sabato 29 aprile 2017

Articolo 32: il diritto alla salute


"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", recita l'articolo 32 della Costituzione italiana che dà il titolo al nuovo documentario sul lavoro di Emergency in Italia. Dall'assistenza ai migranti che sbarcano sulle nostre coste alle stanze del Poliambulatorio di Marghera, dove un paziente su cinque è italiano, "Articolo 32", del regista Antonio Di Peppo, racconta un'Italia dove anche un diritto umano fondamentale come quello a essere curato non trova attuazione.

Visita il sito: www.emergency.it

Visita il sito: nessunoescluso.emergency.it

Video credit Antonio di Peppo caricato su Arcoiris TV - licenza: Creative Commons



Io credo....



"Io credo che tutto accada per una ragione. Le persone cambiano perché tu possa imparare a lasciarle andare via. Le cose vanno male perché tu le possa apprezzare quando invece vanno bene, credi alle bugie perché poi imparerai a non fidarti di nessuno tranne che di te stesso, e qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere."

Marilyn Monroe


venerdì 28 aprile 2017

Comunicato Emergency sui soccorsi in mare


Comunicato da Emergency

Le polemiche di questi giorni sui soccorsi in mare sono ignobili.

Sono ignobili perché vengono dal mondo della politica che per primo dovrebbe sentire la responsabilità di affrontare la questione delle migrazioni in modo sistematico, aprendo possibilità sicure di accesso all'Europa, invece che costringere migliaia di persone a mettere a rischio la propria vita per attraversare il Mediterraneo.
 
Sono ignobili perché colpevolizzano alcuni tra i soggetti che stanno cercando di dare il loro aiuto nella più grande tragedia che l'Europa si è trovata ad affrontare dal dopoguerra e che - peraltro - lo fanno in strettissima collaborazione con lo Stato italiano, la Marina e il ministero dell'Interno.

Sono ignobili perché ignorano l'urgenza e il dovere morale di salvare delle vite in pericolo prima di aprire qualsiasi dibattito sui modi e sugli strumenti di accoglienza: lo scorso anno 5.098 persone sono morte in mare. Dall'inizio di quest'anno anno sono 1.092.

E soprattutto sono ignobili perché non si pongono la domanda essenziale: perché queste persone fuggono dai loro Paesi e sono disposte a mettere a rischio la loro stessa vita per arrivare in Europa?
 
Se guardiamo i Paesi di provenienza di chi cerca rifugio in Europa, non possiamo nasconderci dietro nessuna ideologia. Siria, Afghanistan, Nigeria, Iraq, Eritrea sono i primi 5: tutti Paesi dove la popolazione è oppressa dalla guerra, dalla povertà o dal rischio di essere perseguitata.

Come organizzazione impegnata in alcuni di questi Paesi, EMERGENCY è convinta che fino a che non ci si assumerà la responsabilità di quello che spinge i migranti a fuggire non si potrà mai affrontare in modo efficace la gestione del flusso di migranti e rifugiati che vedono nell'Europa l'unica possibilità di salvezza e che invece continuiamo a ignorare.

EMERGENCY è dalla parte delle istituzioni, Ong, agenzie internazionali, operatori del sociale e società civile che stanno svolgendo il loro compito con spirito di servizio e civiltà secondo i principi costituzionali e le convenzioni internazionali.

(27 aprile 2017)



