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domenica 27 settembre 2026

Ritmi retrò (viaggio nella musica): Canto allo Scugnizzo di Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò



Angolo curato e gestito da Mary B.

Canto allo Scugnizzo non è un semplice brano: è un pezzo di identità. Nel 1978, Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò lo pubblicano come 45 giri per la Philips, con Pizzica Minore sul lato B. Poco dopo entrerà anche nell’album Musica Nova, diventando uno dei canti più intensi della loro produzione.

Il brano nasce per ricordare gli scugnizzi delle Quattro Giornate di Napoli (27–30 settembre 1943), quando la città si sollevò contro l’occupazione nazista.

Tra quei ragazzi c’era Gennaro “Gennarino” Capuozzo, dodici anni, Medaglia d’Oro al Valor Militare: morì mentre lanciava bombe a mano contro i carri armati tedeschi. Una storia che non ha bisogno di retorica, perché parla da sola.

Bennato e D’Angiò non costruiscono un monumento: costruiscono un canto popolare. Raccontano gli scugnizzi per quello che erano davvero: figli della guerra, dei palazzi sventrati, dei rifugi antiaerei. Ragazzini che non erano “cammurristi”, ma poveri costretti a diventare grandi troppo presto, e che proprio per questo seppero resistere.

Canto allo Scugnizzo è un promemoria. Ricorda che la libertà non è un concetto astratto: è fatta di fame, paura, vicoli, barricate improvvisate. È la voce di chi non aveva nulla, ma decise comunque di dire “no”.

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Immagine generata con intelligenza artificiale

Maddalena Cerasuolo, l'eroina delle Quattro giornate di Napoli

Il 27 settembre 1943, a Napoli, le truppe tedesche, in ritirata dopo l'armistizio dell'8 settembre, iniziarono a sparare sui civili che manifestavano per la libertà. Fu l'inizio delle Quattro giornate di Napoli, un'insurrezione popolare che si concluse con la liberazione della città dall'occupazione nazifascista.

Tra i protagonisti di quelle giornate c'era Maddalena Cerasuolo, una giovane operaia di 23 anni. Maddalena era nata a Napoli nel 1920 e da sempre era impegnata nella lotta antifascista. Quando scoppiò l'insurrezione, si unì ai partigiani e partecipò attivamente ai combattimenti.

Maddalena si distinse in particolare negli scontri a Materdei, dove fu determinante per la difesa del ponte della Sanità, un'importante via di comunicazione che i tedeschi volevano distruggere. Maddalena, armata di fucile, si schierò con i partigiani e riuscì a respingere l'attacco dei tedeschi, salvando così il ponte.

Per il suo coraggio e la sua determinazione, Maddalena Cerasuolo fu insignita della medaglia di bronzo al valor militare. La sua storia è un simbolo della lotta di liberazione del popolo napoletano e un esempio di coraggio e determinazione per le donne di tutte le epoche.


Le Quattro Giornate di Napoli

Documentario basato sul racconto omonimo di Johannes Buckler - ISIS Europa - La Memoria rende Liberi - 2023


Video credit La Memoria rende Liberi caricato su YouTube - licenza: Creative Commons


Cade una foglia di Grazia Deledda

Cade una foglia 

Cade una foglia che pare

tinta di sole, che nel cadere

ha l’iridescenza di una farfalla;

ma appena giunta a terra

si confonde con l’ombra, già morta.

Grazia Deledda



Ho scritto...

"Ho scritto I Fell In Love With The Devil per ricordare costantemente a me stessa che alcune delle persone più oscure in questo mondo possono essere camuffate in angeli. La canzone continuerà a ricordarmi del mio valore e di ciò che merito come donna. A volte non è facile andare avanti. Ma sono così stufa del dolore e dell'angoscia, e io so quello che merito. Per favore consentite alla mia canzone di essere il vostro promemoria per non lasciare che i demoni di qualcun altro vi portino giù. Ho intenzione di rompere questo dannato ciclo, seppellire tutte le relazioni tossiche e le cose che le persone mi hanno fatto in passato, nel presente e in futuro.  Seppellirò il costante tormento e trauma, chiuderò la bara e non mi volterò mai indietro."

Avril Lavigne

Photo credit Zwstrickler, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons


Sono molto dura con me stessa...

“Sono molto dura con me stessa, ma sto cercando di cambiare prospettiva, di accettarmi per quella che sono, con tutte le mie debolezze.” 

Gwyneth Paltrow

Photo credit Baume & Mercier, CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons


Spesso mi isolo...

“Spesso mi isolo, per recuperare le energie. Ci sono momenti di tristezza profonda. Non è la storia del comico che visto di spalle è un attore drammatico, ma è vero che per far ridere devi conoscere il dolore.” 

Virginia Raffaele

Photo credit Funweek.it, CC BY 3.0, da Wikimedia Commons