Nella notte è comparso un manifesto intimidatorio contro la deputata Nadia Romeo sulla sede della CGIL di Rovigo. Un foglio A4, attaccato con lo scotch, con un messaggio scritto a pennarello: “Nadia Romeo sei solo una povera comunista di m...a. Guardati le spalle, amica dei ni di m*a”. Accanto, due simboli che parlano da soli: la tartaruga di CasaPound Veneto e una croce celtica disegnata a mano.
L’episodio non arriva dal nulla. Solo pochi giorni fa Romeo, insieme ad altri 31 deputati dell’opposizione, aveva partecipato all’occupazione della sala stampa della Camera per impedire una conferenza di CasaPound. Un gesto politico forte, che è costato ai parlamentari coinvolti una sospensione: cinque giorni per alcuni, tra cui la stessa Romeo, quattro per altri.
La minaccia di oggi si inserisce esattamente in quel clima. Non è un atto isolato, né una bravata: è una risposta, un messaggio diretto dopo uno scontro politico frontale.
La reazione del PD e del centrosinistra è stata immediata. La segretaria Elly Schlein, la capogruppo Chiara Braga e molti altri esponenti hanno espresso solidarietà a Romeo, definendo il gesto “criminale, vile e pericoloso”, un atto “neofascista” che non può essere normalizzato né minimizzato.
Autore: Spartaco
Immagine generata con intelligenza artificiale







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