lunedì 30 maggio 2016

Nessuno morirebbe nel Mediterraneo…

Rescue operation (off the canaries)

Articolo da Pressenza

Le stragi nel Mediterraneo avvengono per decisione dei governi europei.

Se un qualunque governo europeo finalmente consentisse ad ogni essere umano di poter giungere qui in modo legale e sicuro, la strage cesserebbe.

Nessuno morirebbe nel Mediterraneo.

Se non fornissimo le armi ai dittatori, ai terroristi, alle organizzazioni mafiose.

Se non rapinassimo i popoli del sud del mondo, se non devastassimo e desertificassimo i loro paesi.

Se non riducessimo miliardi di esseri umani alla fame e alla disperazione, alla schiavitù e all'inedia, al terrore e all'orrore.

Se riconoscessimo che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.

Se riconoscessimo che salvare le vite è il primo dovere.

Se consentissimo ad ogni essere umano di muoversi liberamente su questo unico pianeta casa comune dell’umanità.

Se permettessimo ad ogni essere umano di viaggiare in modo legale e sicuro e di scegliere dove vivere in sicurezza e serenità.

Se ammettessimo che è giusto che tutti gli esseri umani godano degli stessi diritti di noi europei.

Se prendessimo sul serio la Dichiarazione universale dei diritti umani; la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; la Costituzione della Repubblica Italiana.

Se rompessimo ogni complicità con i dittatori, i terroristi, le organizzazioni mafiose, i poteri schiavisti ed ecocidi.

Nessuno morirebbe nel Mediterraneo.

Se a tutte le persone in fuga dalla morte e dall’orrore consentissimo di porsi in salvo viaggiando in modo legale e sicuro.

Se soccorressimo, accogliessimo, assistessimo le persone che chiedono il nostro aiuto, che hanno diritto al nostro aiuto, che è nostro dovere aiutare.

Nessuno morirebbe nel Mediterraneo.

Se il nostro governo non li facesse morire negando loro il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro, costringendo così innumerevoli innocenti in fuga dalla fame e dalle guerre, dall'orrore e dalla morte, a gettarsi tra gli artigli delle mafie dei trafficanti per tentar di salvare le proprie vite.

Se i paesi europei non li facessero morire perseverando in una politica colonialista e razzista, militarista e maschilista, schiavista ed ecocida, di rapinatori e vampiri.

Se le istituzioni europee decidessero finalmente di prendere sul serio e rispettare i propri codici penali che condannano l’omicidio e l’omissione di soccorso.

Se il popolo italiano, i popoli europei, si battessero per ottenere subito il riconoscimento del diritto di ogni essere umano a giungere qui in modo legale e sicuro.

Se i nostri governi cessassero di fare ed alimentare le guerre, cessassero di essere complici e sicari dei poteri che rapinano interi continenti, cessassero di favoreggiare le mafie schiaviste.

Nessuno morirebbe nel Mediterraneo.


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Fonte: Pressenza

Autore: Peppe Sini

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

Il tramonto della luna di Giacomo Leopardi



Il tramonto della luna

Quale in notte solinga,
Sovra campagne inargentate ed acque,
Là 've zefiro aleggia,
E mille vaghi aspetti
E ingannevoli obbietti
Fingon l'ombre lontane
Infra l'onde tranquille
E rami e siepi e collinette e ville;
Giunta al confin del cielo,
Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno
Nell'infinito seno
Scende la luna; e si scolora il mondo;
Spariscon l'ombre, ed una
Oscurità la valle e il monte imbruna;
Orba la notte resta,
E cantando, con mesta melodia,
L'estremo albor della fuggente luce,
Che dianzi gli fu duce,
Saluta il carrettier dalla sua via;

Tal si dilegua, e tale
Lascia l'età mortale
La giovinezza. In fuga
Van l'ombre e le sembianze
Dei dilettosi inganni; e vengon meno
Le lontane speranze,
Ove s'appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
Resta la vita. In lei porgendo il guardo,
Cerca il confuso viatore invano
Del cammin lungo che avanzar si sente
Meta o ragione; e vede
Che a se l'umana sede,
Esso a lei veramente è fatto estrano.

