martedì 31 dicembre 2019

Buon anno a tutti!


 "Possano le vostre scelte riflettere le vostre speranze e non le vostre paure." 

Nelson Mandela

Mancano poche ore alla fine del 2019, spesso tempo di bilanci e auspici. A livello personale non è un anno spettacolare, mentre a livello globale è da dimenticare. Purtroppo in questi mesi ho notato tanta regressione di pensieri e valori, i sovranismi e il razzismo sempre più frequente, mi fa vomitare.
Molti italiani, sono convinti che abbracciando pensieri xenofobi, i loro problemi spariscono, ma un bell'esame di coscienza ve lo siete fatti?
Il mondo ha bisogno: di pace, amore, uguaglianza, fraternità, diritti e vera democrazia, poiché qualcuno spaccia la dittatura per libertà.
In questo clima d'odio il mondo non può andare avanti, anzi rischiamo seriamente l'estinzione.
Stasera molti si siederanno a tavola, mentre in tante parti del mondo non ci sarà neanche un pezzo di pane per sfamarsi, nell'indifferenza generale.
L'egoismo ha creato dei mostri, i fatti di cronaca dei mesi scorsi documentano tanti eventi da vergognarsi, non sono episodi isolati, ma diventano sempre più frequenti.

La storia nei secoli ha pagine buie, cerchiamo di scrivere per il futuro pagine un po' più rosee.

Buon anno a tutti voi che seguite il mio blog e che il 2020 vi porti tanta felicità.  







WWF: il bilancio 2019 per l'ambiente



Articolo da WWF Italia

Il 2019 verrà ricordato come l’anno degli incendi devastanti in Amazzonia, della grande mobilitazione della società civile contro il cambiamento climatico, e per una ragazzina svedese di 16 anni che l’ha innescata: Greta Thunberg. Per la prima volta gli allarmi degli scienziati sono stati accompagnati da una imponente mobilitazione civile, trainata dai giovani, in tutto il mondo. Sono queste le prime considerazioni del Bilancio Ambientale 2019 del WWF Italia che osserva come le resistenze istituzionali siano ancora forti, come dimostra l’esito deludente della COP 25 sui cambiamenti climatici da poco conclusa a Madrid.

Quantomeno, però, nell’agenda internazionale, europea e nazionale si è cominciato a mettere al centro dell’agenda politica la necessità del Green Deal, come nuovo patto sociale per le scelte economiche del futuro. 

“Oggi più che mai, abbiamo capito l’urgenza di azioni incisive in materia climatico-energetica, per la tutela della biodiversità, la manutenzione del territorio, lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare- afferma Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia-. Abbiamo capito quanto clima e biodiversità siano cruciali per la nostra sopravvivenza. Le mobilitazioni dei giovani del movimento Fridays for Future e le parole di Greta Thunberg sono state nel 2019 un chiaro segnale di cambiamento che dalle piccole comunità locali ha assunto una dimensione globale. Ora serve un accordo globale tra Stati: 'A new Deal for Nature and People' può aiutarci a definire un nuovo patto con il pianeta e con il nostro futuro”. 

INCENDI. A partire da giugno 2019, con un’impennata che ha raggiunto nel mese di agosto le punte più estreme, gli incendi hanno devastato 12 milioni di ettari in tutta l’Amazzonia. L’aumento delle temperature globali, il degrado degli ecosistemi forestali causati dall’intervento umano diretto e indiretto, la deforestazione generata da una costante crescita dei consumi umani (soia, carne, legno, pelli, metalli, etc.) hanno portato nel tempo alla distruzione di quasi un quinto di questo grande bioma da cui dipendono gli equilibri climatici ed ecologici del pianeta. Il WWF auspica che la drammaticità di questi eventi, che hanno un tremendo impatto anche sulle comunità locali e i popoli indigeni, possa aiutare l’umanità a intraprendere un vero cammino verso la sostenibilità. Il WWF quest’anno ha realizzato il report foreste “Un 2019 di fuoco” e ha anche lanciato una petizione rivolta al Governo Italiano.

