sabato 21 febbraio 2015

Risorse umane: recensione del film



Risorse umane è un film del 1999, scritto e diretto da Laurent Cantet.

Trama

Il film racconta la storia del giovane laureato Franck (Jalil Lespert), che ritorna alla sua città natale in Normandia per fare uno stage manageriale nel reparto risorse umane della fabbrica in cui il padre lavora come saldatore da 23 anni. In un primo tempo egli è lodato, sia dagli amici che dai parenti, per lo strappo sociale che è riuscito a fare, passando da figlio di operaio a "colletto bianco", ma molto presto nascono invidie e rivalità.
Franck stringe amicizia con Alain, un lavoratore nero a cui suo padre ha insegnato il lavoro, ma questo legame viene osteggiato dai "colletti bianchi".
Franck si rende ben presto conto che il suo capo, intende utilizzare la legge sulla riforma delle 35 ore lavorative settimanali per giustificare il ridimensionamento della forza lavoro della fabbrica, e fra i nomi che dovranno saltare figura anche quello del padre del ragazzo. Questo porterà a un confronto tra il tirocinante e la gestione, tra i lavoratori e i proprietari e, in definitiva, tra padre e figlio.

Curiosità sul film

  • Premio Louis-Delluc per l'opera prima 2000
  • 2 Premi César 2001: miglior opera prima, migliore promessa maschile

  • Un film molto attuale e ben fatto; consiglio la visione a tutti.


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    2 commenti:

    1. Un film davvero bello, uno specchio per molte delle realtà che stiamo attraversando.

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    2. Non lo ho visto questo film, ma vedendo dalla recensione credo che sia molto interessante da vedere, per capire la realtà di oggi.
      Ciao e buon fine settimana caro Vincenzo.
      Tomaso

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