domenica 16 marzo 2014

Rachel Corrie: per non dimenticare

Rachel Corrie

“Sono preoccupata per il lavoro che svolgo. La grande maggioranza della gente qui, anche se avesse i mezzi per fuggire altrove, anche se veramente volesse smetterla di resistere sulla sua terra e andarsene semplicemente (e questo sembra essere uno degli obiettivi meno nefandi di Sharon), non può andarsene. Perché non possono entrare in Israele per chiedere un visto e perché i paesi di destinazione non li farebbero entrare: parlo sia del nostro paese che di quelli arabi. Quindi penso che quando la gente viene rinchiusa in un ovile - Gaza - da cui non può uscire, e viene privata di tutti i mezzi di sussistenza, ecco, questo credo che si possa qualificare come genocidio

Rachel Corrie

Tratto dalle ultime lettere di Rachel Corrie alla famiglia

Photo credit ISM-NC caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


Post originale pubblicato il 29 agosto 2012


1 commento:

  1. Caro Cavaliere, è triste leggere queste notizie!!! Purtroppo è realtà.
    Buona domenica amico.
    Tomaso

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