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venerdì 19 giugno 2026

Lutto nel mondo del calcio: si è spento Igor Protti


Articolo da Firenze Post

LIVORNO – Ha lottato col tumore come faceva con i difensori in area. A soli 58 anni è morto Igor Protti, lo ‘Zar’ del gol. Lutto nel mondo del calcio con messaggi di cordoglio da società e sportivi. Domani, sabato 20 giugno, alle 18, la salma sarà allo stadio Armando Picchi di Livorno, il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C. L’annuncio di Luca

Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia.

A dicembre 2025, Igor Protti, venne premiato, a Firenze, da Sandro Bennucci, presidente Ast, il sindacato dei giornalisti, e da Franco Morabito, presidente del gruppo toscano giornalisti sportivi, come “Atleta toscano dell’anno 2025”.

Attraverso la famiglia, Igoer Protti ha lasciato questo messaggio: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato”.

L’ex calciatore e dirigente sportivo stava combattendo da tempo una dura battaglia contro un tumore al colon. Il messaggio è stato pubblicato sulla sua pagina Instagram. “Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”, prosegue il messaggio. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto – fa sapere sempre la famiglia Protti – dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina (Li), Via della Rimembranza.

Giocatore atletico, generoso, dotato di corsa e fiuto del gol, Protti è stato uno dei massimi esponenti di quella scuola di attaccanti italiani che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 riusciva a tenere testa anche ai più affermati fuoriclasse stranieri: da Totò Schillaci a Protti appunto, da Dario Hubner a Cristiano Lucarelli, da Beppe Signori a Ciccio Baiano e prima ancora Sandro Tovalieri e Stefano Borgonovo, mentre a seguire i vari Totò Di Natale, Pippo e Simone Inzaghi e Alberto Gilardino.

Soprannominato lo ‘Zar’ per via del suo nome russofono, Prottti è stato, assieme a Hübner, l’unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in Serie A (con la maglia del Bari), in Serie B e in Serie C1 (con quella del Livorno), nonché l’unico nella storia a laurearsi capocannoniere della Serie A giocando per una squadra (il Bari) poi retrocessa. Dopo gli esordi nella ‘sua’ Rimini in Serie C, il bomber romagnolo lega la sua storia calcistica principalmente al Livorno e al Bari. Con i labronici, in due parentesi (prima dal 1985 al 1988 e poi dal ’99 al 2005) segna in totale 125 gol in 282 partite. Con il Bari, invece, segna 46 reti in 112 partite conquistando una storica vittoria nella classifica marcatori nella stagione 95/96 con 24 reti a pari merito con Signori.

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Fonte: Firenze Post


Autore: 
Ernesto Giusti

Licenza: 
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Articolo tratto interamente da Firenze Post



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