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martedì 1 settembre 2026

Ecco arriva settembre

"Ecco arriva settembre, mese dolce e propizio, di piogge a colorare i prati e di dolci frutti della terra. Amo settembre, il sole è ancora caldo, si respira ancora aria di gioia e vacanza e qualcosa mi sussurra di sognare e reinventarmi, quasi fosse un nuovo inizio. È settembre."

Stephen Littleword


I giorni di settembre

"I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche." 

Giovanni Papini


Guarda settembre

 

"Guarda settembre come ti apre il bosco

e sovrasta il tuo desiderio.

Apri le mani, riempile con queste foglie lente

non lasciar che una sola vada perduta."

Eugenio Montejo


Restiamo insieme



"Restiamo insieme

fino a quando gli occhi tuoi

ancora chiusi

troveranno gli occhi miei.

Settembre non ci troverà,

coi suoi venti non può, non vincerà.

Adesso si tutto è possibile

farlo così con tutta l'anima

quando la musica pian piano finirà,

chissà chi è il primo

di noi due che parlerà."


Tratto dal brano Settembre di Antonello Venditti


Proverbio del giorno


 Aria settembrina, fresco la sera e fresco la mattina.


A settembre corre un vento delicato

"A settembre corre un vento delicato. La schiuma che il mare solleva a mezz’aria brilla di una luce tutta sua. Dipende dal ritmo dei tuoi pensieri vederla cadere di nuovo in basso o restare sospesa per sempre come se l’estate non volesse finire mai."

Fabrizio Caramagna



Torna Wiki Loves Monuments



Articolo da Wikimedia Italia

Dal 1° al 30 settembre torna Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico che invita tutti a documentare il patrimonio culturale italiano e a condividerlo con milioni di persone. Al concorso tradizionale si affianca quello tematico, quest’anno dedicato a ville e palazzi storici.

Ci sono posti che attraversiamo ogni giorno, spesso senza guardarli davvero. Sono palazzi, ville, chiese, monumenti: tutti luoghi che raccontano la storia e la cultura del nostro Paese.

Wiki Loves Monuments nasce per svelarli e renderli accessibili a tutti. 

Organizzato da Wikimedia Italia con la collaborazione di FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il patrocinio di Anci, il  concorso invita fotografi e appassionati a raccontare il patrimonio culturale italiano attraverso immagini rilasciate con licenza libera, disponibili su Wikimedia Commons, Wikipedia e sugli altri progetti Wikimedia.

Come partecipare

Partecipare al concorso è semplice: dal 1° al 30 settembre basta accedere alla web app di Wiki Loves Monuments con il proprio account (non hai ancora un account? Crealo ora) e caricare le proprie immagini di monumenti. Non è necessario scaricare l’app.

Le fotografie possono essere state scattate anche in precedenza: l’importante è caricarle durante il mese di settembre 2026. 

Per conoscere i monumenti che possono partecipare, basta consultare la web app di Wiki Loves Monuments, che permette di esplorare le liste dei beni culturali in concorso e individuare quelli presenti sul proprio territorio. 

Le 10 foto migliori scelte dalla giuria nazionale rappresenteranno l’Italia al concorso internazionale.

Leggi il regolamento del concorso

Con Wiki Loves Monuments 2026 condividi la cultura con il mondo

Le fotografie caricate durante il concorso saranno pubblicate su Wikimedia Commons, l’archivio multimediale libero e gratuito che alimenta Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia, contribuendo a far conoscere la ricchezza del patrimonio culturale italiano a milioni di persone in tutto il mondo.

“Ogni fotografia caricata durante Wiki Loves Monuments è un contributo concreto all’ecosistema più ampio della conoscenza libera, che include Wikipedia e il suo archivio fotografico. Non si tratta solo di partecipare a un concorso, ma di mettere a disposizione di milioni di persone immagini liberamente riutilizzabili, che potranno essere consultate, studiate e utilizzate in tutto il mondo. È questo il valore delle iniziative che Wikimedia Italia promuove ogni giorno: trasformare la conoscenza in un patrimonio condiviso, accessibile a tutti e costruito grazie all’impegno di ciascuno. Con Wiki Loves Monuments tutti siamo chiamati in prima persona a documentare, valorizzare e quindi promuovere i luoghi che ci circondano”, ha dichiarato Ferdinando Traversa, Presidente di Wikimedia Italia.