Troppo felice e lieta
Nostra misera sorte
Parve lassù, se il giovanile stato,
Dove ogni ben di mille pene è frutto,
Durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
Quel che sentenzia ogni animale a morte,
S'anco mezza la via
Lor non si desse in pria
Della terribil morte assai più dura.
D'intelletti immortali
Degno trovato, estremo
Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni
La vecchiezza, ove fosse
Incolume il desio, la speme estinta,
Secche le fonti del piacer, le pene
Maggiori sempre, e non più dato il bene.

Voi, collinette e piagge,
Caduto lo splendor che all'occidente
Inargentava della notte il velo,
Orfane ancor gran tempo
Non resterete; che dall'altra parte
Tosto vedrete il cielo
Imbiancar novamente, e sorger l'alba:
Alla qual poscia seguitando il sole,
E folgorando intorno
Con sue fiamme possenti,
Di lucidi torrenti
Inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
Giovinezza sparì, non si colora
D'altra luce giammai, nè d'altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
Che l'altre etadi oscura,
Segno poser gli Dei la sepoltura.

Giacomo Leopardi

domenica 29 maggio 2016

Commenti liberi su robot e lavoro



In questi giorni, molti organi d'informazione hanno riportato la notizia dei 60.000 tagli alla Foxcoon in Cina, sostituendo gli operai con robot avanzati dotati d'intelligenza artificiale.

Ecco alcuni link interessanti:




Visto che riguarda tutti, aspetto una vostra opinione in merito.



Rosetta trova gli ingredienti della vita

Comet 67P on 19 September 2014 NavCam mosaic

Articolo da Media Inaf

Componenti che riteniamo cruciali per l’origine della vita sulla Terra sono stati rilevati sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, oggetto di studio della sonda Rosetta dell’ESA da circa due anni. Tra gli ingredienti rilevati compaiono l’amminoacido chiamato glicina, che si trova comunemente nelle proteine, e il fosforo, uno degli elementi chiave del DNA e delle membrane cellulari.

La comunità scientifica ha dibattuto a lungo la possibilità che l’acqua e le molecole organiche siano state portate sulla Terra da asteroidi e comete, e che così facendo i piccoli corpi del Sistema solare ci abbiano fornito alcuni degli elementi costitutivi principali per la nascita della vita. Se è vero che alcune comete e asteroidi hanno mostrato di contenere acqua con una composizione simile a quella degli oceani terrestri, è anche vero che Rosetta ha trovato differenze significative nella composizione dell’acqua di 67P, alimentando il dibattito sulla genesi dell’acqua sulla Terra.


I nuovi risultati raccolti mostrano che le comete potrebbero comunque aver svolto un ruolo fondamentale nel manifestarsi della vita come noi la conosciamo. Gli amminoacidi sono composti organici contenenti carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto, e costituiscono la base per le proteine, quindi giocano un ruolo biologicamente fondamentale. Tracce del più semplice tra gli amminoacidi, ovvero la glicina, sono stati trovati nei campioni riportati a Terra nel 2006 dalla cometa Wild-2, oggetto di studio della missione Stardust della NASA. Tuttavia, l’alta probabilità di contaminazione terrestre dei campioni aveva reso i risultati delle analisi piuttosto deboli. Ciò che ha ottenuto Rosetta, invece, sono rilevazioni di glicina direttamente nella chioma della sua cometa.

«Si tratta della prima rilevazione inequivocabile di glicina in una cometa», dice Kathrin Altwegg, principal investigator dello strumento ROSINA che ha effettuato le misurazioni e autrice principale dello studio pubblicato su Science Advances. «Allo stesso tempo abbiamo rilevato anche la presenza di altre molecole organiche, che possono essere precursori della glicina, fornendo indizi sui modi in cui questo amminoacido può essersi formato»

Le misure sono state effettuate prima che la cometa raggiungesse il suo punto di massimo avvicinamento al Sole, detto perielio, che è avvenuto nel mese di agosto del 2015. La prima rilevazione è stata ottenuta nell’ottobre 2014, mentre Rosetta si trovava a 10 km dalla cometa. L’occasione successiva si è presentata durante un sorvolo ravvicinato a marzo 2015, quando la sonda si trovava a 15-30 km dal nucleo cometario. La glicina è stata osservata anche in altre occasioni, associate alle emissioni di getti durante il mese precedente al perielio, quando Rosetta si trovava a più di 200 km dal nucleo, ed era circondata da grandi quantità di polvere.

