mercoledì 23 luglio 2014

Blog fermo per protestare contro la guerra





In queste ore continuano a morire civili innocenti in Palestina e tra l'altro sono stati colpiti anche alcuni ospedali; mentre la comunità internazionale, resta a guardare in silenzio questo nuovo genocidio.

Anche se serve a ben poco, questo blog si ferma per 48 ore per protestare contro l'indifferenza verso questi atti criminosi.

Invito tutti gli amici a fermare i propri blog e profili, per qualche giorno e far girare questa iniziativa.

 

Io dico no alla guerra!
 
 
 

martedì 22 luglio 2014

Se uno di noi...

Gino Strada #3


"Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi."

Gino Strada
 
Photo credit masophoto caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


Post originale pubblicato il 16 ottobre 2012
 
 
 

domenica 20 luglio 2014

47 morto che parla: recensione del film


 
47 morto che parla è un film del 1950 diretto da Carlo Ludovico Bragaglia

Trama
Campania, 1906. In un paese non meglio definito l'avarissimo barone Antonio Peletti ha ereditato dal padre una cassetta contenente monete preziose e gioielli dal valore altissimo.

Nel testamento il defunto aveva espresso la volontà di devolvere metà del patrimonio al comune affinché venisse costruita una scuola, mentre l'altra metà passerebbe a suo nipote abiatico, ovvero il figlio di Antonio, Gastone, innamorato della cameriera Rosetta.

Ma il barone Peletti, pur di non separarsi dal tesoro, nega di averlo mai ritrovato e in questo modo asserisce di non poter donarne la metà al comune.

Ma la scuola deve essere costruita subito (i bambini sono costretti a fare 4 km all'andata e 4 km al ritorno per andare alla scuola comunale del paese vicino) e, per riuscire a sapere dove il riccone tiene nascosto il suo tesoro, gli amministratori comunali, con un'efficace messinscena e l'aiuto di una compagnia teatrale, gli fanno credere di essere morto e di trovarsi nell'aldilà.

Perciò, credendo di essere morto e dietro la minaccia di terribili punizioni per la sua avarizia in vita, Peletti rivela il nascondiglio del tesoro.

Ma l'imbroglio viene presto scoperto dal barone che medita di rendere pan per focaccia ai suoi concittadini. Dopo alterne vicende e dopo essere "naufragato" in Sardegna con la mongolfiera del colonnello Bertrand de Tassigny, il Peletti dovrà alla fine accettare le volontà del suo defunto genitore, ma si prenderà delle belle soddisfazioni sugli artefici della burla e verrà acclamato da tutto il paese come un generoso benefattore.

Curiosità sul film

Le scene dell'Inferno e della gag di Totò che si crede un fantasma nel Regno dell'Oltretomba con il suo spirito guida sono tratte dalla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Questo articolo è pubblicato nei termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Proverbio del giorno


La giustizia di questo mondo è fatta a maglia.
 
 

Estate in Norvegia


Summer Norway Timelapse from Tyler Sparks on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Luna timelapse


Moon Timelapse from Mingan Gray Wolf on Vimeo.

Photo e video credit Mingan Gray Wolf caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

sabato 19 luglio 2014

Poeta nel tramonto di Antonio Machado


Poeta nel tramonto

Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Amaro camminare, perché pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro...
Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
 
Antonio Machado