sabato 8 febbraio 2020

Esiste un virus peggiore del coronavirus: il razzismo


Articolo da Cronache di ordinario razzismo

I casi di razzismo nei confronti di cittadini cinesi, o anche di chi solo vagamente presenta dei “tratti asiatici”, si stanno diffondendo con un ritmo decisamente più veloce del propagarsi delle notizie stesse inerenti al Novel Coronavirus (2019-nCoV).

Due giorni fa, una giovane cittadina cinese, che stava viaggiando a bordo di un autobus tra Cuneo e Torino, sarebbe stata fatta scendere a terra da alcuni passeggeri in quanto “persona non gradita”. La ragazza, che non avrebbe padronanza delle lingua italiana, non ha sporto denuncia, ma ha riferito l’episodio alla comunità cinese di Torino. A raccontarlo, il sindaco, Chiara Appendino.
Ma la lista è lunga e si presenta con variegate sfumature di razzismo: dalle discriminazioni all’insulto gratuito, alla molestia razzista, sino alla violenza fisica.

Vi sono state palesi discriminazioni nell’accesso ai luoghi pubblici, come nel caso del bar «vietato ai cinesi» a pochi passi dalla Fontana di Trevi a Roma o della pizzeria in una strada di periferia di Forlì.  E mentre i virologi continuano a ripetere che l’epidemia di Coronavirus non si trasmette attraverso il cibo, continuano a calare i clienti nei ristoranti cinesi, come documentato da diverse agenzie di stampa.

Così come vi sono stati atteggiamenti fobici da parte di alcune persone in luoghi pubblici. A Vicenza, in un pronto soccorso, nel modenese in un cinema, alcune madri di Milano (e non solo) che hanno chiesto attraverso i social media che i bambini fossero tenuti lontani dai compagni di classe cinesi. Ma vale la pena di citare anche il caso del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, il cui direttore, Roberto Giuliani, con una circolare inviata ai docenti, ha deciso di sospendere le lezioni solo per gli studenti di origine cinese, giapponese e coreana finché non avessero superato una visita medica, una sorta di quarantena preventiva per evitare il contagio.

Ci sono poi stati i casi di Venezia e Firenze in cui alcuni turisti cinesi sono stati pesantemente aggrediti verbalmente. Nel primo caso, una coppia di turisti è stata inseguita e insultata, ricevendo anche degli sputi. Nel secondo caso, è diventato virale il video in cui un uomo insulta un’altra coppia di persone che passeggiano sull’Arno. Nel video si sentono le parole “Schifosi, sudici andate a tossire a casa vostra” e ancora “Ci infettate tutto, fate schifo, pezzi di merda”. Per non parlare degli insulti nei campi di calcio a dei piccoli atleti di origine cinese. E il recentissimo caso denunciato, sempre a Venezia, dalla cantante cinese Lika Bi: “Indossavo la mascherina anche se non ne ho alcun bisogno, cerco di mimetizzarmi e di non dare nell’occhio perché fondamentalmente ho paura. Un gruppo di ragazzi sui venti anni ha iniziato a insultarmi. Frasi irripetibili”, ha raccontato alla stampa.

E infine, si pensi al blitz razzista a opera del partito neofascista Forza Nuova che, a Como e a Brescia, ha agito attaccando dei volantini con scritto “Coronavirus? Compra italiano” alle vetrine di negozi cinesi.


E non sono mancate le bufale che circolano sul web o sui social network. Come nel caso dell’audio Whatsapp che ha fatto il giro dei cellulari, partito da una sedicente infermiera del Policlinico Umberto I di Roma, in cui affermava che vi erano ventisette casi di Coronavirus registrati in Italia. La notizia è stata smentita con un comunicato ufficiale della Regione Lazio in cui è stato riportato che la Direzione Sanitaria del Policlinico Umberto I smentisce la presenza di questi ventisette casi e che sporgerà denuncia per individuare i responsabili dell’audio.

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Fonte: Cronache di ordinario razzismo

Autore: redazione Cronache di ordinario razzismo

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Articolo tratto interamente da Cronache di ordinario razzismo  



12 commenti:

  1. A me sembra di essere tornata al famigerato "Dagli all'untore" di manzoniana memoria... la tecnologia avanza,ma l'umanità arranca. :-(

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  2. Che tristezza, possibile che in questo paese si riesca sempre a dare il peggio da un po' di tempo a questa parte?

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  3. Oggi sono stata testimone di un episodio di razzismo verso i Cinesi.
    Nel gruppo delle mamme della mia scuola è arrivata una nota audio di una donna che spiegava che la figlia di una giovane coppia di Cinesi che hanno il negozio a pochi isolati da casa mia era stata esclusa dalla scuola elementare perché appena tornata dalla Cina.
    Quindi, nell'audio si invitavano le mamme a boicottare il negozio e a stare alla larga dall'intera famiglia.
    Per fortuna il commesso (italiano) del negozio in questione ha smentito tutto, e ha minacciato querela, considerando che la nota audio ha fatto il giro dei social e della città.
    Peggio della psicosi da virus ci sono l'ignoranza e il razzismo!

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  4. Ho letto anch'io di questi vergognosi episodi, a volte dettati dalla paura, ma più spesso dall'intolleranza e dall'ignoranza... mi auguro che siano casi isolati e che non si ripetano.

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    1. I casi diventano sempre più comuni, c'è troppa intolleranza in giro.

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  5. Completamente d'accordo. Purtroppo non esiste alcuna maschera di protezione. Buona settimana.

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  6. Il coronavirus è solo l'ultima scusa per far venire fuori il peggio del nostro paese!

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