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Fonte: Wikimedia Italia 

 
Autore: Wikimedia Italia

Licenza: Licenza Creative Commons Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.


Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia



Un corriere muore, il sistema resta intatto



Articolo da La Fionda

Ieri Pasquale Andriotta, corriere di 42 anni, ha perso la vita durante una consegna nel suo ultimo giorno di contratto con un’azienda che lavora in appalto con BRT a Piacenza.

Si è sentito male mentre era impegnato a scaricare il furgone. Ha perso i sensi ed è andato in arresto cardiaco, accasciandosi a terra. È scattato subito l’allarme e sul posto sono arrivati l’automedica del 118 e un’ambulanza della Croce Rossa.

I sanitari hanno lavorato a lungo per rianimarlo e stabilizzarne le condizioni. I tentativi si sono però rivelati vani: è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.

Iscritto alla CGIL, è morto in una giornata in cui i suoi colleghi della società fornitrice BRT di Piacenza-Caorso erano in sciopero per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e turni insostenibili. Era l’ultimo giorno del suo contratto a termine non ancora rinnovato, come da prassi… La FILT CGIL di Piacenza ha espresso “profondo cordoglio”, a cui ci uniamo. Il sindacato ha chiesto di fare luce sull’organizzazione del lavoro di quella mattina: quanti addetti in servizio, quante consegne assegnate, in particolare se l’assenza degli scioperanti avesse aumentato i carichi per chi lavorava e quali misure fossero state prese a fronte delle alte temperature. Tutto sacrosanto e doveroso, ma tutto maledettamente ingiusto e scandaloso.

L’immancabile nota del gruppo di logistica, in questo caso BRT, ha espresso “profondo cordoglio” per la scomparsa di Andriotta, precisando che il corriere era dipendente di “una società fornitrice dell’azienda nell’area di Piacenza” e che la morte è stata provocata “da un improvviso malore”. È, come sempre in casi simili, rivelatrice della reale funzione della interminabile catena di committenza e ditte appaltatrici nel settore, in particolare dei trasporti: un micidiale dispositivo per abbattere i costi e nel contempo scaricare all’ultimo anello debole ogni responsabilità.

A chi non è capitato nelle assoluate giornate estive di scendere per offrire generi di conforto, come del caffè freddo o dell’acqua, e non trovare già più la persona? Se si fanno poche consegne, se cala la c.d. “produttività”, semplicemente non gli si rinnova il contratto in perenne scadenza. In un panorama informativo sconfortante, sempre più simile a quello dei rotocalchi, si è costretti a rimandare al film “Sorry We Missed You” di Ken Loach: una storia amara e non a lieto fine di una condizione sempre più diffusa, che ci restituisce l’istantanea delle odierne forme schiavistiche di lavoro di cui l’Occidente può menare vanto.

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Fonte: La Fionda

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Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia


Articolo tratto interamente da
La Fionda

Immagine generata con intelligenza artificiale


Ci sono due tipi di persone al mondo

"Ci sono due tipi di persone al mondo: i realisti e i sognatori. I realisti sanno dove stanno andando. I sognatori sono già lì."

Robert Orben


O Settembre, nel bel parco silente di Carlo Vallini



O Settembre, nel bel parco silente

O Settembre, nel bel parco silente

ove assorto al mio sogno un dì vagai,

fa’ ch’io rivegga ancora dai rosai

fiorir le rose, prodigiosamente.


Ch’io rioda tra i boschi dolcemente

gemer le mie fontane dolci lai

e le gelide statue che mai

mutano gesto, interrogarmi intente.