CLIMA. Il 2019 è stato un altro anno di continui e intensi eventi meteorologici estremi nel mondo e in Italia, culminati nel nostro Paese con i danni ingenti che in autunno hanno attraversato la Penisola. Il governo M5S-Lega ha presentato la prima bozza del Piano Nazionale Energia Clima (PNIEC), come richiesto dalla UE. Il Piano, pur confermando l’uscita dal carbone entro il 2025, prevede un più largo uso del gas e una quota ancora insufficiente di rinnovabili, non fornendo peraltro adeguati strumenti per conseguirla. La CE, nella sua Comunicazione sull’European Green Deal, pone l’accento sulla necessità di ripristinare i sistemi naturali, mettendo in evidenza come garantire i servizi ecosistemici che questi forniscono consenta anche di aumentare la sicurezza delle popolazioni (come da sempre sostenuto dal WWF). La Commissione Europea, dopo l’importante consultazione popolare dell’estate 2019 che ha coinvolto 300mila cittadini europei, ha deciso proprio l’11 dicembre scorso che la Direttiva Acque è adeguata e bisogna solo attuarla, ma su questo l’Italia è ancora in ritardo. Gli investimenti previsti nella legge di Bilancio sono insufficienti, visto che il 91% dei Comuni italiani (dati ISPRA) è a rischio per il dissesto idrogeologico. Tra le notizie positive, la mobilitazione dei giovani - i Fridays For Future - e la possibilità per il nostro Paese di assumere un ruolo propulsivo nel contesto internazionale con la COP dei giovani e la pre-COP26  del 2020.

BIODIVERSITÀ. Il Global Assessment dell’IPBES ha rivelato che, se non si adottano piani d’azione globali, europei e nazionali che consentano di invertire al più presto la curva della perdita di biodiversità, si rischia di favorire l’estinzione per circa milione di specie. La COP 15 della Convenzione sulla Diversità Biologica del prossimo anno in Cina assume un grande significato simbolico. L’Europa, secondo il WWF, deve chiarire quali siano le sue azioni prioritarie per arrestare la perdita di biodiversità al 2030, a cominciare dalla effettiva tutela delle aree della rete Natura 2000 che, per il WWF, dovrebbero essere l’asse portante di un sistema di aree protette che assicuri entro il 2030 la protezione del 30% del territorio della UE. Il WWF Italia ha ricordato nelle sue Osservazioni alla Legge di Bilancio che nel nostro Paese, tra i più ricchi di biodiversità in Europa, il 50% dei vertebrati è a rischio di estinzione e che nonostante questo non solo gli interventi necessari per attuare la Strategia Nazionale per la Biodiversità non sono finanziati, ma alla conservazione e protezione della natura nella Legge di Bilancio vengono destinati nel 2020 appena 232 milioni di euro (per tutela del mare, aree protette, ISPRA, controlli ambientali, CITES – Commercio specie protette), pari allo 0,6% del totale del valore attuale della Manovra (32 miliardi di euro).

PLASTICA. 8 milioni di tonnellate di plastica si riversano ogni anno negli oceani, ben 570mila nel Mediterraneo, come rileva l'ultimo report WWF. l’Europa sta facendo la sua parte grazie all’approvazione il 21 maggio scorso dell’attesa Direttiva che vieta il consumo della plastica monouso (piatti, posate, cannucce, aste per palloncini), ma ora si tratta di recepire la Direttiva europea. Tema questo particolarmente delicato dopo il passo falso fatto nella Legge di Bilancio 2020 con la Plastic Tax, provvedimento necessario ma che, come segnalato dal WWF, non stimola un reale cambiamento nell’economia delle materie prime riciclate. Bene il Decreto "Salvamare”, ma occorre facilitare il conferimento, da parte dei pescatori, della plastica raccolta in mare una volta in p
orto.

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Fonte: WWF Italia

Autore: WWF Italia

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.


Articolo tratto interamente da WWF Italia 



lunedì 30 dicembre 2019

Il messaggio...



"Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito."

