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sabato 11 aprile 2026

Sconfitta di Khalil Gibran


Sconfitta

Sconfitta, mia Sconfitta, mia solitudine e mio distacco;

mi sei più cara di mille trionfi,

e più dolce al mio cuore di tutta la gloria del mondo.


Sconfitta, mia Sconfitta, mia conoscenza di me stesso e mia sfida,

Attraverso te so di essere ancora giovane e veloce di piede

E di non essere intrappolato da allori appassiti.

E in te ho trovato la solitudine

E la gioia di essere evitato e disprezzato.


Sconfitta, mia Sconfitta, mia spada e scudo splendenti,

tuoi occhi ho letto

Che essere intronizzati significa essere resi schiavi,

E essere compresi significa essere umiliati,

E essere afferrati significa solo raggiungere la propria pienezza

E come un frutto maturo cadere ed essere consumato.


Sconfitta, mia Sconfitta, mia audace compagna,

tu ascolterai i miei canti, i miei lamenti e i miei silenzi,

e nessuno tranne te mi parlerà del battito delle ali,

e del fragore dei mari,

e delle montagne che ardono nella notte,

e tu solo scalerai la mia anima ripida e rocciosa.


Sconfitta, mia Sconfitta, mio ​​coraggio immortale,

Tu ed io rideremo insieme con la tempesta,

insieme scaveremo tombe per tutti coloro che muoiono in noi,

E staremo al sole con volontà,

E saremo pericolosi.

Khalil Gibran


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