Articolo da FuturoProssimo
Un anno senza morti stradali a Helsinki. A Roma ne muoiono 115. La differenza? 30 km/h, alberi tra le corsie e meno auto in strada.
Helsinki non registra morti stradali da oltre un anno. L’ultimo incidente fatale risale al luglio 2024, nel quartiere di Kontula. Da allora, niente: zero decessi in una capitale europea dove circolano un milione e mezzo di persone. È un record assoluto.
Il metodo non è tecnologico, ma culturale: è il limite di 30 km/h su oltre metà delle strade cittadine, sono i 70 nuovi autovelox e (più di tutto) un trasporto pubblico che funziona abbastanza bene da rendere l’auto praticamente superflua. Non è stato sempre così: negli anni Ottanta, Helsinki contava 30 morti stradali l’anno. Ma allora si può fare.
La vita corre già di suo: tu rallenta
Ve la faccio breve e brutale: abbassare la velocità d’impatto da 40 a 30 chilometri orari dimezza il rischio di morte per un pedone. Questo, semplicemente, è un fatto. È fisica. Helsinki lo ha capito nel 2021, quando ha imposto i 30 km/h nella maggior parte delle zone residenziali e nel centro città. Quest’estate, poi, ha esteso il limite anche alle strade vicino alle scuole: entrerà in vigore con il prossimo anno scolastico.
Certo, il limite di velocità da solo non basta. Roni Utriainen, ingegnere del traffico della Divisione Ambiente Urbano della città finlandese, lo dice chiaramente: i fattori sono tanti. Per questo le strade sono state fisicamente ripensate per scoraggiare la velocità: corsie leggermente più strette, alberi piantati tra le corsie con lo scopo deliberato di mettere a disagio gli automobilisti più spericolati.
I numeri che imbarazzano
Facciamo un confronto che nessuno ha voglia di fare. Nel 2024, a Roma sono morte 115 persone in incidenti stradali. A Milano 35.
Il centro città di Helsinki, che conta da solo circa 690.000 residenti,
è arrivato a zero. Anche applicando il tasso di mortalità milanese (2,8
ogni 100.000 abitanti), la capitale finlandese avrebbe dovuto contare
almeno 20 morti stradali. Invece niente.
Negli anni Ottanta Helsinki registrava la cifra esorbitante di circa 1.000 incidenti con feriti e 30 morti stradali ogni anno. Nell’ultimo anno: 277 incidenti con feriti e zero decessi.
Il numero di feriti tra il 2003 e il 2023 è crollato da 727 a 14. Il merito va anche a oltre 1.500 km di piste ciclabili, bus decarbonizzati e una nuova linea tramviaria finanziata dalla Banca Europea degli Investimenti.
Il paradosso della lentezza
Ecco il punto scomodo: la ricetta di Helsinki è quasi imbarazzante nella sua semplicità. Rallentare le auto, dare più spazio a chi cammina e pedala, e costruire un trasporto pubblico che funzioni. Non serviva l’intelligenza artificiale (anche se quella aiuterà in futuro). Serviva decidere che le morti stradali non erano un costo accettabile della mobilità.
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Fonte: FuturoProssimo
Autore: Gianluca Riccio
Licenza: 
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Articolo tratto interamente da FuturoProssimo







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