Rita Levi Montalcini


Gli auguri di fine anno di Tomaso



Non poteva mancare Tomaso con il suo augurio a tutti gli amici del web.


Gli auguri di fine anno di Tomaso




A tutti un caro e sincero augurio!


Tomaso 


Grazie Tomaso per i tuoi auguri.


Se vuoi aderire all'iniziativa Il tuo augurio di fine anno, basta contattarmi via mail, cliccando sul banner "Contatti".


Tutto vale di Walt Whitman


Tutto vale

Credo che una foglia d’erba non sia meno di un giorno di
lavoro delle stelle,
e ugualmente è perfetta la formica, e un granello di sabbia,
e l’uovo dello scricciolo,
e una raganella è un capolavoro dei più alti,
e il rovo rampicante potrebbe adornare i salotti del cielo,
e la più stretta linea della mia mano se la può ridere di
ogni meccanismo,
e la vacca che rumina a testa bassa supera ogni statua,
e un topo è un miracolo sufficiente a far vacillare miriadi
di miscredenti.
Che cosa siano diventati i giovani e i vecchi?
E che cosa pensate siano diventate le donne e i piccoli?
Sono vivi e stanno bene, chissà dove,
il più minuto germoglio dimostra che davvero non c’è nessuna morte,
e che se anche ci fosse porterebbe dritta alla vita, e non
l’aspetta alla fine per arrestarla,
ed è cessata nel momento in cui la vita è apparsa.
Tutto continua e si estende, niente si annulla,
e morire è qualcosa di diverso da quello che si suppone,
qualcosa di più fortunato.
Qualcuno ha mai pensato che nascere è una fortuna?
Mi affretto ad informarlo, uomo o donna, che è una fortuna come morire, io lo so.
Passo attraverso la morte con il morente e attraverso la
nascita con il neonato lavato appena, e non sono contenuto
tra il mio cappello e i miei stivaletti,
e studio molteplici oggetti, neanche due eguali tra loro e
tutti buoni,
la terra buona e buone le stelle, e buono ciò che sta con esse.

Walt Whitman 


Gli auguri di fine anno di Berica



Anche Berica aderisce alla mia iniziativa, re-interpretando a modo suo, le parole di Marina Mariani apparse sull'ultimo numero di Biolcalenda.

Gli auguri di fine anno di Berica

Dicembre è il mese per per il bilancio sull'anno trascorso e per fare gli auguri anche a quelli che consideriamo cattivi, o stupidi (ma chi non lo è qualche volta…), e augurare a queste persone di ravvedersi, di cambiare, di evolvere e tendere verso un’umanità migliore.
Ed ecco a chi vanno i miei auguri per questo Nuovo Anno:
A chi coltiva la terra spruzzando veleni, fregandosene altamente della salute della gente, a chi inquina le acque e l’aria, a chi brucia immondizia, a quel cretino che regolarmente butta il suo sacchetto di immondizia generica nel bidone dell’umido;
A chi lavora per produrre OGM, ma non li darebbe mai da mangiare ai suoi figli;
A chi tiene il cane legato alla catena, a chi sperimenta farmaci tossici su poveri animali innocenti, ai medici che, dopo aver vaccinato i bambini dicono che quel che è successo è stata una casualità;
Ai cacciatori che maltrattano i loro cani, tenendoli sotto la pioggia o in gabbie strette, senza il conforto di una carezza, una parola gentile, e a volte li abbandonano nel bosco o li uccidono a fucilate, a chi rende i cani aggressivi, a quelli che non raccolgono la cacca dei loro cani sui marciapiedi;
A chi diffama la biodinamica, senza averla studiata nè capita, a chi è ancora convinto che siano magie perché non conosce la fisica;
A chi si ubriaca e poi picchia la moglie e i figli;
A chi guida la sua vettura come se stesse facendo il gran premio;
Ai burocrati, a chi emana leggi ingiuste e vessatorie solo per dare un senso alla sua esistenza, a chi ha inventato la fatturazione elettronica;
A quelli che usano il cellulare mentre stanno guidando, a chi in bicicletta viene investito perché il guidatore dell’auto sta mandando un messaggio;
Alla signora che impiega 2 ore per parcheggiare il suo suv, al ragazzino prepotente che fa sentire la sua musica a tutto il quartiere, a tutti quelli (e sono tanti!) che non mettono la freccia prima di girare a sinistra;
A tutti quelli che credono di sapere già tutto;
A chi prende soldi per convincere la gente a comprare alimenti dannosi per la salute o oggetti assolutamente inutili, a chi ha voluto l'obsolescenza programmata;
A quelli che ti telefonano a casa a qualsiasi ora per venderti qualcosa, e non ti mollano fino a quando non hai il coraggio di sbattergli giù il telefono, a chi sfrutta tanti poveri ragazzi che corrono per le strade per consegnare merci;

Scenda su tutti loro un po’ di luce e illumini le loro tenebre.

Grazie per l'ospitalità e buone feste.

Antennaparabolica

Parole che fanno tanto riflettere.


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Principali eventi del 2019 secondo Wikipedia (parte 2)

Terremoto in Albania (49137246301)

Luglio

Agosto

Settembre


Ottobre

Novembre

Dicembre


Nb: foto evento




Principali eventi del 2019 secondo Wikipedia (parte 1)

Notre-Dame de Paris, Incendie 15 avril 2019 19h32.53

Gennaio

Febbraio

Marzo


Aprile





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Questo blog riprende le pubblicazioni



Voglio avvisare gli amici e lettori di questo blog, che tra poco riprenderanno le consuete pubblicazioni.

Visto il poco tempo a disposizione non riesco a passare in tutti i vostri blog, ma voglio ringraziarvi per gli auguri e i commenti che mi avete lasciato in mia assenza.





venerdì 20 dicembre 2019

Buone feste!



Questo spazio resterà in pausa dal 21 al 29 dicembre (salvo imprevisti). 
Voglio ricordare, che tutti i commenti in moderazione, saranno pubblicati al mio ritorno.


Auguro delle serene feste a tutti gli amici e lettori di questo blog.



Citazione del giorno



"Ogni paese, - pensò, - anche quello che pare più ostile e disumano, ha due volti; a un certo punto finisci per scoprire quello buono, che c'era sempre stato, solo che tu non lo vedevi e non sapevi sperare."

Italo Calvino



Gli auguri di fine anno di Mirtillo


Ecco gli auguri di Mirtillo.

Gli auguri di fine anno di Mirtillo

Vorrei fare i miei auguri di fine anno , con questo pensiero di Arthur Schopenhauer, che mi sembra bellissimo : “Io non conosco nessuna preghiera più bella di quella che concludeva gli antichi spettacoli teatrali dell’India. Dice: Possano tutti gli esseri viventi restare liberi dal dolore!” Questo è anche il mio augurio. Buon 2020 a tutti !

Mirtillo14

Speriamo che il 2020 ci porti meno dolore nel mondo.

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Gli auguri di fine anno di Monica


Ecco gli auguri di Monica.

Gli auguri di fine anno di Monica

"Uno splendido 2020 a tutti i blogger: che vi possa portare tante idee nuove e spunti per i vostri articoli!"

Monica

Ringrazio Monica per la partecipazione.


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giovedì 19 dicembre 2019

Gli auguri di fine anno dell'Alligatore


Anche l'Alligatore lascia i suoi auguri ai lettori di questo blog.

Gli auguri di fine anno dell'Alligatore

"Un buon 2020  a tutti i lettori di questo sempre presente blog, che spesso e volentieri sono anche lettori del mio.
Un buon  2020 di pane, pace, rock e amore a tutti, con il cielo stellato sopra di voi e la legge morale dentro di voi!"

L'Alligatore


Ringrazio L'Alligatore per gli auguri.


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mercoledì 18 dicembre 2019

Gli auguri di fine anno di Sinforosa castoro



Anche Annamaria alias Sinforosa castoro lascia i suoi auguri.

Gli auguri di fine anno di Sinforosa castoro

Per il mio augurio di fine anno mi avvalgo del discorso (canzone) del Cappello Parlante della saga di Harry Potter, nella speranza che l'unione, l'inclusione e la pace regnino sempre in ogni dove. Un tempo, quand'ero assai nuovo berretto e Hogwarts neonata acquistava rispetto, i gran fondatori del nobil maniero sortivan tra loro un patto sincero: divisi giammai, uniti in eterno per crescere in spirito sano e fraterno la scuola di maghi migliori del mondo, per dare ad ognuno un sapere profondo. 'Insieme insegnare, vicini restare!' Il motto riuscì i quattro amici a legare; perché mai vi fu sodalizio più vero che tra Tassorosso e il fier Corvonero, e tra Serpeverde e messer Grifondoro l'unione era salda, l'affetto un ristoro. Ma poi cosa accadde, cosa andò storto per rendere a tale amicizia gran torto? Io c'ero e ahimè qui vi posso narrare com'è che il legame finì per errare. Fu che Serpeverde così proclamò: << Di antico lignaggio studenti vorrò >>. E il fier Corvonero si disse sicuro: << Io stimerò sol l'intelletto più puro >>. E poi Grifondoro: << Darò gran vantaggio a chi compie imprese di vero coraggio >>. E ancor Tassorosso: << Sarà l'uguaglianza del mio insegnamento la vera sostanza >>. Fu scarso il conflitto all'inizio, perché ciascuno dei quattro aveva per sé un luogo in cui solo i pupilli ospitare, e a loro soltanto la scienza insegnare. Così Serpeverde prescelse diletti di nobile sangue, in astuzia provetti, e chi mente acuta e sensibile aveva dal fier Corvonero ricetta otteneva, e i più coraggiosi, i più audaci, i più fieri con ser Grifondoro marciavano alteri, e poi Tassorosso i restanti accettava, si, Tosca la buona a sé li chiamava. Allora le Case vivevano in pace, il patto era saldo, il ricordo a noi piace. E Hogwarts cresceva in intatta armonia, e a lungo, per anni, regnò l'allegria. Ma poi la discordia tra noi s' insinuò e i nostri difetti maligna sfruttò. Le Case che con profondissimo ardore reggevano alto di Hogwarts l'onore mutarono in fiere nemiche giurate, e si fronteggiaron, d'orgoglio malate. Sembrò che la scuola dovesse crollare, amico ed amico volevan lottare. E infine quel tetro mattino si alzò che Sal Serpeverde di qui se ne andò. La disputa ardente tra gli altri cessava ma le Case divise purtroppo lasciava, né furon mai più solidali da che i lor fondatori rimasero in tre. E adesso il Cappello Parlante vi appella e certo sapete qual è la novella che a voi tutti annunciare dovrò: ma si, nelle Case io vi smisterò. Però questa volta è un anno speciale, vi dico qualcosa ch'è senza l'uguale: e dunque, vi prego, attenti ascoltate e del mio messaggio tesoro ora fate. Mi spiace dividervi, ma è mio dovere: eppure una cosa pavento sapere. Non so se sia utile voi separare: la fine che temo potrà avvicinare. Scrutate i pericoli, i segni leggete, la storia v'insegna, su, non ripetete l'errore commesso nel nostro passato. Adesso su Hogwarts sinistro è calato un grande pericolo, un cupo nemico l'assedia da fuori, pericolo antico. Uniti e compatti resister dobbiamo se il crollo di Hogwarts veder non vogliamo. Io qui ve l'ho detto, avvertiti vi ho... e lo Smistamento or comincerò. 

Buon anno di pace a tutti. 

Sinforosa

Grazie Annamaria per la tua adesione.

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I razzisti non si fermano neanche davanti al dolore di una madre


Articolo da Cronache di ordinario razzismo

La mattina del 14 dicembre, a Sondrio, una giovane madre di 22 anni si accorge che la sua piccola, una bimba di appena 5 mesi, non respira più mentre si trova nel suo lettino. La donna afferra sua figlia e corre in strada in cerca di aiuto. Grazie al soccorso di un automobilista riesce rapidamente a raggiungere l’ospedale. Purtroppo, giunta in Pronto soccorso, a nulla servono le cure del personale ospedaliero per farla tornare in vita: la piccola muore a seguito di un arresto circolatorio. Tra le ipotesi più probabili quella della morte in culla. Su decisione della Procura della Repubblica, sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso.