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Fonte: Media Inaf


Autore: 
Elisa Nichelli

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Articolo tratto interamente da 
Media Inaf


Photo credit ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 [CC BY-SA 3.0-igo], via Wikimedia Commons


Vi segnalo (post interessanti da altri blog)


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C’è una petizione sui Castagneti di Mongrassano in Calabria, che rischiano di scomparire per l’aggressione di un insetto.

Nelle grandi dighe brasiliane annegano i diritti umani tratto da Renovatio

L'arteria dell'Amazzonia è stata interrotta da due gigantesche dighe che hanno inondato 36 mila ettari di foresta.

TALKING ABOUT MARTA PATALAO- Disegnatrice di Fumetti Portoghese tratto da Nocturnia

Nick Parisi, ci presenta una brava disegnatrice portoghese.


Filippine: proteste dei contadini danneggiati da El Niño per ottenere aiuti alimentari



Articolo da Global Voices

È dal mese di marzo che migliaia di contadini residenti nell'isola di Mindanao, a sud delle Filippine, soffrono la fame e protestano nei centri città, chiedendo che venga immediatamente messo a disposizione del riso per le vittime della siccità.

A causa del fenomeno climatico El Niño [en, come tutti i link seguenti], che ha portato una consistente diminuzione delle piogge ed un inaridimento dei territori rurali, i contadini non sono riusciti a piantare le loro coltivazioni per diversi mesi. All'inizio dell'anno è stato dichiarato lo stato di calamità in diverse province di Mindanao, e le autorità locali sono state autorizzate ad usare i fondi speciali per provvedere alla carestia di cibo che stava colpendo i residenti.

Durante il mese di marzo, però, molti contadini si sono lamentati del fatto che il riso messo a disposizione dal governo non era ancora stato distribuito nei loro villaggi. Più di 4.000 contadini si sono radunati davanti al magazzino del governo, nella città di Kidapawan, per chiedere del cibo e i fondi stanziati per le calamità; ma la polizia, invece di dare loro ciò che gli spettava, ha reagito con violenza, facendo sgomberare con la forza la folla di protestanti.

A causa dell'accaduto, l'hashtag #BigasHindiBala (Riso, Non Pallottole) si è diffuso tra gli utenti di Internet, i quali hanno contestato la decisione della polizia di attaccare i contadini che stavano semplicemente chiedendo del cibo. Molti hanno anche commentato la tragicità del fatto che siano proprio i produttori di cibo del paese ad essere affamati, mentre i politici ancora non sono stati in grado di risolvere il disastro causato da El Niño.


In seguito, è stata lanciata una campagna per la donazione del riso, attivamente supportata da diversi gruppi di beneficienza, cittadini sensibili all'accaduto e celebrità.

Alcuni giorni dopo lo spargimento di sangue avvenuto a Kidapawan, i contadini delle vicine province di Mindanao hanno organizzato una loro protesta per chiedere aiuti alimentari al governo.
Nel nord di Mindanao, il leader contadino Ireneo Udarbe spiega l'impatto di El Niño sulle comunità rurali:

"Il nostro sostentamento dipende dalla terra, che in questo momento, però, è troppo arida per far crescere qualsiasi cosa. I contadini sono pieni di risorse. Potremmo piantare altre coltivazioni o trovare altre colture che siano commestibili, ma in questo momento non abbiamo niente, solo ettari di polvere dove non crescerebbe neanche l'erbaccia."

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Fonte: Global Voices


Autore: scritto da 
Mong Palatino tradotto da Agnese Tortosa 

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.


Articolo tratto interamente da 
Global Voices 



Buongiorno amici




Buongiorno Amici miei,
che il sole brilli nel vostro volto,
che il calore penetri nel vostro cuore.
Che sia una giornata ricca di colori
quelli che accendono di vita e armonia
gli istanti, tanto da renderli unici e speciali.



Stephen Littleword