Irrompa tra i cipressi, per le aperte

finestre, nel castello, la sovrana

fiamma sanguigna del gran sol che muore


e dilaghi via via per le deserte

plaghe, una voce triste che lontana

mi sembri e pianga invece nel mio cuore.

Carlo Vallini 


1º settembre 1923 – Il grande terremoto di Kantō devasta Tokyo e Yokohama, uccidendo circa 100.000 persone



Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il grande terremoto del Kantō (関東大震災?, Kantō daishinsai) colpì la pianura del Kantō, sull'isola maggiore giapponese di Honshū, la mattina del 1º settembre 1923, alle 11:58. Fu stimato che il sisma ebbe una magnitudo pari a 7,9 con l'epicentro sotto la baia di Sagami ed ipocentro a una profondità di 23 chilometri. Secondo le testimonianze, il sisma durò fra i 4 ed i 10 minuti.

Il terremoto devastò Tokyo, il porto di Yokohama e le prefetture circostanti di Chiba, Kanagawa e Shizuoka, causando grandi distruzioni in tutta la regione del Kantō. Le morti causate dal sisma sono stimate fra 100 000 e 142 000, mentre i dispersi, presumibilmente deceduti, furono 37 000.[3][4][5] Dato che il terremoto avvenne all'ora di pranzo, quando molte persone stavano utilizzando il fuoco per cucinare, i danni furono incrementati da incendi che divamparono in numerosi luoghi e che furono rapidamente alimentati dal violento tifone che si stava avvicinando dalla costa della penisola di Noto nel nord del Giappone.

Gli incendi provocarono la fusione dell'asfalto delle strade, intrappolando ed uccidendo molte persone che tentavano la fuga. L'episodio singolo che vide il più grande numero di morti fu l'incenerimento in un vortice di fuoco di circa 38 000 persone, radunate in uno spazio aperto a Rikugun Honjo Hifukusho, a Tokyo, e che credevano di essere ormai in salvo. Il terremoto provocò la rottura delle condutture dell'acqua, rendendo più difficili lo spegnimento dei fuochi, che durarono due giorni, fino alla mattina del 3 settembre, quando si spensero per mancanza di combustibile. Gli incendi furono la principale causa del grande numero di vittime. Anche lo scafo della portaerei Akagi, inizialmente nata come incrociatore e che molti anni dopo avrebbe partecipato all'attacco a Pearl Harbor, subì ingenti danni a causa del terremoto e la nave fu sottoposta ad ampi lavori di manutenzione dopo il sisma e rimessa in servizio con tre ponti di volo operativi.[6]

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Citazione del giorno

 


“I mortali sono legati alla loro sciocca infatuazione per le più assurde superstizioni.” 

Edgar Rice Burroughs


Io parlerei sempre di riscritture


"Io parlerei sempre di riscritture, tanto per chiarire. Perché poi anche questo Amleto finisce per essere un classico, ma non perché ispirato a un classico, oppure perché parodia di un classico. Io direi sempre che si tratta di riscritture su più piani e più livelli."

Carmelo Bene


Siamo di quella generazione...


"Siamo di quella generazione in cui l'attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo."

Sandra Mondaini


Il potere

 

"Il potere ubriaca, ed i migliori, investiti di autorità, diventano pessimi."

Carlo Cafiero


Intanto un attore...

"Intanto un attore. Nel senso pieno. Questa qualifica ha influenzato decisamente la mia vita. Se dovessi aggiungere degli aggettivi positivi: efficiente, e forse anche bravo. Negativi: non proprio pavido, ma neppure intrepido."

Vittorio Gassman


Photo credit Elena Torre from Viareggio, Italia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons




Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino...


"Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene."

Teresa Sarti Strada

Photo credit Davide Venturi, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons




Buon mese di settembre

 

"I giorni di settembre hanno il calore dell’estate nelle loro ore più centrali, ma nelle sere che si allungano c’è il soffio profetico dell’autunno."

Rowland E. Robinson


Buon mese di settembre a tutti!