Articolo da Greenreport.it
Le
cooperative di pescatori di Iwaki, a circa 30 km dalla centrale
nucleare di Fukushima Daiichi, hanno deciso di rinviare i test per il
riavvio della pesca previsti per settembre. Una decisione presa oggi
dopo le conferme che acqua radioattiva continua a fuoriuscire in mare
dalla centrale nucleare. E una decisione che mette ancora più nei guai
la Tokyo electric power company, che sembra sempre più incapace di
gestire i cadaveri radioattivi dei reattori di Fukushima Daiiki.
Ieri esperti e funzionari del governo centrale giapponese e della
prefettura di Fukushima hanno ispezionato la centrale per valutare il
rischio di contaminazione delle falde freatiche e di quanto l’acqua che
percola nell’oceano dai sotterranei e dalle trincee dei reattori abbia
già inquinato lo specchio d’acqua davanti all’impianto nucleare. Sono
stati ispezionati un tunnel sotterraneo che si pensa sia colmo di acqua
altamente radioattiva e gli argini sui quali sono in corso lavori di
rafforzamento per evitare altri sversamenti in mare. Ma questi lavori di
consolidamento sembrano aver portato ad un aumento del livello delle
acque sotterranee, aggravando ulteriormente il rischio che l’acqua
contaminata straripi nell’Oceano Pacifico.
Dopo l’ispezionem, tecnici e politici hanno espresso tutta la loro
frustrazione per come la Tepco sta affrontando i gravissimi problemi
che ormai si verificano quotidianamente nella centrale devastata dalle
esplosioni di idrogeno dopo il terremoto/tsunami dell’11 marzo 2011.
L’accusa rivolta alla Tepco è quella di non prendere misure preventive.
Il capo dei liquidatori dell’impianto, Akira Ono, ha promesso di
implementare al più presto tutte le misure possibili e di vedere
finalmente le cose dal punto di vista dell’interesse pubblico. Piuttosto
che da quello della Tepco.
Ma nonostante l’evidente incapacità della Tepco, continuano ad
arrivargli finanziamenti dallo Stato. Oggi il governo giapponese ha
annunciato che sta prendendo in considerazione un piano per finanziare
ulteriormente la Tepco per tutto quel che occorre per contenere lo
sversamento di acque radioattive in mare. Il Capo di Gabinetto
Yoshihide Suga ha detto che «Il governo dovrebbe sostenere gli sforzi
compiuti da Tokyo electric power company, che ha cercato di evitare la
fuoriuscita dell’acqua contaminata in mare e ha solidificato un
terrapieno sul quale si basa l’impianto, ma l’utility ha scoperto la
scorsa settimana che l’acqua sta probabilmente tracimando sulla parte
superiore del terreno indurito».
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Fonte: Greenreport.it
Autore: redazione Greenreport
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