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venerdì 27 marzo 2026

Dobbiamo vivere sapientemente

"Dobbiamo vivere sapientemente, assaporando ogni attimo, ogni sofferenza, ogni delusione, ogni gioia e ogni respiro. Solo così vivremo veramente e non ci limiteremo a esistere. La vita, se la sai usare, è lunga: non è il tempo che ci manca, ma quello che sprechiamo non essendo consapevoli di noi stessi. Sfrutta ogni ora e non temere il domani, perché l'importante non è quanto a lungo vivi, ma come scegli di abitare il tempo che hai."

Seneca


Giovanna Marturano: la libertà cammina ancora con noi


Oggi ricordiamo una donna che non è stata solo una testimone del Novecento, ma una presenza viva, ostinata, capace di attraversare un secolo senza mai piegarsi: Giovanna Marturano (1912–2013). La sua vita è stata un cammino “in direzione ostinata e contraria”, guidato da un’idea semplice e radicale: libertà e giustizia sociale.

Giovanna cresce in una famiglia sarda profondamente antifascista. La politica, per lei, non è un concetto astratto: è l’aria che respira da bambina. Durante il regime, la sua casa diventa un rifugio, un luogo sicuro per chi immaginava un’Italia diversa.

Dopo il confino del marito in Sardegna, torna a Roma e si unisce alla Resistenza come staffetta partigiana. Corre, organizza, rischia. E quel coraggio le vale la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Il 1945 non è un punto d’arrivo. Per lei è un nuovo inizio. Nell’UDI e nel PCI continua a battersi per i diritti delle donne, per il divorzio, per l’aborto, per la dignità del lavoro. Sempre con la stessa voce ferma, sempre dalla parte di chi non ha voce.

La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.” Una frase che oggi pesa ancora di più.

Fino ai suoi 101 anni, Giovanna è stata nelle scuole, nelle piazze, tra i giovani. Portava con sé una grinta contagiosa e un sorriso che sapeva di speranza. Non raccontava la storia: la consegnava. Ci ricordava che la democrazia non è un monumento, ma un giardino da curare ogni giorno.

Ciao, Giovanna. La tua staffetta continua nelle nostre gambe.

Autore: Resistenza Rosa

Licenza: pubblicato e concesso su richiesta dell'autore

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Scintille di Rabindranath Tagore

 


Scintille

Vieni, primavera, vieni

a svelare la bellezza del fiore

celata nel bocciolo

tenero e delicato.

Lascia cadere le note

che porteranno i frutti,

e passa con cura il tuo pennello

d’oro di foglia in foglia.

Rabindranath Tagore



Vorrei approfittare della primavera


"Vorrei approfittare della primavera per rinascere anche io, imitare i fiori che pazientemente si lasciano alle spalle il gelo, il freddo, le giornate corte e le piogge insistenti e dimenticano quanto sembrava lontano il tempo in cui avrebbero potuto mostrarsi. 

Vorrei rivestirmi di colore e bellezza, essere come un giorno di sole che tutti salutano con un sorriso, affondando gli occhi in un cielo blu intenso, senza confini.

Vorrei spogliarmi dei pomeriggi grigi, dei pensieri oscuri, delle mancanze che hanno offuscato il cuore e riprendermi la vita che mi merito, germogliare come un insignificante filo d'erba, spezzare la monotonia come un papavero in un campo di grano, spontaneo ed impertinente, solitario eppure così essenziale. 

Vorrei essere aspettata ed accolta, come una primavera soleggiata, come una stagione che fa pensare, d'istinto, alla bellezza delle cose semplici, alle margherite, al profumo, alla vita."

Laura Messina


Abbiamo l'obbligo morale...


"Abbiamo l'obbligo morale 

di essere responsabili 

delle nostre azioni

 e anche delle nostre parole

 e persino dei nostri silenzi."

Roberto Bolaño


Pollice su e giù della settimana









 

Dammi una Special


"Dammi una Special, l'estate che avanza

Dammi una Vespa e ti porto in vacanza

Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi

Se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi

Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi

Se hai una Vespa Special che i toglie i problemi."

Tratto dal brano 50 Special dei Lùnapop