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giovedì 12 marzo 2026

Web rewind: quando aspettare un mese per un software era la parte più bella



Angolo curato e gestito da Morpheus

Chi è cresciuto oggi non può capire cosa significasse "scaricare" un software nel 1998. Non c'erano icone che rimbalzavano o download istantanei. C'era solo un rito sacro: il viaggio in edicola.

C’era un giorno preciso del mese in cui correvi dal giornalaio con i soldi contati. Il trofeo era lì: una rivista pesante, avvolta nel cellophane, con quel disco argentato che brillava in copertina. PC Professionale, Win Magazine, The Games Machine.

Aprire quel cellophane era un’esperienza sensoriale. C’era l’odore della carta stampata che si mischiava a quello della custodia di plastica del CD. Non stavi solo comprando una rivista; stavi comprando i "superpoteri" per il tuo computer.

Tornavi a casa, accendevi il PC (che ci metteva tre minuti solo per farti vedere il desktop) e infilavi il disco nel lettore. Il rumore era inconfondibile: quel vrrrrr metallico del lettore CD che cercava di leggere i dati, mentre tu fissavi il led verde lampeggiante con una speranza infinita.

Oggi scarichiamo Gigabyte di dati in pochi secondi e li dimentichiamo un attimo dopo. Ma quei CD... quei CD li studiavamo. Leggevamo l'indice dei contenuti come se fosse un testo sacro. Se un disco era rigato, era una tragedia nazionale; provavi a pulirlo con la maglietta o, nei casi disperati, col dentifricio, sperando nel miracolo.

Oggi quei dischi sono probabilmente in uno scatolone in cantina o sono diventati dei sottobicchieri. Ma ogni volta che ne troviamo uno, è impossibile non sorridere pensando a quanto eravamo felici con soli 650 MB di novità.

Questo post, fa parte dell'iniziativa gli angoli. Se anche tu, vuoi avere uno spazio fisso in questo blog, clicca qui.

Immagine generata con intelligenza artificiale


Ricorda che la mente...

"Ricorda che la mente è il potere che governa questo corpo, quindi se la mente è debole anche il corpo diventa debole. Non intrististi o preoccuparti di nulla. Se rafforzi la tua mente non sentirai sofferenze fisiche. Non importa cosa succede, devi essere assolutamente libero nella tua mente. Come in un sogno puoi pensare che stai male e svegliandoti di colpo vedi che non è vero, così nello stato di veglia devi sapere che la vita non è altro che un sogno. La mente non ha alcun legame con il corpo se non quello che tu gli dai. Quando la mente potrà rimanere distaccata dal corpo a tuo piacimento, tu sarai libero." 

Paramahansa Yogananda


Marzo di Carlo Michelstaedter



Marzo

Marzo ventoso
mese adolescente,
marzo luminoso,
marzo impertinente,

marzo che fai tuoi giochi
con le nuvole in alto
e con l’ombre e le luci
dài mutevol risalto
alla terra stupita,

alla terra intorpidita,
mentre dal seno le strappi
e le primole e le rose,
e fresch’acque rigogliose
lieto fai rigorgogliare.

Ed il passero riscuoti
con la tua folle ventata
nella sua grondaia secca,
nella siepe denudata.

Spazzi i portici e le calli
e la nebbia nelle valli,
e la polvere degli avi
e i propositi dei savi

rompi e l’ombra delle chiese.
Ed il pavido borghese
che nell’ossa porta il gelo
dell’inverno trapassato
e col corpo imbarazzato
geme il reuma ed il torpore
che nel volto porta il velo
della noia ed il pallore
della diuturna morte,
si rinchiude frettoloso
si rinvoltola accidioso
e rincardina le porte.

Se lo scuoti e lo palesi,
marzo, giovine pazzia,
la sua trista nostalgia
sogna il sonno di sei mesi.

Ei ti teme, dolce frate
marzo, terrore giococso,
ma tu passi vittorioso,
sbatti gli usci e le impannate
con le tue folli ventate,

e la densa polve sveli
nel tuo raggio popolato,
e sul legno affumicato
i vetusti ragnateli.

Poichè il termine al riposo
canti, marzo adolescente,
t’odia questa buona gente,
marzo luminoso.

Ma se t’odiano addormiti
nelle coltri riscaldate,
ed i passeri impauriti
nelle siepi denudate,

t’ama il falco su nell’aria
che più agile si libra
nella tua ventata varia,
e la sente in ogni fibra
lieta della tua procella,
chè per lei si fa più bella,
che per lei si fa più pura
ai suoi occhi la natura.

Marzo luminoso
mese adolescente,
marzo irriverente,
marzo ventoso. 

Carlo Michelstaedter


Proverbio del giorno

 


Chi ha più fretta, più tardi finisce.


La vita è un arazzo


"La vita è un arazzo e si ricama giorno dopo giorno con fili di molti colori, alcuni grossi e scuri, altri sottili e luminosi, tutti i fili servono. La sola cosa che si possiede è l’amore che si dà."

   Isabel Allende


Ma prima o poi ci sarà...



 "Ma prima o poi ci sarà una nuova generazione di giovani che svegliandosi dal torpore, nel quale il potere li ha intrappolati, rovisteranno nelle soffitte impolverate dei loro genitori e troveranno uno zaino e un sacco a pelo e a questo punto andranno “lungo la strada” a riprendere il cammino interrotto."

Jack Kerouac

Tratto dal libro Sulla strada di Jack Kerouac




Sono così grata

"Sono così grata per tutto quello che è successo. Amo il mio lavoro. Le persone hanno tanti ostacoli da superare: io volevo solo esibirmi, e volevo che i miei genitori ne fossero orgogliosi, e loro lo erano."

 Liza Minnelli

Photo credit The Heart Truth, CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons