mercoledì 16 aprile 2014

Cina: migliaia di lavoratori scioperano nella fabbrica dei grandi marchi



In Cina migliaia di lavoratori sono scesi in piazza nella città di Dongguan, chiedendo maggiori tutele sociali. Gli operai in sciopero sono della fabbrica Yue Yuen Industrial (Holdings), nota azienda che produce calzature per marchi internazionali come Nike, Adidas e Timberland.
I lavoratori lamentano il livello dei pagamenti per le pensioni, l'assicurazione sanitaria, le indennità di alloggio e di risarcimento danni, chiedendo una retribuzione più equa e maggiori diritti.
Sicuramente questo fatto, fa ben sperare per il futuro e l'ora di dire basta al crescente cannibalismo di queste multinazionali senza scrupoli, pronti a sfruttare la vita e la dignità delle persone.
Quando di voi hanno visto lievitare i prezzi al dettaglio dei prodotti, mentre in questi anni le varie produzioni si spostavano nei paesi a minor costo.
Il problema non sono i costi della manodopera, ma la sete di denaro che il capitalismo ha prodotto.
L'aumento dei ricavi si è fatto sempre più ampio, mentre molti diritti sono calpestati e con l'intenzione di ripristinare una forma di schiavitù, che molti, illudendosi non credono.

In queste ore gli scioperi continuano e si potrebbero allargare presto.


Proverbio del giorno


L'ambizione e l'odio sono cattivi consiglieri.
 
 

martedì 15 aprile 2014

Immagini libere e condivisibili per blog


L'altro giorno vi avevo parlato di come fare una ricerca su Google per trovare immagini riutilizzabili nei propri post.
Oggi propongo una piccola lista per trovare risorse in rete gratis e mi raccomando sempre di leggere le condizioni nei siti segnalati.

Flickr

Nel famoso portale si possono trovare fotografie rilasciate con licenza Creative Commons.

Morguefile

Portale ricco d'immagini gratuite.

Stock.XCHNG

Basta una semplice registrazione per usufruire dell'enorme archivio.

New Old Stock Photos

Foto di dominio pubblico con diritti scaduti.

Freepixels

Altra ottima risorsa divisa in categorie.

PixelPerfectDigital

Anche questo sito offre tutto con licenza Creative Commons.

Stockvault

Altro sito da salvare nei preferiti.

Unsplash  

Dieci foto ogni dieci giorni e tutte con licenza Creative Commons 0.

Pixabay

Immagini di grande qualità e anche questo spazio con licenza Creative Commons 0.

DeviantArt

Anche qui puoi fare una ricerca per trovare immagini sotto licenza Creative Commons.

Wikimedia Commons

Archivio molto vasto, sicuramente un buon punto di partenza.

Open Photo

Foto con licenza Creative Commons.

Per altre risorse vi consiglio di leggere qui.

Ricordiamo Vittorio Arrigoni

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Vittorio Arrigoni (Besana in Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011)

 
"Qualcuno fermi questo incubo. Rimanere immobili in silenzio significa sostenere il genocidio in corso. Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo «civile», in ogni città, in ogni piazza, sovrastate le nostre urla di dolore e terrore. C'è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto. Restiamo umani."

Vik

Photo credit ¡NO MÁS! caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons



lunedì 14 aprile 2014

Le foreste di Chernobyl

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Articolo da Salva le Foreste

A Chernobyl il tempo sembra si sia fermato. A trent’anni dal disastro nucleare i boschi attorno alla centrale sono un ecosistema impazzito. Gli alberi morti non si decompongono, quelli ancora vivi crescono lentamente, gli uccelli hanno il cervello più piccolo, insetti e ragni sono più rari, mentre la contaminazione continua a espandersi man mano che la selvaggina si muove, come hanno dimostrato i cinghiali contaminati rinvenuti in Germania. Il tempo sembra cristallizzatosi anche per la scomparsa di batteri e funghi che guidano la decomposizione della materia organica, facilitandone il riciclo.

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Oecologia: "Abbiamo condotto una ricerca a Chernobyl dal 1991 e abbiamo notato un significativo accumulo di rifiuti organici nel corso del tempo " si legge nello studio. Nella cosiddetta Red Forest- dove il colore dei pini è virato sul rosso, poco prima della morte di tutti gli alberi, i tronchi morti sono ancora lì, intatti, immuni da decomposizione, anche 15 o 20 anni dopo essersi schiantati al suolo. "A parte alcuni fusti traforati dalle formiche, i tronchi degli alberi morti erano in gran parte intatti” spiega Timothy Mousseau , biologo dell'Università del South Carolina, e autore dello studio.
E così Mousseau e i suoi colleghi si sono chiesti se l’aumento delle foglie morte sul suolo e l’apparente pietrificazione dei pini nascondesse qualcosa di più grave. Così hanno creato circa 600 piccole borse di maglia ripiene di foglie di quercia, acero, betulla e pino, raccolte in un sito incontaminato, e le hanno appese in tutta tutta la zona di esclusione, ognuno dei quali ha a vari gradi di contaminazione da radiazioni. Hanno lasciato le sacche e aspettato quasi un anno, un tempo più che sufficiente a batteri e funghi per compiere il loro lavoro. I campioni sono stati depositati in aree più umide o meno umide, con diverse temperature medie. Ed ecco i risultati: nelle aree prive di contaminazione, tra il 70 e il 90 per cento delle foglie erano spariti. Ma nelle aree più contaminate, le foglie erano ancora lì, almeno in gran parte: il 60 per cento del loro peso originale. " Le radiazioni hanno inibito decomposizione microbica della lettiera di foglie nello strato superiore del terreno", spiega Mousseau . Questo significa i nutrienti non raggiungono più il terreno, rallentando la crescita delle piante.

Altri studi hanno dimostrato che la zona di Chernobyl ha un più altro tasso di incendio, il che non stupisce, data la quantità di biomassa secca che non si decompone. Ma gli incendi hanno il risultato di spingere la contaminazione al di fuori della zona di esclusione, creando nuovi problemi per le persone e per l’ambiente. I ricercatori stanno ora collaborando con le team scientifici in Giappone , per verificare se a Fukushima si sia verificato un simile effetto.

Fonte: Salva le Foreste


Autore: redazione Salva le Foreste

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.
 

Articolo tratto interamente da Salva le Foreste

Photo credit Timm Suess caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


Tutto è diventato business



"Tutto è diventato business, ogni cosa deve funzionare ed essere utilizzabile. Non esiste un sentimento di identità, esiste un vuoto interiore. non si hanno convinzioni, né scopi autentici. Il carattere mercantile è l'essere umano completamente alienato, privo di qualunque altro interesse che non sia quello di manipolare e funzionare. È proprio questo il tipo di umano conforme ai bisogni sociali. Si può dire che la maggior parte degli uomini diventano come la società desidera che essi siano per avere successo. La società fabbrica tipi umani così come fabbrica tipi di scarpe o di vestiti o di automobili: merci di cui esiste una domanda. E già da bambino l'uomo impara quale sia il tipo più richiesto."

Erich Fromm

Tratto da | L'arte di vivere di Erich Fromm

Le meraviglie di Joshua Tree


The Wonderment of Joshua Tree – timelapse from Derek McCoy on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons