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venerdì 23 gennaio 2026

Dietrofront sul consenso: la parola che scompare e agita il Senato



Articolo da Agenzia DIRE

La presidente della commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, ha presentato una proposta di riformulazione del ddl sulla violenza sessuale che sta suscitando forti discussioni

ROMA – La presidente della commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, ha presentato una proposta di riformulazione del ddl sulla violenza sessuale che sta suscitando forti discussioni in Parlamento. La nuova versione, a quanto si apprende, cancella la menzione esplicita del “consenso libero e attuale” introdotta dalla Camera dei Deputati e sostituisce il concetto con quello più generico di “volontà contraria all’atto sessuale”, da valutare in base alla situazione e al contesto in cui si verifica il fatto.

Nel testo rivisto, che sarà esaminato dalla commissione Giustizia e votato la prossima settimana, si precisa che un atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche se commesso a sorpresa o quando la vittima non può esprimere dissenso, confermando l’intento di tutelare la persona offesa. Una delle modifiche più rilevanti riguarda anche le pene previste: per il reato di violenza sessuale semplice la reclusione è stata ridotta da 4 a 10 anni, rispetto alla fascia 6‑12 anni prevista nel testo approvato dalla Camera all’unanimità. Restano inalterate le pene più severe (6‑12 anni) se il fatto è commesso con violenza, minaccia o abuso di autorità, o approfittando della condizione di inferiorità fisica o psichica della vittima.

La cancellazione del termine “consenso” dal testo ha scatenato critiche da parte delle opposizioni, che sostengono che la modifica possa indebolire il principio cardine su cui si fondava l’accordo bipartisan raggiunto in autunno tra la premier Giorgia Meloni e la leader del Partito Democratico Elly Schlein, quando la Camera aveva approvato il ddl con il principio del “consenso libero e attuale” come parametro centrale del reato di violenza sessuale.

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Fonte: Agenzia DIRE

Autore: Marco Sacchetti

Licenza: Copyleft 


Articolo tratto interamente da Agenzia DIRE


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