sabato 17 gennaio 2015

L’addormentato nella valle di Arthur Rimbaud


L’addormentato nella valle

È una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.

Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.

I profumi non fanno più fremere la sua narice;
Dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rosse ferite sul fianco destro.

Arthur Rimbaud

7 commenti:

  1. Grazie Vincenzo di questi bellissimi versi.
    Tomaso

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  2. Parla della morte con una tranquillità inquietante.. la morte che dorme in un posto così meraviglioso.. E' una bellissima poesia.
    A presto .. Dream Teller

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  3. Bellissimi versi! Delicati oltremodo per esprimere la più grande delle atrocità.

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  4. Mi fai sempre scoprire nuove poesie! Molto bella ma triste allo stesso tempo..

    un caro saluto

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  5. Che personaggio straordinario è stato Rimbaud. Le sue poesie sono uniche, straordinaria poetica descrizione di quel soldato che dorme l'eterno sonno.

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  6. Leggendo questa poesia mi è venuta in mente la canzone di De André "La guerra di Piero".
    Buona serata. =)
    Dani

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