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lunedì 9 marzo 2026

Perché votare NO al referendum sulla giustizia



Il referendum sulla giustizia è una scelta che tocca l’equilibrio dei poteri nella nostra democrazia. Ecco perché il NO rappresenta, per molti, un atto di responsabilità costituzionale.

Votare NO significa difendere l’indipendenza della magistratura, evitare squilibri istituzionali e chiedere una riforma della giustizia che migliori davvero il servizio ai cittadini, senza compromettere i principi costituzionali.

La democrazia non si eredita, si difende ogni giorno. Il 22 e 23 marzo, proteggi la tua libertà. Vota NO.

Per maggiori informazioni:

https://www.referendumgiustizia2026.it/

Immagine generata con intelligenza artificiale


La guerra finirà...


"La guerra finirà e i capi si stringeranno la mano, ma quella vecchia rimarrà in attesa del suo figlio martirizzato, e quella ragazza aspetterà il suo amato marito, e i figli aspetteranno il loro eroico padre, non so chi abbia venduto la nostra patria ma so chi ha pagato il prezzo."

Mahmoud Darwish


La risposta sta soffiando nel vento...



Quante volte un uomo deve guardare verso l'alto prima che riesca a vedere il cielo?

Sì, e quante orecchie deve avere un uomo prima che possa sentire la gente piangere?

Sì, e quante morti ci vorranno perché egli sappia che troppe persone sono morte?

La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento


Traduzione della canzone Blowin' in the Wind di Bob Dylan


Marzo di Arturo Onofri


Marzo

Marzo, che mette nuvole a soqquadro
e le ammontagna in alpi di broccati,
per poi disfarle in mammole sui prati,
accende all'improvviso, come un ladro,
un'occhiata di sole che abbaglia acque e viole.

Con in bocca un fil d'erba primaticcio,
Marzo è un fanciullo in ozio, a cavalcioni
sul vento che sepàra due stagioni;
e, zufolando, fa, per suo capriccio,
con strafottenti audacie, il tempo che gli piace.

Stanotte, fra i suoi riccioli, spioventi
sul mio sonno a rovesci e a trilli alati,
il flauto di silenzio dei suoi fiati
vegetali svegliava azzurri e argenti
nel mio sognarlo, e fuori ne son sbocciati fiori.

Arturo Onofri 


Rincari in arrivo: cosa sapere su bollette e carburanti dopo gli attacchi in Iran



Articolo da Associazione Consumatori - AECI

Se stai notando offerte a prezzo fisso che spariscono, prezzi che cambiano da un giorno all’altro e fornitori che “rivedono” PCV e spread sul variabile, non è paranoia: è il mercato che sta prezzando il rischio. E quando il rischio aumenta in Medio Oriente, il contatore europeo dell’energia comincia a correre.

Negli ultimi giorni l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran ha alzato bruscamente la tensione sulle rotte energetiche, con lo Stretto di Hormuz finito al centro del problema: parliamo di un passaggio cruciale per petrolio e gas (soprattutto LNG).

Perché un conflitto con l’Iran può far aumentare i prezzi anche in Italia

L’Italia non compra “direttamente” energia dall’Iran per sentirne l’effetto. Il punto è un altro: petrolio e gas hanno prezzi globali, e quando una rotta strategica è a rischio, il costo si alza ovunque. Anche se fisicamente le molecole arrivano da altre parti, il prezzo lo decide il mercato.

In questa fase incidono soprattutto 4 leve:

1) Rischio Hormuz: se le navi si fermano, il prezzo sale

Le minacce/azioni che rendono difficoltoso il transito nello Stretto di Hormuz mettono pressione immediata su petrolio e LNG, perché è un collo di bottiglia energetico mondiale.

2) “Premio paura” su petrolio e carburanti

Quando sale la tensione, il petrolio incorpora un “premio di rischio” anche prima che ci sia una vera carenza fisica. Risultato: rialzi più rapidi su benzina e diesel e, a cascata, su trasporti e prezzi al consumo. In Italia lo si vede spesso prima ai distributori e poi nelle bollette.

3) Il gas europeo può impennarsi (e trascinarsi dietro luce e riscaldamento)

Il gas in Europa è molto sensibile a tutto ciò che riguarda LNG e rotte marittime. In queste ore diversi osservatori hanno registrato forti movimenti sui prezzi del gas europeo legati alle tensioni e ai timori sulle forniture.

4) Costi “invisibili” che crescono: assicurazioni, noli, logistica

Anche senza blocchi totali, basta l’aumento dei costi assicurativi e dei noli per alzare il costo finale dell’energia. È una tassa di guerra non scritta: non la vota nessuno, ma la paghi lo stesso.

Cosa aspettarsi sulle bollette: scenario realistico (senza profezie)

Nessuno può dirti oggi “aumenterà del X%” con certezza: dipende da durata e intensità della crisi. Però i meccanismi con cui i rincari arrivano in bolletta sono abbastanza prevedibili.

Offerte a prezzo fisso: meno scelta e prezzi più alti

Quando il mercato è instabile, i fornitori tendono a:

  • chiudere le offerte a prezzo fisso (non più sottoscrivibili),
  • ripubblicarle più care,
  • ridurre sconti e promozioni per proteggersi.

È esattamente il comportamento “normale” di chi non vuole vendere oggi un prezzo che domani potrebbe diventare una perdita.

Offerte a prezzo variabile: PCV e spread diventano la zona dove “si recupera”

Se il fornitore non può (o non vuole) far apparire un prezzo energia altissimo, spesso aumenta:

  • spread (la maggiorazione sull’indice),
  • PCV (quota fissa di commercializzazione).

Traduzione: guardi PUN/PSV e ti sembra ok, poi ti “mangiano” con quote fisse e maggiorazioni. È qui che molti consumatori si fanno male.

Perché la luce può aumentare anche se “è elettricità”

Perché una parte importante dell’elettricità europea è ancora legata al gas (produzione termoelettrica e prezzo marginale). Se il gas sale, spesso il prezzo all’ingrosso dell’energia segue.

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Fonte: Associazione Consumatori - AECI


Autore: Associazione Consumatori - AECI

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.



Articolo tratto interamente da 
Associazione Consumatori - AECI



La libertà è un respiro

"La libertà è un respiro, ma tutto il mondo respira, non solo l’uomo. Respirano le piante, gli animali. C’è ritmo (che è respiro) non solo per l’uomo. Le stagioni, il dì, la notte sono respiro. Le maree sono un respiro. Tutto respira, e tutto ha il diritto di respirare. Questo respiro è universale."

Anna Maria Ortese


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