Articolo da Nurse24
In Europa, dove i casi sono in aumento, circa un adolescente su sei, in età scolare, ha subito cyberbullismo, il bullismo che si realizza in un contesto di relazione virtuale attraverso il diffuso e generalizzato accesso alla rete telematica. Si tratta di un atto violento e prevaricante che viene compiuto in molteplici forme tramite i moderni strumenti di comunicazione informatici, accompagnandosi alla sensazione di anonimato ed impunità che tali strumenti possono falsamente generare.
Oms Europa: il 15% degli adolescenti ha subìto cyberbullismo
Viene praticato dal 14% dei ragazzi e dal 9% delle ragazze, lo subiscono il 15% dei maschi e il 16% delle femmine. Sono i dati dell'ultimo report dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che, analizzando le segnalazioni dal 2018 al 2022 nella regione europea, registra un preoccupante aumento del fenomeno sociale, a differenza del bullismo scolastico le cui tendenze sono invece rimaste sostanzialmente stabili.
Questo rapporto è un campanello d'allarme. Occorre affrontare il bullismo e la violenza quando e dove si verificano
, ammonisce il direttore generale dell'Oms Europa, Hans Kluge. Con
i giovani che trascorrono fino a sei ore online ogni giorno, anche
piccoli cambiamenti nei tassi di bullismo possono avere profonde
implicazioni per la salute e il benessere di migliaia di persone
.
Secondo la definizione del legislatore italiano, contenuta nella
legge 71/2017 recante misure di contrasto e prevenzione del fenomeno,
per cyberbullismo si intende qualunque forma di
pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione.
Diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita,
manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di
minorenni realizzata per via telematica, nonché la diffusione di
contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della
famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello
di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio
abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo
.
Dallo studio “Health Behavior in School-aged Children”, che ha analizzato i modelli di bullismo e violenza tra pari in 279mila adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni in 44 Paesi, emerge inoltre che il 6% degli adolescenti, soprattutto maschi, lo ha praticato a scuola e l'11%, senza distinzione di genere, lo ha subito. I risultati evidenziano che i ragazzi, rispetto alle coetanee, hanno più probabilità di adottare atteggiamenti e comportamenti di cyberbullismo, mostrando una maggiore inclinazione all'aggressività che si manifesta anche in scontri fisici.
Autore: Redazione
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Articolo tratto interamente da Nurse24
Il fenomeno non è assolutamente da sottovalutare. L'ho subìto io che sono tutt'altro che adolescente, figuriamoci i ragazzi(ni). 😔
RispondiEliminaBisogna agire subito e non restare in silenzio.
EliminaL'aspetto più drammatico è che gli adulti spesso non danno affatto un buon esempio ai ragazzi, anzi, si rendono protagonisti di veri e propri linciaggi virtuali.
RispondiEliminaVero!
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