sabato 24 giugno 2017

Pollice su e giù della settimana


Imperia, le ragazze del “Setterosa” salvano bagnanti in difficoltà tratto da Riviera24.it





Cina, frana su villaggio: si temono oltre 100 morti tratto da Adnkronos







Addio a Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

Articolo da PrimaDaNoi.it

ROMA. È morto a Roma, a 84 anni e dopo una breve malattia, il giurista ed ex parlamentare Stefano Rodotà. Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali. Fu eletto deputato per la prima volta nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano. Rodotà è stato anche candidato per l'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013. Votato dal Movimento 5 Stelle, che lo aveva proposto dopo una consultazione in rete tra i suoi iscritti, da Sinistra Ecologia Libertà e da alcuni parlamentari del Partito democratico. Entrò in partita con Giorgio Napolitano che alla fine la spuntò ottenendo il secondo mandato al Quirinale.
La politica lo ricorda e lo omaggia trasversalmente.

Nato nel 1933 a Cosenza da una famiglia originaria di San Benedetto Ullano, si iscrive al partito Radicale di Mario Pannunzio, e rifiuta nel 1976 e nel 1979 la candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. È eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto e diventa presidente del gruppo parlamentare della Sinistra Indipendente. Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 è nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Achille Occhetto e successivamente, dopo la svolta della Bolognina, aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente del Consiglio nazionale, carica che ricoprirà fino al 1992. Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto vicepresidente.

Dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Sempre in sede europea partecipa alla scrittura della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.



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Fonte: PrimaDaNoi.it


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Photo credit Niccolò Caranti (Commons) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons


giovedì 22 giugno 2017

Campagna contro l'abbandono dei cani e degli altri animali


Ogni anno una piaga non cessa mai di finire: l'abbandono dei cani e degli altri animali d'affezione. 

Questo problema si accentua proprio nel periodo estivo, quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattro zampe.

Voglio ricordare che l'abbandono è vietato ai sensi dell'art. 727 del codice penale, che al primo comma recita: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro."

Inoltre, secondo il Ministero della Salute italiano, «chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un illecito penale (Legge 20 luglio 2004, n. 189), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo», quando gli animali abbandonati provocassero incidenti stradali mortali.

Solo una persona senza cuore può abbandonare il nostro migliore amico e ricordatevi che un animale non è un peluche, ma un essere vivente e con un cuore grande.


"L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante."

Dichiarazione universale dei diritti dell'animale




Video credit Nicola Persico caricato su YouTube


Come dormire bene quando fa caldo



Articolo da WikiHow

Quando fuori fa caldo e non hai l'aria condizionata, conciliare il sonno può essere difficile. Per fortuna, esistono dei metodi per rinfrescarti abbastanza da permetterti di appisolarti e avere un buon sonno ristoratore.

Prepararsi per Andare a Letto


Smetti di fare attività fisica qualche ora prima di andare a letto. Quando fai sport, aumenti la temperatura corporea e trattieni calore. Allenarti diverse ore prima di andare a dormire darà al corpo il tempo di raffreddarsi [1].
  • Dovresti anche bere tanta acqua nel corso della giornata per mantenerti idratato.
Fai una doccia o un bagno moderatamente caldo. Non fare una doccia molto fredda, perché può avere un effetto controproducente. La temperatura corporea infatti può alzarsi per contrastare l'azione dell'acqua fredda. Invece, fai una doccia tiepida [2].
  • Puoi anche mettere in ammollo mani e piedi nell'acqua tiepida. Le mani e i piedi sono i tuoi "radiatori", ovvero le parti del corpo che tendono a riscaldarsi. Rinfrescarle immergendole nell'acqua tiepida regolerà la temperatura corporea e ti darà refrigerio.
Cerca un punto fresco e buio in cui dormire, possibilmente a piano terra o in una cantina. Il calore si muove verso l'alto, quindi trova un posto a diretto contatto con il suolo, come il pavimento della tua camera da letto, il piano terra o la cantina della tua casa [3].

