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martedì 20 ottobre 2026

Venne infine un tempo...



"Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico, e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. È il tempo della corruzione generale, della venalità universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtà, morale e fisica, divenuta valore venale, viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore."

Karl Marx



La storia di Adelchi Argada


Adelchi Argada è stato un giovane operaio e militante comunista italiano, barbaramente ucciso all'età di 20 anni per mano fascista il 20 ottobre 1974 a Lamezia Terme.


Video credit Invictapalestina caricato su YouTube


Il razzismo

"Il razzismo non è semplicemente un'opinione politica errata o un pregiudizio superficiale che si può cancellare con un dibattito; si tratta di una profonda deformazione della psiche umana che corrompe la capacità di amare, distorce la percezione della realtà e spinge intere società a giustificare l'ingiustizia sistematica pur di proteggere i propri privilegi economici e storici."

Nadine Gordimer


A volte si tocca il punto fermo e impensabile...



A volte si tocca il punto fermo e impensabile

dove nulla da nulla è più diviso,

né morte da vita

né innocenza da colpa,

e dove anche il dolore è gioia piena.

Sono cose, queste, che si dicono per noi soltanto.

Altri ne riderebbero.

Ma dire si devono. Le annoto

per te che le sai bene e per testimonianza dell'amore eterno.

Mario Luzi


L’addormentato nella valle di Arthur Rimbaud


L’addormentato nella valle

È una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.

Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.

I profumi non fanno più fremere la sua narice;
Dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rosse ferite sul fianco destro.

Arthur Rimbaud

lunedì 19 ottobre 2026

La vera violenza ha un altro nome



Non è violenza rifiutare di morire di stenti mentre i profitti battono record.
Non è violenza pretendere salari dignitosi, una casa, cure accessibili e pensioni che permettano di vivere.
Non è violenza affermare che la vita non è una merce e che il lavoro non deve essere sfruttamento.

Non è violenza scioperare contro chi ci fa lavorare senza garantire un futuro.
Non è violenza riempire strade e piazze contro affitti insostenibili, sfratti e speculazione.
Non è violenza ostacolare chi trae profitto dalla casa, dal cibo, dall'energia e dalla sopravvivenza delle persone.

Non è violenza chiamare il capitalismo con il suo nome: un sistema che genera povertà, precarietà, guerre e devastazione ambientale in nome del profitto.
Non è violenza sostenere che la ricchezza prodotta da tutti non possa essere concentrata nelle mani di pochi.

Non è violenza difendere braccianti, migranti, operai, disoccupati, studenti e precari.
Non è violenza abbattere i muri dell'esclusione e affermare che nessun essere umano è illegale.
Non è violenza dire che il Mediterraneo non deve essere un cimitero e che le frontiere possono trasformarsi in strumenti di morte.

Non è violenza opporsi al genocidio, all'occupazione, alle guerre e a chi le finanzia.
Non è violenza rifiutare il riarmo mentre ospedali, scuole e case popolari vengono abbandonati.
Non è violenza scegliere la pace, una pace fondata sulla giustizia e non sulla resa.

Non è violenza diffidare di chi predica calma mentre smantella welfare, salari, diritti e futuro.
Non è violenza rifiutare la criminalizzazione del dissenso e la delegittimazione della rabbia sociale.
Non è violenza rispondere all'ingiustizia con organizzazione, solidarietà e lotta collettiva.

La vera violenza è il lavoro che uccide.
È l'affitto che consuma lo stipendio.
È l'ospedale che non cura.
È la precarietà elevata a normalità.
È la guerra che chiede sempre nuovi sacrifici.

Non chiediamo elemosina.
Non chiediamo permesso.
Esigiamo dignità, diritti e giustizia sociale.

E finché esisterà chi accumula ricchezza sulla miseria altrui, la lotta per cambiare le cose non sarà violenza.
Sarà resistenza.

Autore: Partigiana Cyber

Licenza: pubblicato e concesso su richiesta dell'autore

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Immagine generata con intelligenza artificiale


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Gli idoli

"Gli idoli dell'uomo moderno avido, alienato sono la produzione, il consumo, la tecnologia, lo sfruttamento della natura. Quanto più ricchi sono i suoi idoli, tanto più l'uomo si impoverisce. Invece della gioia egli va in cerca di piacere e di eccitamento; invece di crescere cerca possesso e potere; invece di essere, egli persegue avere e sfruttamento; invece di ciò che è vivo sceglie ciò che è morto."

Erich Fromm