giovedì 24 maggio 2018

I fantasmi siamo noi


"I fantasmi non esistono. I fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, ci vuole lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili."

Eduardo De Filippo


Tratto dalla commedia teatrale Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo


Treno deraglia sulla Torino-Ivrea: 2 morti e 23 feriti



Articolo da Quotidiano Piemontese

Un gravissimo incidente ferroviario si è verificato alle 23.30 di mercoledì 23 maggio a Caluso. Un treno è deragliato dopo aver impattato con un Tir che si trovava sui binari e che trasportava un trasporto eccezionale. 

Il convoglio era composto da un locomotore e cinque vagoni, il locomotore e tre vagoni sono usciti dai binari, due sono ribaltati come si vede dalle immagini del video: uno di questi è andato a colpire la casa cantoniera fortunatamente disabitata da anni.

Due persone sono morte. Si tratta del macchinista del convoglio, Roberto Madau, 61 anni, e di un addetto alla scorta tecnica del Tir, Stefan Aureliano, 54 anni, residente a Busto Arsizio. Il bilancio definitivo conta 23 feriti, di cui almeno 3 in gravi condizioni (una è la capotreno).

Sul posto sono arrivate sette squadre di vigili del fuoco e la Croce Rossa.

Il treno coinvolto è il regionale 10027, composto da cinque vetture e un locomotore, partito da Torino Porta Nuova alle 22.30 e diretto ad Ivrea: sul convoglio c’erano una quarantina di persone.

Il passaggio a livello interessato è quello della frazione di Arè. Il treno ha agganciato il rimorchio del camion che sarebbe passato quando già le luci del passaggio a livello erano accese. La strada tra Caluso e Chivasso è al momento interrotta, come pure naturalmente la linea ferroviaria Torino – Ivrea – Aosta.

Gli ospedali di Torino, Ivrea e Chivasso hanno attivato il piano di maxi emergenza per accogliere i feriti.

Sul posto, a coordinare le indagini, il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando.

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Fonte: Quotidiano Piemontese


Autore: redazione Quotidiano Piemontese


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Articolo tratto interamente da Quotidiano Piemontese



mercoledì 23 maggio 2018

Cosa farà Blogger per rispettare il nuovo regolamento europeo sulla privacy?



Il 25 maggio entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR (General Data Protection Regulation).

Numerosi sono gli articoli presenti in rete, ma la maggioranza dei siti rischia di non essere a norma. 

In queste ore anche molti utenti della piattaforma Blogger, hanno tanti dubbi e molti hanno voglia di chiudere il blog. Voglio ricordare che la piattaforma ha un codice chiuso, quindi i mezzi li deve fornire il supporto tecnico, basta leggere il forum ufficiale, dove molti utenti hanno posto lo stesso interrogativo di questo post.

La soluzione migliore sarebbe una pagina nella Dashboard (cruscotto) denominata privacy, con tutte le funzioni per mettere a norma un blog.


Intanto alcuni consigli utili, li trovate sul blog Idee per Computer ed Internet.




È maggio di Giovanni Pascoli


È maggio

A maggio non basta un fiore.
Ho visto una primula: è poco.
Vuol nel prato le prataiole:
è poco: vuole nel bosco il croco.
E’ poco: vuole le viole; le bocche
di leone vuole e le stelline dell’odore.
Non basta il melo, il pesco, il pero.
Se manca uno, non c’è nessuno.
E’quando è in fiore il muro nero
è quando è in fiore lo stagno bruno,
è quando fa le rose il pruno,
è maggio quando tutto è in fiore.

Giovanni Pascoli



Addio allo scrittore Philip Roth


Articolo da Vivere Italia

23/05/2018 - E' morto all'età di 85 anni lo scrittore Philip Roth, uno degli autori più noti e apprezzati della letteratura americana.


E' deceduto nella notte tra martedì e mercoledì in un ospedale di New York in seguito a una insufficienza cardiaca.

Philip Roth era nato il 19 marzo 1933 a Newark nel New Jersey, in una famiglia ebrea piccolo borghese. In quasi sessant'anni di carriera ha pubblicato 31 libri. Durante la sua lunga carriera da romanziere ha raccontato l'America contemporanea, la sua identità, le sue ipocrisie e inquietudini. Temi ricorrenti nelle sue storie sono il sesso, la morte, la morale, l'identità ebraica e l'antisemitismo.


Quasi tutti i protagonisti dei suoi romanzi sono ebrei americani, tra cui il suo alter ego Nathan Zuckerman. Ha vinto moltissimi premi letterari tra cui il Pulitzer per la narrativa per Pastorale Americana, ma non ha mai vinto il premio Nobel.

Il suo primo romanzo, Addio, Columbus, uscì nel 1959. Dieci anni più tardi venne pubblicato Il lamento di Portnoy, il libro che gli fece ottenere il grande successo. Nel 1997 venne pubblicato Pastorale Americana, il suo romanzo più noto. L'ultimo libro, Nemesi, venne pubblicato nel 2010. Nel 2012 aveva annunciato che avrebbe smesso di scrivere.

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Fonte: Vivere Italia


Autore: Marco Vitaloni

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported


Articolo tratto interamente da Vivere Italia



Voglio ricordare il canale YouTube di Web sul blog



Voglio ricordare a tutti gli amici e lettori di questo spazio, che ho attivato da mesi anche un canale YouTube. Se volete iscrivervi e seguirmi, ecco il link:

Web sul blog

Vi ringrazio per la collaborazione e per la vostra presenza.


23 maggio: ricordiamo Giovanni Falcone e le vittime della strage di Capaci



Il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo, ci fu un attentato messo in atto da Cosa Nostra.

Nell'attentato persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli unici sopravvissuti furono gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.

Oggi ricordiamo tutte le vittime di questa orrenda strage e vi lascio con le parole del magistrato Giovanni Falcone:


«La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni».



Giovanni Falcone