A tutte le donne, vittime di femminicidio
Oggi voglio dedicare un pensiero a tutte le donne che hanno perso la vita per mano di chi avrebbe dovuto amarle, rispettarle e proteggerle. Donne che sono state uccise per il solo fatto di essere donne, per il rifiuto di sottomettersi a una logica di dominio e possesso, per la scelta di vivere liberamente la propria esistenza.
Il femminicidio è una piaga sociale che non conosce confini geografici, culturali o economici. È una violenza estrema che nasce da una cultura misogina e patriarcale, che nega il valore e la dignità delle donne come esseri umani. È una violenza che si manifesta in tante forme: fisica, psicologica, sessuale, economica, istituzionale.
Non possiamo restare indifferenti di fronte a questo dramma. Dobbiamo alzare la voce e dire basta. Dobbiamo sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni affinché si adottino misure efficaci per prevenire e contrastare il fenomeno. Dobbiamo sostenere le donne che subiscono violenza e offrire loro aiuto e sostegno. Dobbiamo educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità di genere.
In memoria di tutte le vittime di femminicidio, voglio esprimere il mio cordoglio e la mia solidarietà alle loro famiglie. Voglio anche rendere omaggio al loro coraggio e alla loro forza. Sono donne che non meritavano di morire, ma di vivere felici e serene.
Ribadisco ancora una volta, non restiamo indifferenti davanti a queste atrocità.








Mi piacerebbe che si rivolgesse un pensiero non solo a quelle già morte ma a quelle che potrebbero esserlo domani, fra un mese, fra un anno. Donne già consce del pericolo che corrono e a cui nessuno dà credito, protezione ed ascolto.
RispondiEliminaVale anche per quelle in pericolo.
EliminaIneccepibile ma non basta. Educare le nuove generazioni a un comportamento diverso non basta. Le donne devono essere più attente ai segni che un maschio lancia, in ogni storia violenta ce ne sono sempre, le donne le percepiscono e non fanno nulla quando è possibile farlo. Non basta. La legge, i magistrati fanno poco. I braccialetti non bastano, certi esseri malati vanno messi subito in galera...e buttare la chiave della cella. Aggiungo che chi vive o conosce la vittima spesso tace, e questo è gravissimo. Non dobbiamo restare indifferenti? lo siamo basta vedere l'atteggiamento generale della politica mondiale verso l'islam.
RispondiEliminaBisogna denunciare, ogni minuto può essere letale.
EliminaQuesta tragedia ci interpella tutte e tutti. Grazie, Vincenzo.
RispondiEliminaSicuramente!
EliminaSono donne che non meritavano di morire e di essere abbandonate da uno stato assente (volutamente minuscolo) e da istituzioni imbarazzanti.
RispondiEliminaSpesso c'è poca protezione a chi denuncia.
EliminaTrovo assurdo che con un premier donna in carica, non siano state inasprite le pene per questa tipologia di criminali, e che spesso dalle denunce non si passi a provvedimenti cautelativi, consentendo al denunciato di infierire ulteriormente.
RispondiEliminaAnche noi cittadini, se vediamo o sappiamo, non possiamo restare indifferenti: questi bastardi parassiti sociali, tra le altre cose, infangano l'intero genere maschile!
Da questo governo non mi aspetto nulla di positivo.
EliminaSono grata per la tua sensibilità nei confronti delle donne. Diciamo no alla violenza su di loro!
RispondiEliminaBisogna parlarne spesso.
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