domenica 19 aprile 2020

La storia di Nilde Iotti



Articolo da Enciclopedia delle donne

Leonilde Iotti detta Nilde è stata la prima donna a ricoprire la terza più alta carica dello Stato come Presidente della Camera dei Deputati, ma il primato per cui è conosciuta ancora oggi è quello di essere stata deputata ininterrottamente dalla prima alla tredicesima legislatura.

Figlia di Egidio Iotti, ferroviere socialista, e Alberta Vezzani, casalinga, cresce tra Reggio Emilia e Cavriago dove è costretta a rifugiarsi durante la guerra. Il padre viene allontanato dal lavoro per il suo impegno nel sindacato e dopo la sua morte Nilde riceve una borsa di studio che le permette di iscriversi all’Università Cattolica di Milano, ricordando le parole di suo padre “meglio preta che fascista”. Si laurea in Lettere nell’ottobre 1942 e inizia a insegnare in un istituto tecnico reggiano.

Nell’Italia del nord c’è la Resistenza e molte bande partigiane lottano contro i nazifascisti. Nilde Iotti viene in contatto con la parte comunista e nel 1943 inizia a collaborare con loro, diventa staffetta partigiana e porta volantini, viveri, medicine e calze di lana con la sua bicicletta. Partecipa attivamente alla lotta di Liberazione attraverso i Gruppi di difesa della donna e nel 1945 l’UDI (Unione Donne Italiane) le affida l’incarico di indagare sulle condizioni delle famiglie più bisognose. Quello sarà l’inizio della sua lunga attività politica. Il 31 marzo 1946 viene eletta nel consiglio comunale di Reggio Emilia e a ventisei anni nel giugno 1946 entra nel palazzo di Montecitorio insieme ad altre ventuno deputate, prime donne elette nel nuovo Parlamento italiano. Ottiene 15.936 voti nella XIV circoscrizione di Parma, Modena, Piacenza e Reggio Emilia.

Gli anni di lavoro all’Assemblea Costituente sono per lei una grande scuola politica, la prova della sua passione e anche la nascita di un grande amore, quello per il leader del PCI Palmiro Togliatti, sposato con la comunista Rita Montagnana e dalla quale ebbe un figlio di nome Aldo. La loro relazione le procura molte inimicizie e difficoltà a causa della rigida morale comunista e della diffidenza di molti compagni. Il 20 luglio il suo nome insieme a quelli di Angela Gotelli, Maria Federici, Teresa Noce e Lina Merlin viene scelto dalla Commissione dei settantacinque per redigere la Carta costituzionale. La sua relazione sulla famiglia resta attuale ancora oggi e ha contribuito a scrivere gli articoli 29-30-31 della nostra Costituzione. Le lettere d’amore che Nilde e Palmiro si scambiano in quei mesi (dal 5 agosto 1946 al 26 agosto 1947) raccontano di due innamorati che soffrono la lontananza e si dedicano frasi bellissime.

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Fonte: Enciclopedia delle donne

Autore: 
Chiara Raganelli

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Articolo tratto interamente da Enciclopedia delle donne 



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