mercoledì 13 novembre 2019

Citazione del giorno



"Con la gentilezza, si può scuotere il mondo." 

Mahatma Gandhi




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lunedì 11 novembre 2019

Bolivia, golpe contro Evo Morales

Evo Morales Ayma

Articolo da
 DinamoPress

La violenza scatenata nelle strade da parte dell’opposizione e dalle destre è aumentata giorno dopo giorno nel paese dopo le elezioni e negli ultimi giorni diversi settori della polizia sono passati dalla parte degli oppositori: la “controrivoluzione” reazionaria, in marcia nel continente e non solo, arriva fino alla Bolivia.

Dimostrando che la volontà è farla finita con il primo presidente indigeno e sindacalista della storia del paese,  le destre, forti del malcontento di alcuni settori della popolazione rispetto al governo, non hanno atteso il riconteggio dei voti, né accettato la proposta di nuove elezioni, con cui Evo aveva provato a distendere la situazione e a rispondere alla OSA – Organizzazione degli Stati Americani, di tendenza filo Usa e conservatrice – che aveva denunciato irregolarità nel conteggio dei voti dello scorso 20 ottobre.

Se la crisi di legittimità di Morales era emersa con la sconfitta nel referendum sulla possibilità di una sua rielezione, poi ottenuta con una sentenza del Tribunale Supremo, e i limiti e le contraddizioni del suo governo erano emersi negli ultimi anni, va ricordato che il presidente arrivava alle elezioni con tre mandati alle spalle di crescita economica, politiche redistributive e un generale miglioramento della qualità della vita nel paese, seppure sostenuto con un aumento dell’estrattivismo e delle grandi opere nei diversi territori del paese.

L’offensiva delle destre, seppur precedente alle elezioni, ha visto in queste ultime l’occasione per lanciare la sua offensiva anti democratica e capitalizzare un certo malcontento di settori e aree del paese: il primo passo è stato disconoscere la vittoria elettorale di Morales, denunciando brogli e radicalizzando la violenza nelle mobilitazioni dell’opposizione nelle piazze di diverse città, compresa La Paz, il secondo il golpe civico-poliziesco-militare.


Passo dopo passo ha perso il ruolo di primo piano il candidato neoliberale della coalizione di destra, l’ex presidente Carlos Mesa, arrivato secondo alle elezioni con 10 punti percentuali in meno rispetto a Morales, in favore di un rampante esponente dell’estrema destra, Luis Fernando Camacho.

Soprannominato “El Macho”, Camacho è un ricco avvocato di Santa Cruz, imprenditore ed esponente della borghesia bianca dell’Oriente del paese; poche settimane fa, aveva fatto esplicito riferimento in pubblico alle liste di traditori che stilava Pablo Escobar per eliminare i suoi nemici come esempio da seguire per risolvere i problemi in Bolivia.


Per far si che «Dio torni nella casa del governo» è entrato nel Palazzo Presidenziale con la Bibbia in mano poco dopo le dimissioni di Morales: membro della Loggia dei Cavalieri dell’Oriente, radicata negli ambienti della destra nel paese, ha militato nella Union Juvenil Crucenista, organizzazione razzista e paramilitare come denunciato da organizzazioni dei diritti umani. È lui la figura di spicco del golpe civico militare in corso in Bolivia, oggi leader dei Comitati Civici di Santa Cruz e figura chiave dell’ultradestra andina.

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Fonte: DinamoPress


Autore: redazione DinamoPress


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia.


Articolo tratto interamente da DinamoPress

Vietnam in 4K

Mai Châu, Vietnam in 4K from Jeff Nesmith on Vimeo.

Photo e video credit Jeff Nesmith caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Toledo in 8K

Toledo | 8K from Mattia Bicchi Photography on Vimeo.

