lunedì 27 aprile 2015

Le immagini del terribile terremoto nel Nepal


Oggi pubblico alcuni video provenienti da web, sulla tragedia in corso dovuto al forte terremoto avvenuto in Nepal.

La valanga che ha investito il campo base sull'Everest.



Video credit Jost Kobusch caricato su YouTube

I momenti della scossa.



Video credit Repost 911 caricato su YouTube

Se avessi anch'io fatto il mio dovere...



"Dei fatti maturano nell'ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. E quando i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, e avvengono grandi sventure storiche, si crede che siano fatalità come i terremoti. Pochi si domandano allora: «se avessi anch'io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?»."

Antonio Gramsci
 
 

Monte Fuji e ciliegi in piena fioritura


[4K Ultra HD] World Heritage Mt FUJI & Cherry Trees full bloom from Saha Entertainment on Vimeo.

Photo e video credit Saha Entertainment caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Sfilata di colori


Parade of Colors II from Yildy Aktas on Vimeo.

Photo e video credit Yildy Aktas caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

domenica 26 aprile 2015

Nepal: ieri un forte terremoto di magnitudo 7,9 ha portato morte e distruzione

Nepal Earthquake

Un forte terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito ieri il Nepal. L'epicentro è stato localizzato tra le città di Pokhara e Kathmandu, ma la scossa è stata ben avvertita anche in India, Cina, Pakistan, Bangladesh e Tibet.

Al momento si contano più di 2500 vittime, ma purtroppo il bilancio è destinato a salire con il passare delle ore.

La situazione è veramente difficile e bisogna fare anche i conti con una vera e propria emergenza sanitaria e le forze politiche locali hanno lanciato un sos alla comunità internazionale.

Nella città di Kathmandu, molti edifici storici sono gravemente danneggiati, tra cui la torre Dharahara, costruita nel 1832, che è crollata ed è stata ridotta in macerie.

Proseguono le scosse di assestamento e stamani una nuova forte scossa di magnitudo 6.7, durata per quasi due minuti, ha provocato nuove frane e valanghe sull’Everest.

Photo credit United Nations Development Programme caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons

Proverbio del giorno

 
 
La vita consiste di momenti.
 
 

sabato 25 aprile 2015

Oggi 25 aprile...


Oggi 25 aprile, ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione e cioè la fine della guerra nel 45 in Italia e l'inizio di una nuova storia. Le forze della resistenza, dopo due anni di lotta contro il nazifascismo, vincono. La resistenza sorse quando; caduto il regime fascista il 25 luglio 1943 e firmato l'armistizio con gli alleati, in data 8 settembre del 43, le forze politiche antifasciste, che si erano riorganizzate, chiamarono il popolo a raccolta per cacciare i fascisti e i tedeschi.

Costituirono il movimento di Resistenza, forze diverse tra loro per orientamento politico e impostazione ideologica; ma unite nel comune obiettivo di sconfiggere il nazifascismo e conquistare la libertà. E' stato calcolato che i caduti nella Resistenza italiana (in combattimento o eliminati dopo essere finiti nelle mani dei nazifascisti), siano stati complessivamente circa 44.700, altri 21.200 rimasero mutilati o invalidi. Tra partigiani e soldati italiani caddero combattendo almeno 40.000 uomini. Le donne partigiane combattenti furono 35.000 e 70.000 fecero parte dei gruppi di difesa della Donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2.750 vennero deportate in Germania, 2.812 fucilate e impiccate, 1.070 caddero in combattimento e diciannove vennero, nel dopoguerra, decorate con Medaglie d'oro al valor militare.

Ricordiamo anche le vittime civili che furono oltre 10.000. Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nella valle tra il Reno e la Setta (Marzabotto, Grinzana e Monzuno), i soldati tedeschi massacrarono sette partigiani e 771 civili e uccisero in quell'area 1.830 persone.

Tutte queste cifre ci dovrebbero far riflettere; anche perché la memoria storica sta lentamente scomparendo e molti giovani non conoscono l'importanza di questa giornata. Ovviamente c'è chi vuol fare revisionismo storico e tutto questo è altamente pericoloso.

Questa giornata è sempre stata vista erroneamente come una festa di un solo colore politico; ma a combattere settant'anni fa c'erano: comunisti, socialisti, cattolici, militari dissidenti, anarchici, perseguitati razziali, preti e tutti quelli che sentivano antifascisti.

La festa di Liberazione, quindi, è di tutti e riguarda tutti gli italiani e non possiamo dimenticare quei mesi sanguinari; ma pieni di passione, orgoglio e coraggio.

Autore e ricerca storica a cura di Mariangela B.

Co-autore
Cavaliere oscuro del web