Ti tolgono il bollo auto per un anno e fanno festa come se avessero abolito le tasse per sempre.
Ma la realtà è molto più semplice, e molto meno trionfale: l’esenzione vale solo per il 2027, riguarda solo alcune auto sotto gli 80 kW e solo una per cittadino. Una misura piccola, temporanea, che non cambia davvero la vita di nessuno. E mentre la sbandierano come una vittoria epocale, il bollo continua a portare miliardi alle Regioni e a finanziare servizi essenziali come la sanità.
Intanto, mentre il Governo Meloni mette in scena il suo spettacolo, le famiglie continuano a pagare e pagare tanto:
carburanti ancora cari, con le accise che restano lì, intoccate;
alimentari e beni essenziali che pesano sempre di più sui bilanci;
bollette che mordono stipendi e pensioni ogni mese;
visite ed esami sanitari più costosi: dal 21 settembre la prima visita passa da 25 a 26 euro, e non è l’unico aumento.
Questa non è una riduzione delle tasse. È il solito gioco delle tre carte: ti mostrano una piccola agevolazione da una parte e ti nascondono aumenti, costi e tagli dall’altra.
Ti tolgono magari 200 euro di bollo per un anno. Ma poi te ne fanno spendere molti di più in carburante, spesa, bollette e sanità. E quando non riesci più a curarti perché anche una visita diventa una spesa da rimandare, ti dicono che il problema è il tuo bilancio familiare.
Il Governo non sta alleggerendo la vita delle persone. Sta confezionando una mancia temporanea, buona per i titoli dei giornali e per la propaganda, mentre il costo della vita continua a crescere e il welfare pubblico viene scaricato sulle tasche dei cittadini.
La domanda è semplice: quanto ci costa davvero questo Governo?
Perché una cosa è certa: il bollo può sparire per un anno. Ma il conto delle politiche di Meloni arriva ogni mese nel pieno di benzina, nel carrello della spesa, nella bolletta, davanti allo sportello della sanità.
Non chiamatelo risparmio. Chiamatelo per quello che è: propaganda elettorale pagata dalle famiglie.
Autore: Lupo rosso







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