Photo e video credit Mattia Bicchi Photography caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


La vigliaccheria




"Vedete, vi sono tre tipi di vigliacchi al mondo: i vigliacchi ingenui, convinti cioè che la loro vigliaccheria rappresenti la più alta nobiltà, i vigliacchi vergognosi, cioè quelli che si vergognano della propria vigliaccheria, avendo tuttavia l'intenzione di continuare a essere vigliacchi, e infine i vigliacchi puro sangue."

Fëdor Dostoevskij



Assegnati i Macchianera Internet Awards 2019



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Domenica 10 novembre 2019

I Macchianera Awards, consegnati annualmente dal blog multiautore Macchianera, sono dei premi che vengono dati ai blogger e siti italiani; hanno acquisito molto prestigio negli ultimi anni, tanto da essere considerati gli "Oscar della rete italiani". I Macchianera Awards 2019 sono stati consegnati al Teatro Morlacchi di Perugia, in occasione della tredicesima edizione della "Festa della Rete", durata tre giorni. Hanno votato oltre 169.351 utenti (+11% rispetto al 2018), totalizzando un numero di voti pari a 3.026.422 (+6% rispetto al 2018).

« Sono stati oltre tre milioni gli internauti che hanno voluto dare il loro voto per decretare i vincitori del 2019 grazie ai loro post o siti. Anche quest’anno abbiamo voluto celebrarli attraverso una premiazione che ogni anno ottiene sempre più seguito »
(Gianluca Neri, fondatore di Macchianera)

Con oltre 300 canditati e 31 categorie, ecco i vincitori (tra parentesi il numero di voti) :

Miglior sito
  • Lercio (24.703)
Personaggio dell’anno
  • L’estetica cinica (42.332)
Personaggio rivelazione
  • Luis Sal (16.262)
Miglior pagina Facebook
  • Commenti memorabili (29.773)
Miglior meme
  • MaratonaMentana: la lunga notte (Comunisti per Daenerys Targaryen) (22.704)
Miglior tweeter
  • Fiorello (20.117)
Miglior articolo o post
  • “E così per combattere il revenge porn basterebbe non farsi video porno”. (Luca Bizzarri) (8.376)
Miglior battuta
  • Salvini dimentica un porto socchiuso: sbarcati 800.000 migranti (Lercio) (14.767)
Miglior creator-videomaker
  • The Jackal (40.437)
Miglior instagrammer
  • Camihawke (30.870)
Miglior video musicale
  • Senza Pensieri (Fabio Rovazzi, ft. Loredana Bertè & J-Ax) (21.206)
Miglior video comico
  • Salvini l’Aggiustatutto (Cartoni morti) (21.395)
Miglior sito televisivo
  • Hall of Series (26.972)
Miglior radio online o podcast
  • Morgana (15.637)
Miglior trasmissione radio
  • Deejay Chiama Italia (Radio Deejay) (21.254)
Miglior sito di news

  • ANSA (22.964)
Miglior sito satirico
  • Lercio (41.421)
Miglior sito cinematografico
  • MyMovies (25.350)
Miglior sito musicale
  • Rolling Stone (32.835)
Miglior sito letterario
  • Tegamini (19.266)
Miglior sito fashion e beauty
  • Clio MakeUp (Clio Zammatteo) (38.036)
Miglior sito food
  • Giallo Zafferano (53.346)
Miglior foodblogger
  • Benedetta Rossi (Fatto in casa da Benedetta) (31.666)
Miglior sito per genitori e famiglie
  • The Pozzoli’s Family (22.959)
Miglior sito divulgativo
  • Wikipedia (42.119)
Miglior sito LGBT
  • LGBT Italia (11.068)
Miglior travelblogger o sito di viaggi
  • Turisti per caso (26.455)
Miglior disegnatore-vignettista
  • Zerocalcare (27.722)
Miglior web agency
  • We are social (10.487)
Miglior brand online
  • Netflix (34.031)
Miglior hashtag
  • #restiamoumani (27.012)

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto