martedì 18 luglio 2017

I sei frutti che non possono mai mancare d'estate



Articolo da Verdecologia

La frutta di stagione è il partner ideale per la salute e il benessere.

In spiaggia non possono mancare albicocca, anguria e pesca per una pelle abbronzata, un pieno di energia e la risposta giusta per dissetarsi.

In montagna invece non si può fare a meno di prugne, mirtilli e melone.

Le scelte arrivano in perfetta linea con i consigli del nutrizionista e tecnologo Giorgio Donegani, esperto di Fruit24, il progetto promosso da Apo Conerpo e co-finanziato dall’Unione Europea e dal ministero delle Politiche Agricole per promuovere il consumo di frutta e verdura sulle tavole degli italiani.

Albicocca, anguria e pesca: una miniera di salute e benessere

Cominciamo dall’albicocca un’autentica miniera di betacarotene, che rende più facile abbronzarsi e migliora la resistenza della pelle allo stress dei raggi solari.

“Si tratta di un antiossidante – spiega Donegani – un precursore della vitamina A. L’organismo umano è capace di trasformare il betacarotene in vitamina A secondo i propri bisogni, senza alcun rischio di accumulo. Il betacarotene, inoltre, può agire direttamente come antiossidante, stimolando la produzione della melanina”.

L’anguria, è un dato di fatto, contiene più acqua dell’aranciata: addirittura il 95%.

E’ quindi un dissetante naturale fra i più dissetanti e rinfrescanti, fantastica per ottenere il giusto grado d’idratazione anche sotto il sole, durante le ore passate in  spiaggia.

“Nonostante il sapore dolce – aggiunge il nutrizionista – l’anguria contiene una piccola quantità di zuccheri (nemmeno 4 grammi per un etto di frutta) ed è poco calorica. E’ ricca, inoltre, di un’elevata quantità di citrullina, un aminoacido che, al di là del suo nome, è utile per la divisione cellulare, la cicatrizzazione delle ferite e lo smaltimento dell’ammonio dal corpo”.

Alto contenuto di acqua anche per la pesca, che oltre ad essere rinfrescante e dissetante ha dalla sua tutta una serie di proprietà stimolanti delle secrezioni gastriche, quindi utilissima per la digestione.

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Fonte: Verdecologia

Autore: 
M.G. M

  
Licenza: Licenza Creative Commons
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Articolo tratto interamente da 
Verdecologia



12 commenti:

  1. Una fetta di anguria, in certe giornate estremamente calde, può rimettere al mondo! :-D

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  2. Caro Vincenzo, bene detto!!! oltre essere buoni spegnono la sete!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Vero! L'albicocca è sempre un po' acerba, l'anguria, con una lunga estate calda ben venga, ma la pesca e paradisiaca, a mio parere, e dovrebbe esserci tutto l'anno

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  4. Vado pazzo per le "giallone"... pesche fantastiche...

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  5. Potrei vivere di sola anguria, l'adoro, mi rilassa mangiarla, non potrei accettare un mondo senza anguria. Pesche le mangio, mentre l'albicocca no (ne ho fatto indigestione una volta, e da allora non riesco più a mangiarne una).

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    1. Anch'io mangio tanta anguria, specialmente nelle giornate calde.

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  6. La frita estiva è sempre ottima!

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