Articolo da Massa Critica
L’estate astronomica è ancora lontana, ma in gran parte d’Europa il clima ha già assunto i tratti soffocanti di pieno luglio. Una violentissima e precocissima ondata di calore sta investendo il continente, polverizzando record storici di temperatura e trasformando quella che dovrebbe essere la tarda primavera in uno scenario tipicamente estivo.
Dalle Isole Britanniche fino all’Europa centrale e mediterranea, le temperature stanno raggiungendo valori eccezionali per il mese di maggio, con anomalie termiche che in alcune aree superano anche i 10 °C rispetto alle medie stagionali. Gli esperti parlano di un evento atmosferico raro per intensità e precocità, destinato ad alimentare nuove preoccupazioni sugli effetti sempre più evidenti della crisi climatica.
Record storici in tutta Europa
I dati diffusi nelle ultime ore dai servizi meteorologici nazionali delineano un quadro impressionante. Nel Regno Unito sono stati registrati addirittura 35 °C, una temperatura senza precedenti per il mese di maggio e superiore di circa 2 °C rispetto al precedente record storico nazionale.
Situazione simile anche in Irlanda, dove i termometri hanno superato di oltre un grado il primato assoluto del periodo. Nell’Europa orientale, l’Ungheria ha registrato un nuovo record storico per Budapest con 32,2 °C, mentre anomalie eccezionali vengono segnalate anche in Germania, Svizzera, Spagna e Italia.
Nel Mediterraneo occidentale, diverse città italiane e spagnole stanno vivendo giornate con temperature più tipiche di fine giugno o inizio luglio. Le grandi aree urbane risultano particolarmente colpite a causa dell’effetto “isola di calore”, che amplifica ulteriormente il disagio termico nelle ore pomeridiane e notturne.
Il satellite Sentinel-3 fotografa un’Europa rovente
A testimoniare l’eccezionalità di questa ondata di caldo è arrivata anche l’immagine diffusa dal satellite Copernicus Sentinel-3 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), acquisita il 26 maggio. Lo scatto mostra un continente quasi interamente colorato di rosso intenso e arancione scuro, segno di temperature superficiali estremamente elevate.
L’immagine satellitare ha rapidamente fatto il giro del web, diventando il simbolo visivo di un’Europa letteralmente arroventata. Tuttavia, gli esperti invitano a interpretare correttamente questi dati: la mappa non rappresenta la temperatura dell’aria registrata dai termometri meteorologici, bensì la temperatura superficiale del suolo, nota come Land Surface Temperature.
Si tratta di un parametro fondamentale per comprendere gli effetti delle ondate di calore. Durante il giorno, infatti, superfici come asfalto, cemento, rocce e terreni aridi assorbono grandi quantità di energia solare e possono raggiungere temperature molto superiori rispetto all’aria circostante. In presenza di condizioni atmosferiche stabili e assenza di ventilazione, alcune superfici urbane possono superare persino i 50 °C.
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Fonte: Massa Critica
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Articolo tratto interamente da Massa Critica







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