Cent'anni fa nasceva un ragazzo di St. Louis destinato a cambiare per sempre il suono del Novecento.
Chuck Berry non è stato soltanto uno dei grandi protagonisti del rock'n'roll. Per molti, è stato il rock'n'roll. Con una chitarra tra le mani, un'energia contagiosa sul palco e canzoni che raccontavano sogni, ribellioni e libertà, ha dato voce a una generazione che cercava qualcosa di nuovo.
Brani come Johnny B. Goode, Roll Over Beethoven e Maybellene non hanno semplicemente segnato un'epoca: hanno costruito le fondamenta su cui si sono mossi i Beatles, i Rolling Stones e praticamente ogni artista rock venuto dopo.
La sua musica aveva qualcosa di raro: era immediata, potente e universale. Bastavano poche note per riconoscerla, pochi secondi per sentirsi trascinati nel suo mondo.
A cento anni dalla sua nascita, il lascito di Chuck Berry è ancora ovunque. Nei riff che ascoltiamo, nei concerti che ci emozionano, nelle chitarre che continuano a raccontare storie.
Perché alcune leggende appartengono al passato, altre, come Chuck Berry, continuano a vivere ogni volta che qualcuno alza il volume e lascia parlare il rock.
Autore: Mary B.
Licenza: pubblicato e concesso su richiesta dell'autore
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