Una tragedia immensa. Un dolore senza fine. Uno strazio indicibile.

Ma voi lo sapete cosa vuol dire perdere un figlio? Ve lo immaginate il dolore di una madre?

Eppure, le persone che erano in attesa al Pronto Soccorso quel giorno forse non se lo sono chiesto. Ha prevalso la loro cattiveria. E cosi le “urla” strazianti di una madre addolorata per la perdita della sua piccola, sono diventate elemento di “disturbo” per chi era lì in attesa. Ma come mai? Perché la giovane madre in questione è una cittadina nigeriana ed è nera. E il cinismo di queste persone, pur coscientemente sedute in un luogo di dolore e sofferenza per antonomasia, si è spinto sino a commenti indicibili. La morte di questa piccola creatura è diventata “un rito tribale”, “un rito satanico”, “una tradizione africana”. Come se le altre mamme, quelle “bianche” e “occidentali”, non piangessero e non manifestassero dolore per tragedie come queste. Addirittura si è arrivati a dire che per “questi africani” perdere un figlio non conta, “tanto ne sfornano uno all’anno” (qui una testimonianza). Fino alla frase terribile: “Mettetela a tacere quella scimmia”.

Nelle ultime ore, la notizia, inizialmente resa nota solo dalla stampa locale (SondrioToday e La Provincia di Sondrio), è stata ripresa da quotidiani e siti di portata nazionale, fra i quali anche Fanpage, Next e Open.

E l’indignazione e la rabbia nell’opinione pubblica stanno salendo.

Eppure, la stampa mainstream è tutta concentrata su di un’altra faccenda. Poco importa che sempre di razzismo si parli. Ma si sa. In Italia, il calcio è davvero più appetibile e attira molti più lettori. E soprattutto “vende” di più. E allora, messa da parte la tragedia della mamma nigeriana, capita che ci s’indigni di più davanti a questa nuova campagna messa in atto dalla Lega di Serie A che, per combattere il razzismo, ha scelto di mostrare l’opera Trittico di tre scimmie (ironia della sorte!) realizzato da Simone Fugazzotto (un’opera, oltretutto, realizzata nel maggio scorso in occasione della finale della Coppa Italia). In molti, sono rimasti basiti di fronte a questa operazione “comunicativa” e in tanti stanno cercando di capirne il senso. Ma poi perché la scelta delle scimmie? Persino l’International Advertising Association (IAA) si è espresso a riguardo contestando il modo poco chiaro e poco diretto (assolutamente “contro-intuitivo”) con cui è stato veicolato un messaggio che dovrebbe impattare su un pubblico molto vasto. L’organizzazione ha concluso il discorso cosi: “È come pensare di parlare in greco antico al popolo degli stadi”.

Oltre ad alcuni club e alle proteste sui social, anche alcuni media internazionali bocciano la scelta della Lega Serie A. Le parole di Fare (Football Against Racism in Europe) network nato per combattere la discriminazione nel calcio europeo supportato da FIFA, Uefa e commissione europea, pubblicate ieri su Twitter, vengono condivise dal The New York Times, dalla BBC, dalla CNN, solo per citare alcune testate, fino ad Al Jazeera. In Inghilterra il Sun si è chiesto se si trattasse di uno scherzo e il Guardian ha parlato di una “burla malsana“.

Queste creazioni sono un oltraggio – afferma il Fare -, saranno controproducenti e continueranno la disumanizzazione delle persone di origine africana. È difficile capire cosa pensasse la Serie A, con chi si sono consultati? È tempo che i club progressisti della Lega facciano sentire la loro voce”.


Ecco. “Disumanizzazione”. E’ questa la parola giusta.