Tutti uniti contro l'amianto



Articolo da Cittadini reattivi

Può bastare anche una sola fibra per ammalarsi, figurarsi migliaia. Non esiste infatti una soglia al di sotto della quale l’esposizione all’amianto sia sicura. Le dimensioni delle fibre dell’ordine del micron le rendono un killer invisibile, ma in alcuni posti come Broni o Casale Monferrato ce n’era così tanto da manifestarsi come un fitto pulviscolo o addirittura come veri e propri fiocchi. In tutto il mondo sono centinaia di milioni i lavoratori ad essere stati esposti all’amianto a causa del suo uso in numerose attività industriali, malgrado ormai siano 50 i paesi ad averlo proibito. Centomila i morti all’anno, 4000 in Italia. La sua messa al bando nel nostro paese nel 92 non ha ancora fermato la lenta conta delle vittime. Gli effetti della sua esposizione – asbestosi, carcinoma polmonare, mesotelioma pleurico – compaiono infatti dopo decine di anni, senza contare che la presenza di grandi quantità di amianto mai bonificata, come più volte messo in evidenza da Cittadini Reattivi, continua tutt’ora a mettere a rischio migliaia di persone. Tutto questo era diventato evidente già negli anni ’60, ma per anni aziende e governi hanno colpevolmente lasciato che l’avvelenamento andasse avanti per ragioni puramente economiche. E’ per ricordare i milioni di vittime incolpevoli che nel 2005 il Forum Mondiale sull’Amianto gli ha dedicato la giornata 28 aprile, data che è stata dichiarata Giornata mondiale delle vittime dell’amianto e per la salute e la sicurezza sul lavoro.

In occasione dell’evento quest’anno le associazioni Onlus AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) e Medicina Democratica, tramite lo SPORTELLO AMIANTO NAZIONALE, con il patrocinio del Coordinamento Nazionale Amianto e la collaborazione di tutte le associazioni partecipanti che costituiscono il CNA, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione sotto lo slogan #tuttiuniticontrolamianto a cui anche Cittadini Reattivi ha risposto. La campagna è incentrata sui temi della salute e la sicurezza e ha coinvolto con un invito al “Cinema” il mondo delle scuole, dell’associazionismo, della politica, delle istituzioni e dell’attivismo dal basso per dedicare una giornata di riflessione nella settimana dal 23 al 29 aprile, per riflettere sulla fragilità del nostro pianeta e sull’importanza della tutela della vita, dalla salute e dell’ambiente.

Molte le scuole, gli istituti e i comuni che hanno aderito all’appello con la priezione di due importanti Film Documentari ultimamente realizzati con il contributo di AIEA e Medicina Democratica che affrontano i temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro: Attenti al Treno di Maura Crudeli e Federico Alotto e I Vajont di Lucia Vastano e Maura Crudeli. Il primo è un documentario dedicato agli stabilimenti dell’ex Fiat Ferroviaria di Savigliano dove veniva costruito il Pendolino, ai morti e ammalati per amianto e alla battaglia condotta dall’A.I.E.A. Qui per decine di anni i lavoratori hanno lavorato esposti all’amianto, anche quando ormai era più che evidente il pericolo a cui venivano sottoposti, ma il processo ha visto assolti i dirigenti aziendali imputati. I Vajont, invece, parla dei tanti casi in cui gli interessi di pochi vengono messi davanti a quelli della maggioranza della popolazione. Quello del Vajont è un esempio emblematico, ma il documentario mostra come la sete di profitto ha fatto vittime ovunque, tanti Vajont che si sono succeduti nel corso degli anni.

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Articolo tratto interamente da Cittadini reattivi


La cucitrice di Giovanni Pascoli


La cucitrice

L’alba per la valle nera
sparpagliò le greggi bianche:
tornano ora nella sera
e s’arrampicano stanche;
una stella le conduce.
Torna via dalla maestra
la covata e passa lenta;
c’è del biondo alla finestra
tra un basilico e una menta
è Maria che cuce e cuce.
Per chi cuci e per che cosa?
un lenzuolo? un bianco velo?
Tutto il cielo è color rosa,rosa e oro,
e tutto il cielo
sulla testa le riluce.
Alza gli occhi dal lavoro:
una lacrima? un sorriso?
Sotto il cielo rosa e oro,
chini gli occhi, chino il viso,
ella cuce, cuce, cuce.

Giovanni Pascoli


Pollice su e giù della settimana


Biotecnologia, scoperta rivoluzionaria: ecco il bruco mangia plastica tratto da Meteo Web





Sale la tensione con Pyongyang. Trump: all'orizzonte "un grande, grande conflitto" tratto da AGI - Agenzia Giornalistica Italia







Luce

LUZ from Marcelo Sanhueza Ovalle on Vimeo.

Photo e video credit Marcelo Sanhueza Ovalle caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons