lunedì 21 giugno 2021

21 giugno 1964 – Contea di Neshoba, Mississippi: tre attivisti dei diritti civili (Andrew Goodman, James Cheney e Mickey Schwerner) vengono assassinati dai membri del Ku Klux Klan


Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera

L'assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi fu l'evento accaduto nella notte tra il 21 ed il 22 giugno 1964, quando tre attivisti del movimento per i diritti civili degli afroamericani (African-American Civil Rights Movement), James Earl Chaney, Andrew Goodman e Michael Schwerner, vennero uccisi a colpi di pistola da un gruppo di membri dei "cavalieri bianchi" del Ku Klux Klan, con la complicità dello sceriffo della contea. Il fatto avvenne nella contea di Neshoba, in Mississippi, dove i tre giovani, nel quadro della campagna Freedom Summer, si erano recati allo scopo di convincere i membri della comunità afroamericana ad iscriversi ai registri elettorali.

L'evento suscitò enorme indignazione negli Stati Uniti e condusse ad un'inchiesta da parte dell'FBI, che prese il nome di Mississippi Burning (MIBURN), ed i corpi dei tre giovani furono ritrovati 44 giorni dopo la sparizione, sepolti in un terrapieno nei pressi del luogo dell'omicidio. Il Governo dello Stato rifiutò di proseguire l'inchiesta, ma il Governo federale riuscì ad incriminare 18 persone, ottenendo tuttavia solo la condanna di 7 di esse per reati minori.

La morte dei tre giovani attivisti contribuì nel 1964 all'approvazione del Civil Rights Act e del Voting Rights Act l'anno successivo. 

All'inizio degli anni sessanta il Mississippi, come la maggior parte degli Stati del Sud, si trovava in aperta violazione delle leggi federali e le sentenze della Corte Suprema ne avevano sconvolto le istituzioni. La comunità bianca reagì con estrema ostilità ed attentati, omicidi, atti di vandalismo e di intimidazione vennero perpetrati allo scopo di scoraggiare i membri della comunità nera e seguire il sostegno proveniente dal nord. Nel 1961 la campagna Freedom Riders costituì una sfida alla segregazione, incoraggiando l'agitazione sociale nel sottoproletariato di colore e, nel settembre del 1962, all'Università del Mississippi vi furono disordini dovuti alle proteste contro l'immatricolazione dello studente di colore James Howard Meredith.

Queste agitazioni sociali suscitarono la reazione dei "cavalieri bianchi" del Ku Klux Klan, un gruppo scissionista creato e guidato da Samuel Bowers, che nell'estate del 1964 si preparò a reagire a quella che veniva percepita come un'invasione dal nord. I media contribuirono a riscaldare il clima, esagerando il numero dei giovani aspiranti all'iscrizione nei registri elettorali ed il Council of Federated Organizations (COFO) sostenne che circa 30.000 persone di colore sarebbero giunte nel Mississippi durante l'estate. Tali informazioni ebbero un effetto stridente sulla popolazione bianca e molti si unirono ai "cavalieri bianchi", più bellicosi rispetto ad altri gruppi del Ku Klux Klan, facendo arrivare il numero dei seguaci a circa 10.000, preparandosi al conflitto.

In quel momento alla maggior parte della comunità nera era negato il diritto al voto ed il Congress of Racial Equality (CORE) promosse una serie di attività per affrontare il problema, avviando campagne per l'iscrizione nei registri elettorali e creando le cosiddette Freedom Schools, allo scopo di incoraggiare ed istruire i cittadini afroamericani all'iscrizione; i membri del CORE James Earl Chaney e Michael Schwerner furono incaricati di creare una Freedom School nella contea di Neshoba. 

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