lunedì 16 novembre 2020

Il gatto nero di Rainer Maria Rilke


Il gatto nero

Anche il fantasma evanescente è vero.
Se un giorno riesci a intravederlo suona.
Questo nero sipario copre invece
lo sguardo acuto delle tue pupille,
come cella ovattata che ad un tratto
spezza veloce e insieme dissolvente
il terribile grido di un demente.
Sembra il custode antico di ogni sguardo
che vuol celato in lui:
tutti li stringe a sé
per sonnecchiarvi sopra,
ostile e pigro
del tutto in sé racchiusi, il lungo giorno.
Ma se a un tratto si desta
e volge il muso in pieno
volto, e ti guarda fissamente
ritrovi allora il lampo del tuo sguardo
nelle tonde pupille – misterioso –
chiuso in quell'ambra come morto insetto.

Rainer Maria Rilke


2 commenti:

  1. Io amo i gatti neri, sembrano vellutati. Ne avevo uno , tutto nero, è stato con me diveri anni. Stava a casa tutto il giorno e usciva di sera. Poi una sera , è uscito e non è più tornato , non ho più saputo niente di lui. Saluti.

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    1. Sono piccole pantere, mi dispiace per il tuo gatto non più tornato.

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