venerdì 9 dicembre 2016

Pollice su e giù della settimana


Malata di Parkinson, Emma torna a disegnare e scoppia a piangere tratto da Corriere Adriatico





Catania: sospese tre ginecologhe per gravi lesioni a un neonato tratto da Nostrofiglio.it







Morto John Glenn, il primo austronauta americano in orbita


Articolo da AstronautiNEWS.it 

Si è spento ieri, giovedì 8 dicembre 2016, l’ex-astronauta e senatore americano John Glenn.

Glenn, che ha servito quattro legislature come senatore del Congresso americano, era uno dei Mercury seven, i primi sette astronauti selezionati dalla NASA. Il suo volo del 20 febbraio 1962 sulla capsula “Friendship 7” (Mercury-Atlas 6) fu il primo volo orbitale di un astronauta effettuato dagli Stati Uniti in risposta ai primi lanci sovietici di Yuri Gagarin e Gherman Titov, avvenuti l’anno precedente.

Tornato nello spazio a 77 anni, il 29 ottobre del 1998 sullo shuttle Discovery, detiene tuttora il record di astronauta più anziano ad essere stato in orbita.

Nato il 18 luglio 1921 a Cambridge, in Ohio, dopo aver ottenuto la laurea in ingegneria presso il Muskingum College si arruolò in marina nel 1942. Durante la seconda guerra mondiale fu impiegato come pilota di caccia F-4U presso isole Marshall. Dopo la guerra servì in diversi paesi dell’oriente asiatico per poi tornare in America come istruttore.


Dopo la guerra di Corea, in cui ha pilotato in combattimento su degli F-86 Sabre, tornò nuovamente in America dove frequentò la scuola per pilota collaudatore. Durante gli anni successivi come pilota collaudatore stabilì il record di velocità per un volo transcontinentale, raggiungendo per la prima volta una velocità media supersonica nel suo volo da Los Angeles a New York in sole 3 ore e 23 minuti.

Nell’aprile del 1959 entrò a far parte del primo gruppo di sette astronauti selezionato dall’allora appena nata NASA per essere tra i primi uomini ad andare nello spazio. Il suo volo sulla Friendship 7 fu il terzo di un americano nello spazio, ma per la prima volta, grazie al lanciatore Atlas, la sua Mercury fu in grado di raggiungere la velocità orbitale e compiere 3 orbite della Terra in 4 ore e 55 minuti. I due precedenti lanci americani, infatti, furono i brevi voli suborbitali di Alan Shepard e Gus Grissom su lanciatore Redstone.

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Fonte: AstronautiNEWS.it


Autore: 
Matteo Carpentieri

Licenza: Licenza Creative Commons
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Articolo tratto interamente da AstronautiNEWS.it



giovedì 8 dicembre 2016

mercoledì 7 dicembre 2016

Si guarisce...



"Si guarisce, si guarisce da tutto.
Dalle assenze, dai ricordi, dalle dipendenze.
Col tempo, non si elimina, si accantona, si fa da parte.
Ti accorgi che, quello da cui non sapevi staccarti, quello per cui avresti creduto di morire senza, non è più insormontabile, insostituibile. Indispensabile.
Perché si sa, tutto passa, anche se niente di dimentica."



Tratto dalla serie televisiva Grey's Anatomy


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