Angolo curato e gestito da Mary B.
Life on Mars? non è solo una canzone: è una domanda, uno specchio, un pugno nello stomaco mascherato da melodia elegante. Bowie prende un mondo pieno di caos, illusioni e spettacolo… e lo trasforma in un film surreale dove tutto è vero e tutto è finto allo stesso tempo.
Parla di una ragazza che cerca una via d’uscita, che si rifugia nei sogni perché la realtà è troppo stretta. E in fondo lo facciamo tutti: quando la vita non ci convince, cerchiamo un altro pianeta dove respirare meglio. Bowie ci chiede se quel pianeta esiste davvero o se è solo nella nostra testa.
Life on Mars? funziona perché è strana, intensa, malinconica e grandiosa. È una canzone che non ti spiega niente, ma ti fa sentire tutto. E ogni volta che la riascolti, trovi un dettaglio nuovo, come se Bowie avesse nascosto messaggi tra le note.
È un promemoria semplice: quando il mondo sembra assurdo, possiamo ancora scegliere come guardarlo.
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