mercoledì 30 gennaio 2019

L'infinito di Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi verso colle Infinito a Recanati

L'infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

Photo credit Claudio.stanco (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons


14 commenti:

  1. È sempre un piacere rileggerli, caro Vincenzo.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Forse è per questo che l'ho messo su fotografie. Ciao con abbraccio

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  3. Leopardi è il più grande di tutti, immenso, anzi, Infinito!

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  4. Ciao,Leopardi è il mio autore preferito.
    Quando rileggo alcune sue poesie mi emoziono sempre e mi immergo nei suoi versi.
    Forse perchè sono una romanticona!
    Buona serata
    Rachele

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  5. E il naufragar m'è dolce in questi versi... catturano ad ogni rilettura!

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