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venerdì 2 ottobre 2026

Un'Unione Europea in assetto bellico



Articolo da Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

L’approvvigionamento di metalli rari e dell’energia rappresenta una priorità assoluta per i Paesi a capitalismo avanzato, ma per dotarsi poi di catene di rifornimento efficienti sarà ammesso tutto, incluso scatenare conflitti bellici. Tra gli obiettivi della UE, infatti, troviamo gli acquisti congiunti, verso l’obiettivo concordato che raggiungano il 35% del totale a cui aggiungere gli investimenti nella difesa finanziati dall’EDTIB che dovrebbero, a loro volta, raggiungere l’obiettivo politico di almeno il 55% degli investimenti totali (clicca qui).

Un incredibile e mai visto sforzo economico spinge i Paesi UE al Riarmo, partendo da una sostanziale revisione dei capitoli di spesa, da processi riorganizzativi dell’industria e dal superamento delle ataviche divisioni tra aziende produttrici di armi europee che hanno sfornato nel tempo sistemi di arma tra loro incompatibili.

Non siamo allo stato embrionale, ma alcuni passi in avanti nella realizzazione del complesso industrial-militare sono stati fatti con stanziamenti economici e atti di indirizzo ben precisi, si va quindi ridisegnando un insieme di nuovi equilibri, ad esempio nell’individuare le nazioni capofila e co-capofila dei vari progetti.

Da qui a fine anno dovrebbe essere terminato uno studio per monitorare e dettagliare la situazione, individuando i progetti giudicati prioritari sui quali investire. Per raggiungere i progetti cosiddetti prioritari urge unificare almeno il 40% degli appalti esistenti. Siamo quindi davanti a un accentramento dei processi decisionali e di spesa, con appalti finanziati e no dal SAFE. Appalti gestiti attraverso centrali uniche per ridurre i tempi morti, accelerare i percorsi attuativi, centralizzare i processi decisionali.

Per questo motivo la classica Relazione annuale sulla prontezza della difesa potrebbe andare ben oltre la mera enunciazione di principi e problemi, dovrà piuttosto accertare e documentare i ritardi tecnologico industriali individuando le possibili soluzioni, capire quanti e quali progetti di quelli fino ad ora avviati hanno prodotto i risultati sperati suggerendo gli eventuali correttivi. Ma quali sono i punti salienti sui quali vanno focalizzando l’attenzione i paesi della UE? Un esempio tra tutti: l’iniziativa europea di difesa dai droni e il servizio di sorveglianza del fianco orientale. l

Il punto di partenza per ogni ulteriore considerazione e analisi è rappresentato dalla Base tecnologia e industriale della difesa UE (clicca qui). E, in particolare, la parte dedicata all’innovazione agile e rapida del settore della difesa, per «accelerare l’innovazione nel settore della difesa in tutta l’UE. Nell’accordo l’attenzione rimane focalizzata sulle PMI, le start-up e le scale-up che sviluppano tecnologie emergenti e di rottura per la difesa, compreso l’adattamento di tecnologie civili per difesa. L’accordo mantiene il termine di quattro mesi per l’attribuzione delle sovvenzioni, attività di abbinamento specifiche con i grandi appaltatori del settore della difesa e prevede un Innovazione agile e rapida nel settore della difesa».

Incredibile ma vero, per capire dove si stia indirizzando la UE basterebbe leggere i documenti ufficiali, assai più difficile entrare nei particolari dei progetti, da quanto sopra riportato si capisce che l’attenzione va alle start-up, alle piccole e medie imprese, ai laboratori di analisi e di ricerca pubblici e privati che tutte insieme andranno a costituire l’asse strategico su cui si basa il complesso industrial militare.

Da qui al 2030 vogliono raggiungere alcuni obiettivi

  • unificare gli appalti
  • accelerare i tempi di consegna dei materiali critici
  • unificare la produzione intensificandola in alcuni settori
  • utilizzare le guerre in corso come banco di prova per l’efficacia dei sistemi d’arma
  • superare tutte le criticità in fase di approvvigionamento
  • alleanze tecnologiche per la difesa per uniformare i livelli di ciascun paese a uno standard avanzato

Poi c’è un ulteriore obiettivo ambizioso, come la riqualifica professionale di 200.000 dipendenti del settore della difesa entro il 2026 per indirizzarli verso i nuovi disegni produttivi dell’industria bellica, attivare il Fondo per la competitività comunitaria rendendolo operativo nell’arco di pochi mesi. I parametri e gli indicatori per raggiungere gli obiettivi saranno molteplici, dal numero degli addetti alle imprese di armi, ai contributi comunitari e nazionali in rapporto al proprio PIL per non abbassare mai (piuttosto per accrescerlo) la spesa destinata a fini militari, poi i processi innovativi, i brevetti, le aziende create, le start up, tutto verrà valutato e misurato ai fini del raggiungimento di un complesso industrial militare UE.

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Fonte: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Autore:
Federico Giusti

Licenza: This work is licensed under Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International

Articolo tratto interamente da Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


Oggi è la Giornata internazionale della nonviolenza

 

"La non violenza assoluta è assenza assoluta dal recar danno ad ogni essere vivente. La non violenza, nella sua forma attiva, è buona disposizione per tutto ciò che vive. Essa è perfetto amore."

Mahatma Gandhi



La prima cosa...



"La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i comici. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale."

Groucho Marx


Mantieni i tuoi pensieri...



Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perché i tuoi valori diventano il tuo destino.
 
Mahatma Gandhi



La nonna di Giovanni Pascoli


La nonna

Tra tutti quei riccioli al vento,
tra tutti quei biondi corimbi,
sembrava, quel capo d'argento,
dicesse col tremito, bimbi,
sì... piccoli, sì...
E i bimbi cercavano in festa,
talora, con grido giulivo,
le tremule mani e la testa
che avevano solo di vivo
quel povero sì.
Sì, solo; sì, sempre, dal canto
del fuoco, dall'umile trono;
sì, per ogni scoppio di pianto,
per ogni preghiera: perdono,
sì... voglio, sì... sì!
Sì, pure al lettino del bimbo
malato... La Morte guardava,
La Morte presente in un nimbo...
La tremula testa dell'ava
diceva sì! sì!
Sì, sempre; sì, solo; le notti
lunghissime, altissime! Nera
moveva, ai lamenti interrotti,
la Morte da un angolo... C'era
quel tremulo sì,
quel sì, presso il letto... E sì, prese
la nonna, la prese, lasciandole
vivere il bimbo. Si tese
quel capo in un brivido blando,
nell'ultimo sì.

Giovanni Pascoli


Buona festa dei nonni




"Un nonno è qualcuno con l’argento nei capelli e l’oro nel cuore."

Anonimo


Auguri a tutti i nonni del mondo!


Giocavo con i calzettoni abbassati...


"Giocavo con i calzettoni abbassati, arrotolati sulle caviglie. I difensori dovevano capire da subito che, anche se ero piccolino, nessuno ma davvero nessuno mi faceva paura."

Omar Sivori