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Il linciaggio di Duluth è consistito nell'esecuzione sommaria di tre afroamericani (Elias Clayton, Elmer Jackson e Isaac McGhie) a Duluth, in Minnesota negli Stati Uniti d'America.
Il linciaggio avvenne nel pomeriggio del 15 giugno 1920 ad opera di svariate migliaia di persone in seguito allo scalpore mediatico destato da una denuncia di una presunta aggressione con stupro ai danni di due giovani bianchi che sarebbe stata perpetrata da alcuni cittadini afroamericani impiegati in un locale circo. La folla riuscì ad irrompere nella prigione locale, dove erano detenuti alcuni sospettati, e agguantò tre persone che, dopo un processo sommario, furono percosse a morte ed impiccate ad un palo della luce.
L'evento scosse l'opinione pubblica del paese e contribuì all'approvazione della legge statale contro i linciaggi dell'aprile 1921. Le autorità locali non riuscirono ad identificare i leader della folla (la cui esatta consistenza non è mai stata stabilita) anche se il grand jury emise circa 37 imputazioni per rivolta e omicidio di primo grado, che si conclusero con tre condanne per il solo reato di rivolta per una pena massima non superiore ai 15 mesi di reclusione.
Nel 2003 la città di Duluth ha eretto un memoriale che ricorda gli uomini assassinati.[1]
Antefatti
Nel settembre del 1918 Olli Kinkkonen, un immigrato finlandese, fu linciato a Duluth, presumibilmente perché accusato di aver evitato il servizio militare durante la prima guerra mondiale.[2] Kinkkonen fu trovato morto, ricoperto di catrame e piume, impiccato a un albero di Lester Park. Le autorità non perseguirono accuse di omicidio perché sostennero che si era suicidato per la vergogna, dopo l'umiliazione subita.[2]
Durante e subito dopo la prima guerra mondiale, una vasta popolazione di afroamericani emigrò dal Sud al Nord e nel Midwest in cerca di lavoro. La popolazione prevalentemente bianca di queste zone percepiva i lavoratori migranti neri come una minaccia per il mercato del lavoro.[3] Questo antagonismo etnico portò allo scoppio di tumulti in tutto il Nord e il Midwest nel 1919; tale periodo di diffusa violenza divenne noto come l'"estate rossa" del 1919. Anche dopo la fine degli scontri le relazioni etniche tra bianchi e neri rimasero tese e instabili.
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Photo credit Myotus, CC0, da Wikimedia Commons







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