 Sostituisci lenzuola e coperte pesanti con quelle più leggere. Togli i protettori e i coprimaterassi spessi, che trattengono calore, e tutte le coperte o i piumoni pesanti. Utilizza biancheria da letto più fresca, come lenzuola e coperte di cotone leggero [4].
  • Le stuoie di paglia o bambù sono altrettanto utili per stare fresco di notte. Non trattengono il calore corporeo e non ti fanno surriscaldare. Puoi creare un letto con un tappetino di bambù sul pavimento della tua camera per avere un punto alternativo al classico materasso.
Metti la biancheria da letto nel freezer. Infila federe di cuscini, lenzuola e coperte nel freezer per 30 minuti prima dell'ora in cui pianifichi di andare a letto. Una volta che li avrai ricollocati al proprio posto, dovrebbero rimanere abbastanza freschi per 30-40 minuti, il tempo necessario per addormentarti[5].
  • Evita di bagnare la biancheria da letto o dormire su lenzuola impregnate di acqua. Non immergere i calzini nell'acqua fredda per poi indossarli per andare a dormire, e non usare una maglietta bagnata. Portare qualcosa di bagnato in camera o indossarlo non farà che intrappolare dell'umidità densa nella stanza e causare fastidio[6].
Apri le finestre. Un'ora prima di andare a letto, apri le finestre della camera per aumentare la circolazione dell'aria e rinfrescarla. Tuttavia, dovresti chiuderle prima di addormentarti per evitare di far raffreddare lo spazio durante la notte[7].
  • Quando dormi, la temperatura corporea raggiunge il punto più basso intorno alle tre di notte. A quest'ora, anche la temperatura esterna si abbassa. Se ti addormenti con le finestre aperte, i muscoli del collo e della testa possono irrigidirsi involontariamente a causa del brusco calo di temperatura, facendoti svegliare.
  • Tieni le finestre, le tende a rullo e le tapparelle chiuse durante il giorno per evitare di far riscaldare la stanza.
Dormi indossando vestiti di cotone. Magari hai la tentazione di spogliarti del tutto per trovare un po' di refrigerio, ma dormire nudo può farti avvertire di più il caldo, perché non permette all'umidità di evaporare tra il corpo e la superficie di appoggio. Preferisci indumenti di cotone, evita le fibre sintetiche, come il nylon, e la seta, perché non fanno respirare la pelle e possono farti sentire ancora più caldo[8].

Passa un panno umido su viso, mani e piedi. Tieni un panno o un asciugamano umido sul comodino per bagnare il viso o le braccia di notte. Evita però di andare a dormire con la pelle bagnata. Una volta che avrai passato il panno, tampona la pelle con un asciugamano pulito prima di addormentarti [9].
  • Puoi anche comprare asciugamani speciali composti da fibre che favoriscono l'evaporazione, trattengono l'acqua e rimangono asciutti al tatto. Ti rinfrescheranno senza bagnare la pelle[10].
Lascia i polsi o la parte interna delle braccia sotto l'acqua fredda di rubinetto per 30 secondi. In queste parti del corpo il sangue scorre più vicino alla superficie cutanea. Metterle sotto il getto di acqua fredda per un minuto raffredderà il sangue, rinfrescando l'intero corpo [11].

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Fonte: WikiHow

Autori: WikiHow

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Articolo tratto interamente da WikiHow


Proverbio del giorno



Quando c’è una meta, anche il deserto diventa strada.

Proverbio Tibetano


mercoledì 21 giugno 2017

Nelle azzurre sere d’estate di Arthur Rimbaud


Nelle azzurre sere d’estate

Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.
Non parlerò, non penserò a niente:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro.


Arthur Rimbaud

L’uomo...



"L’uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso."


Milan Kundera