martedì 20 aprile 2021

A tutti...


A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti.


Tratto da | Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes


 

Vignetta del giorno

 


Photo credit 
AGJ caricata su Vignette di AGJ - licenza: Creative Commons


Comunicazione di servizio


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lunedì 19 aprile 2021

La coscienza



Pinocchio: "Cos'è la coscienza? "

Grillo Parlante: " Cos'è la coscienza? Ora ti spiego. La coscienza è quella vocina interna che la gente ascolta cosi di rado. Per questo il mondo va cosi male oggi! "


Tratto da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi


C'era una volta il calcio...



Articolo da Senza Tregua

Nella giornata di ieri è arrivata la comunicazione ufficiale: la Super League europea, la nuova competizione calcistica che vede protagonisti 12 prestigiosi club italiani, inglesi e spagnoli, è diventata realtà. La JP Morgan crede già nel progetto, per il quale è pronta a versare già 3,5 miliardi di euro; 350 milioni di euro, invece, verranno dati come bonus di benvenuto alle squadre che vi aderiranno. Secondo alcune indiscrezioni pare che questo nuovo campionato autogestito da questi 12 soci fondatori (a cui se ne aggiungeranno altri 3 nei prossimi giorni) potrebbe addirittura partire da agosto 2021, stravolgendo di fatto le qualificazioni che si stanno delineando in questo finale di stagione nei massimi campionati europei. Questo perché, i tre ideologi della Super League (Florentino Perez, presidente del Real Madrid; Andrea Agnelli, presidente della Juventus, Joel Glazer, presidente del Manchester United) hanno pensato questa competizione come alternativa alle coppe europee organizzate dalla FIFA e dalla UEFA, incapaci in questa fase di garantire i margini di profitto che i padroni del calcio vogliono estrarre dallo sport più seguito al mondo (1,6 miliardi di appassionati su un totale di 2 miliardi di sportivi al mondo secondo uno studio della Bocconi). Questo concetto è chiarito bene da una nota pubblicata sul sito dell’A.C. Milan, socio fondatore, dove si legge che “La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo.”

Come al solito, al netto di fantasiosi discorsi sulla bellezza del calcio, sul piacere di assistere agli scontri tra top club e top players, alla base di tutto ci sono interessi economici. Ma questa, per quanto riguarda il mondo del pallone, non è certo una novità. Nell’ultimo anno, ad esempio, in un contesto di crisi pandemica che ha superato il milione di morti nella sola Europa, gli interessi dei padroni del calcio sono stati anteposti alla salute degli addetti ai lavori e degli sportivi. Eccezion fatta per i tre mesi di stop nel girone di ritorno del campionato 19/20, il calcio non si è mai fermato. O meglio, il calcio degli azionisti, delle pay tv e dei contratti milionari non si è mai fermato. Tutto il mondo del pallone dilettantistico invece, quello degli accordi a voce tra presidenti e calciatori senza alcuna garanzia per i secondi, quello delle tante realtà di azionariato popolare che ogni anno fanno i salti mortali per iscrivere la squadra ai campionati, è stato lasciato a se stesso.

A dire il vero questo è solo l’ultimo tassello di un processo di elitizzazione del calcio già in atto da svariati decenni. Un processo che ha snaturato la tradizione popolare del calcio nel nostro Paese, relegandolo a mero strumento di valorizzazione del capitale per i colossi industriali e finanziari che decidono di investire in questo settore. Ne sono una testimonianza gli orari improbabili a cui vengono piazzate le partite per rispondere alle esigenze delle televisioni che ne possiedono i diritti di trasmissione e garantire share elevati per tutta la settimana (il cosiddetto “spezzatino calcistico”), con buona pace di tutti quegli appassionati che devono fare i salti mortali per riuscire a vedere la propria squadra del cuore dal vivo, allo stadio. O ancora, il costo sempre più elevato dei biglietti per accedere agli impianti sportivi, che per le partite di cartello raggiungono facilmente i 70/80 euro: prezzi inaccessibili per chi quei soldi li tira su in due giorni di lavoro.

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Fonte: Senza Tregua

Autore: 
Ruggero Caruso - redazione Senza Tregua

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.

Articolo tratto interamente da Senza Tregua


Isola di Koh Chang

Islands Of Koh Chang, Thailand from Jon Milnes on Vimeo.

Photo e video credit Jon Milnes caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Due terre - Groenlandia | Islanda

Two Lands - Greenland | Iceland - 4K from SCIENTIFANTASTIC on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons