza, qualcun altro arriva a raccogliere la frustrazione. E lo fa senza scrupoli.

Il voto in Sassonia è un campanello d’allarme, certo. Ma è anche una lezione che non possiamo più ignorare. Non esiste sinistra senza radici. Non esiste sinistra senza classe operaia. Non esiste sinistra senza organizzazione dal basso.

Una sinistra vera non nasce nei salotti, nei think tank, nelle alleanze costruite a tavolino. Nasce nelle fabbriche, nei magazzini, nei quartieri popolari, nelle campagne. Nasce dove la crisi non è un concetto astratto, ma una vita quotidiana.

Serve una sinistra che torni a dire parole che molti hanno smesso di pronunciare: redistribuzione, salario, diritti, welfare, antifascismo. Serve una sinistra che non rincorra la destra sul terreno della paura, ma che ricostruisca la sicurezza sociale: casa, lavoro, salute, istruzione, dignità.

Il voto di ieri non è una fine. È un inizio, se vogliamo che lo sia. Ripartire dal basso non è uno slogan: è l’unico modo per tornare credibili. La sinistra o torna operaia, o non torna affatto.

Autore: Spartaco

Licenza: pubblicato e concesso su richiesta dell'autore

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Immagine generata con intelligenza artificiale


Il fascismo si è presentato...


"Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano."

Antonio Gramsci


Il nuovo fascismo



"I Lager nazisti sono stati l'apice, il coronamento del fascismo in Europa, la sua manifestazione più mostruosa; ma il fascismo c'era prima di Hitler e di Mussolini, ed è sopravvissuto, in forme palesi o mascherate, alla sconfitta della seconda guerra mondiale. In tutte le parti del mondo, là dove si comincia col negare le libertà fondamentali dell'Uomo, e l'uguaglianza fra gli uomini, si va verso il sistema concentrazionario, ed è questa una strada su cui è difficile fermarsi."

Primo Levi




Comunicazione di servizio: ripartono le interviste





Voglio informare gli amici e lettori di questo blog, che presto tornerò a pubblicare interviste su diversi temi.

Se vuoi essere intervistato, basta contattarmi via mail, cliccando sul banner "Contatti".

Proverbio del giorno

 


Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.

Proverbio cinese


Viviamo nell'era...



"Viviamo nell'era degli arroganti, degli esperti del nulla, degli opinionisti d'accatto, degli economisti fallimentari. Sono loro che dettano le regole del gioco, in un mondo povero di valori che si sono assottigliati sempre più sino a diventare delle vere e proprie veline. In mezzo a tanto vuoto, ci sentiamo come naufraghi che lottano disperatamente per salvarsi dalle onde sotto gli occhi di finti maestri di nuoto, incapaci di prestarci soccorso."

Romano Battaglia

Tratto da Foglie di Romano Battaglia


E se delirassimo per un momento?



"E se delirassimo per un momento?
Se guardassimo oltre l’infamia per provare a indovinare un altro mondo possibile?
L’aria sarà ripulita da tutto il veleno che non venga dalle paure umane e dalle umane passioni.
Si inserirà nei codici penali il delitto di stupidità, commesso da coloro che vivono per possedere e guadagnare, invece che vivere per il fatto stesso di vivere.
I politici non crederanno che ai poveri piace sfamarsi di promesse.
I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perché non ci saranno bambini di strada.
L’istruzione non sarà il privilegio di coloro che possono pagarla e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla.
La giustizia e la libertà, gemelle siamesi condannate a vivere separate, torneranno a unirsi, schiena contro schiena.
Saremo imperfetti, perché la perfezione continuerà a essere il noioso privilegio degli dei.
Ma in questo mondo semplice e fottuto saremo capaci di vivere ogni giorno come se fosse il primo e ogni notte come se fosse l’ultima."

Eduardo Galeano