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sabato 5 settembre 2026

L'eredità di una leggenda: 80 anni di Freddie Mercury



Articolo da Il Bo Live, il giornale dell'Università di Padova

5 settembre 1946, ospedale di Stone Town. La famiglia Bulsara accoglie il primogenito Farrokh in una Zanzibar allora ancora protettorato britannico. È una storia tipica del tardo impero: famiglia indiana, etnia parsi e fede zoroastriana, con un capofamiglia dipendente pubblico che si sposta di colonia in colonia. Fino al 1964, quando proprio dall’isola africana sarà costretta a fuggire per lo scoppio della rivoluzione. Destinazione: Middlesex, vicino a Heathrow, periferia sudoccidentale della capitale.

È da questo contesto che proviene una delle più grandi star della storia del rock, un cantante e autore che ha formato una delle band inglesi più famose nel mondo, i Queen, e ha inciso alcune canzoni che sono diventate monumenti dell’immaginario collettivo occidentale. Ma accanto ai successi della sua carriera di uomo di spettacolo, la storia di Farrokh nel frattempo diventato Freddie Mercury è anche quella di uno dei primi casi di un artista morto all’inizio degli anni Novanta a causa dell’AIDS, dopo aver gestito con estrema riservatezza la malattia, determinando uno shock collettivo in un momento in cui l’omosessualità, nel discorso pubblico inglese come quello italiano, faceva ancora rima con peccato e depravazione per cui il contagio era una sorta di punizione divina.

Abbiamo scelto dieci momenti e canzoni per raccontare la straordinaria carriera di Freddie Mercury e quanto la sua voce sia stata indimenticabile, tanto che molti brani che abbiamo scelto sono ormai vero e proprio patrimonio collettivo. 

 

Bohemian Rhapsody (1975)

I Queen hanno già inciso tre dischi, tra il 1973 e il ‘74. Hanno garantito un buon successo in un mercato, quello inglese degli anni Settanta, particolarmente affollato di rock band di qualità. Almeno un paio di brani diventeranno dei classici della band (Killer Queen, Now I’m Here), ma è con il disco A Night At The Opera che tutto cambia e sviluppano uno stile davvero inconfondibile. Bohemian Rhapsody è il classico singolo che non dovrebbe funzionare in radio: quasi sei minuti, siamo matti? E poi cosa sono questi riferimenti a Galileo, Figaro? Ok portare all’eccesso lo stile del glam rock, ma ibridarlo con il rock progressivo, il musical, l’opera: si esagera. Eppure il brano è un successo clamoroso e il trampolino di lancio definitivo per la storia della band, grazie anche allo straordinario video che lo accompagna, che anticipa l’era di MTV quando i videoclip musicali diventano quasi opere d’arte loro stessi.

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