Articolo da Firenze Post
LIVORNO – Ha lottato col tumore come faceva con i difensori in area. A
soli 58 anni è morto Igor Protti, lo ‘Zar’ del gol. Lutto nel mondo
del calcio con messaggi di cordoglio da società e sportivi. Domani,
sabato 20 giugno, alle 18, la salma sarà allo stadio Armando Picchi di
Livorno, il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista
con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C. L’annuncio di
Luca
Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia.
A
dicembre 2025, Igor Protti, venne premiato, a Firenze, da Sandro
Bennucci, presidente Ast, il sindacato dei giornalisti, e da Franco
Morabito, presidente del gruppo toscano giornalisti sportivi, come
“Atleta toscano dell’anno 2025”.
Attraverso la famiglia, Igoer Protti ha lasciato questo messaggio:
“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio
finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che
posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho
adorato”.
L’ex calciatore e dirigente sportivo stava combattendo
da tempo una dura battaglia contro un tumore al colon. Il messaggio è
stato pubblicato sulla sua pagina Instagram. “Tutte le persone che mi
hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle
squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre
dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e
non un addio”, prosegue il messaggio. Per chi volesse porgere l’ultimo
saluto – fa sapere sempre la famiglia Protti – dalle 15 di oggi si
troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina
(Li), Via della Rimembranza.
Giocatore atletico, generoso, dotato
di corsa e fiuto del gol, Protti è stato uno dei massimi esponenti di
quella scuola di attaccanti italiani che a cavallo tra gli anni ’80 e
’90 riusciva a tenere testa anche ai più affermati fuoriclasse
stranieri: da Totò Schillaci a Protti appunto, da Dario
Hubner a Cristiano Lucarelli, da Beppe Signori a Ciccio Baiano e prima
ancora Sandro Tovalieri e Stefano Borgonovo, mentre a seguire i vari
Totò Di Natale, Pippo e Simone Inzaghi e Alberto Gilardino.
Soprannominato lo ‘Zar’ per via del suo nome russofono, Prottti è stato,
assieme a Hübner, l’unico giocatore ad ottenere il titolo di
capocannoniere in Serie A (con la maglia del Bari), in Serie B e in
Serie C1 (con quella del Livorno), nonché l’unico nella storia a
laurearsi capocannoniere della Serie A giocando per una squadra (il
Bari) poi retrocessa. Dopo gli esordi nella ‘sua’ Rimini in Serie C, il
bomber romagnolo lega la sua storia calcistica principalmente al Livorno
e al Bari. Con i labronici, in due parentesi (prima dal 1985 al 1988 e
poi dal ’99 al 2005) segna in totale 125 gol in 282 partite. Con il
Bari, invece, segna 46 reti in 112 partite conquistando una storica
vittoria nella classifica marcatori nella stagione 95/96 con 24 reti a
pari merito con Signori.
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Fonte: Firenze Post
Autore: Ernesto Giusti
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Articolo tratto interamente da Firenze Post