Silenzio
Dio, che silenzio! Intorno,
sull'arìose alture,
selve d'abeti, scure
entro il fulgor del giorno.
E qua, dove la piargia
digradando s'allenta ,
cespi di folle menta
e d'erica selvaggia.
Passa la nube estiva
che nel seren si perde,
e vela il muto verde
d'un'ombra fuggitiva ...
Dio, che silenzio! Il core
par che mi svenga in petto
mentre, sedendo, aspetto
ciò che non giunge, e l'ore
dileguan lente. - Ascolta!...
Che orribil pace è questa?
Non un sospiro desta
la solitudin folta ...
È imagin vera o sogno
ciò che apparisce in giro?
Questo che scemo e miro
è quel di là che agogno?
Com'ogni cosa è lieve,
com'ogni cosa è muta,
presso e lontan, perduta
in questa cerchia breve!
Che m'avvenne? Da quando,
perché son qua? Salvato
da un'insidia? Cacciato
da qualche ignoto bando?
Che m'occorse? M'occorse
veramente qualcosa? -
Dna silenziosa
voce risponde: Forse!. ..
Forse? Non altro? Dio,
che soliloquio vano,
che guazzabuglio strano!. ..
Sogni, ricordi, oblio!. ..
Qual è il nome ch'io porto,
là tra gli umani greggi ?
Terra che mi sorreggi,
io vivo o son morto?
Ah, che silenzio atroce!
ah, che funerea pace!
Tace ogni cosa; tace
la stremata mia voce.
sull'arìose alture,
selve d'abeti, scure
entro il fulgor del giorno.
E qua, dove la piargia
digradando s'allenta ,
cespi di folle menta
e d'erica selvaggia.
Passa la nube estiva
che nel seren si perde,
e vela il muto verde
d'un'ombra fuggitiva ...
Dio, che silenzio! Il core
par che mi svenga in petto
mentre, sedendo, aspetto
ciò che non giunge, e l'ore
dileguan lente. - Ascolta!...
Che orribil pace è questa?
Non un sospiro desta
la solitudin folta ...
È imagin vera o sogno
ciò che apparisce in giro?
Questo che scemo e miro
è quel di là che agogno?
Com'ogni cosa è lieve,
com'ogni cosa è muta,
presso e lontan, perduta
in questa cerchia breve!
Che m'avvenne? Da quando,
perché son qua? Salvato
da un'insidia? Cacciato
da qualche ignoto bando?
Che m'occorse? M'occorse
veramente qualcosa? -
Dna silenziosa
voce risponde: Forse!. ..
Forse? Non altro? Dio,
che soliloquio vano,
che guazzabuglio strano!. ..
Sogni, ricordi, oblio!. ..
Qual è il nome ch'io porto,
là tra gli umani greggi ?
Terra che mi sorreggi,
io vivo o son morto?
Ah, che silenzio atroce!
ah, che funerea pace!
Tace ogni cosa; tace
la stremata mia voce.
Arturo Graf







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