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Fonte: Cronache di ordinario razzismo

Autore: redazione Cronache di ordinario razzismo

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da Cronache di ordinario razzismo  



18 dicembre 1922 - Strage di Torino: nei pressi della stazione di Torino Porta Susa gli squadristi fascisti aggrediscono le organizzazioni popolari: 11 antifascisti uccisi, decine di feriti gravi

TorinoLapideXVIIIDicembre

Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera

La strage di Torino fu una serie di omicidi commessi tra il 18 e il 20 dicembre 1922 a Torino dai fascisti capeggiati da Piero Brandimarte.

La notte di domenica 17 dicembre 1922 alla barriera di Nizza, tra corso Spezia e Via Nizza, avvenne uno scontro a fuoco nel quale restarono ferite quattro persone, due delle quali moriranno nel giro di poche ore. Le vittime furono Giuseppe Dresda, ferroviere ventisettenne, e Lucio Bazzani, studente di ingegneria di 22 anni, entrambi militanti fascisti che avevano aggredito un militante comunista, il quale difendendosi aveva colpito a morte i due.

L'uccisore, riconosciuto nel tranviere ventiduenne Francesco Prato, riuscì a fuggire, benché ferito a una gamba. Aiutato dai suoi compagni, si rifugiò in un'abitazione non distante da corso Spezia e, in seguito, venne fatto espatriare in Unione Sovietica, dove si ipotizza sia scomparso nel periodo delle purghe staliniane.

I due omicidi, oltre alle indagini della polizia, causarono la reazione delle squadre d'azione capeggiate da Piero Brandimarte e organizzata dai quadrumviri del fascismo torinese: Scarampi, Voltolini, Monferrino e Orsi; Prato venne ricercato nell'intera città di Torino presso gli esponenti più conosciuti della fazione politica opposta.

«I nostri morti non si piangono, si vendicano. (...) Noi possediamo l'elenco di oltre 3 000 nomi di sovversivi. Tra questi ne abbiamo scelti 24 e i loro nomi li abbiamo affidati alle nostre migliori squadre, perché facessero giustizia. E giustizia è stata fatta. (...) (I cadaveri mancanti) saranno restituiti dal Po, seppure li restituirà, oppure si troveranno nei fossi, nei burroni o nelle macchie delle colline circostanti Torino»

(Piero Brandimarte)

Gli scontri porteranno alla morte di 14 uomini e a 26 feriti, mentre vennero date alle fiamme l'edificio della Camera del Lavoro, il circolo anarchico dei ferrovieri, il Circolo Carlo Marx e devastata la sede de L'Ordine Nuovo.

«È l'ultimo delitto, la conclusione di una "strage calcolata". I fascisti hanno voluto colpire gli avversari politici, eliminarli fisicamente; hanno voluto intimorire, terrorizzare quanti non hanno ancora l'abitudine di tacere. Il gioco riesce. Ma riesce, in primo luogo, perché l'apparato dello Stato non si oppose a questo disegno; perché il fascismo sta diventando, ogni giorno di più, padrone dello Stato.»

(Walter Tobagi, Gli anni del manganello, pag.20)

Benito Mussolini, telefonando al prefetto di Torino, subito dopo la strage dirà:

«Come capo del fascismo mi dolgo che non ne abbiano ammazzato di più; come capo del governo debbo ordinare il rilascio dei comunisti arrestati!»

(Walter Tobagi, Gli anni del manganello, pag.20)

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martedì 17 dicembre 2019

Gli auguri di fine anno di Claudia



Anche Claudia non è voluta mancare a questa iniziativa.

Gli auguri di fine anno di Claudia

"Mi piace pensare che all'indomani di ogni fine vi sia un inizio fortemente migliore di ciò che si conclude.
Perciò, a prescindere che questo 2019 vi abbia portato gioie immense o dolori che vi hanno segnati per sempre, spero che il nuovo anno cominci all'insegna della serenità e che vi doni il sorriso che vi serve per guardare alla vita con gratitudine.
Buon anno a voi, a Vincenzo che mi concede questo spazio e a tutti coloro che non perdono mai la speranza. Proprio come me.
Vi abbraccio."

Claudia

Grazie a Claudia per i suoi auguri.

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