Pensavo fosse amore... invece era un calesse è un film italiano del 1991 diretto da Massimo Troisi.
Attenzione: il seguente articolo contiene spoiler del film!
Trama
Tommaso e Cecilia sono due giovani fidanzati napoletani. Fanno una vita regolare con i soliti amici: lui ha una trattoria nel Borgo Marinari accanto a Castel dell'Ovo, vicino alla libreria del loro amico Amedeo, celibe e bigotto, con una sorella adolescente di nome Chiara innamorata di Tommaso. Il matrimonio dei due è alle porte, ma la gelosia di Cecilia rischia di rovinare tutto: durante un momento di intimità crede di sentir pronunciare da Tommaso il nome di un'altra donna, Elena; in un'altra occasione lo prende per i capelli quando viene a sapere che un'altra donna lo ha cercato al telefono. Infine, durante la scelta delle bomboniere fa una scenata pensando ai fantasmi di queste rivali ipotetiche, fino a quando gli comunica, per citofono, che intende lasciarlo, di non sposarsi più e di sparire.
Raccogliendo le voci di amici, Tommaso viene a sapere che Cecilia si è fidanzata con Enea, un avventuriero più vecchio di lei, dedito a molte attività, che le promette grandi orizzonti ma un modesto, se non inconsistente, presente. Tommaso non riesce a capire come faccia Cecilia a innamorarsi di un uomo di non bell'aspetto e per giunta con un nome che trova ridicolo, mentre tutti quanti, con suo stupore, lo trovano bello e affascinante. Nel frattempo Amedeo si fidanza con Flora, ex fidanzata di Giorgio, un amico comune. La sorella di Amedeo, non riuscendo a conquistare Tommaso, tenta di avvelenarlo con il veleno per topi nel caffè, e in un'altra occasione, per gelosia, darà anche fuoco alla lambretta di Enea.
Tommaso tenta anche la via della magia presso una sedicente fattucchiera per sistemare le cose: le porta alcune ciocche di capelli di Cecilia, Enea e Chiara, chiedendo di far sparire dalla sua vita la ragazzina ed Enea, e di far tornare da lui Cecilia. I due alla fine tornano insieme, e si fanno trovare in flagrante mentre si scambiano effusioni amorose nella biblioteca dallo stesso Enea, il quale con rassegnazione rivela a Tommaso di adorare Cecilia al punto di non riuscire a sfiorarla con un dito. I due giovani, ritrovatisi, riprendono a organizzare il loro matrimonio. Tuttavia, il giorno delle nozze è Tommaso a non presentarsi all'altare. Manda una lettera a Cecilia dandole appuntamento in un bar, dove giunge anch'essa in abito nuziale. Qui le confida che uomo e donna non sono fatti per il matrimonio. Lei si trova d'accordo, e i due si organizzano per uscire la sera.
Curiosità sul film
Il film è principalmente girato a Napoli dal 15 luglio 1991, per nove settimane (in particolare a Borgo Marinari, vicino Castel dell'Ovo), e nel bar Meridiana di Roma per la scena finale; per gli interni, stabilimenti De Paolis.
Le musiche del film sono curate dal cantante napoletano Pino Daniele; in particolare è utilizzata la canzone Quando, scritta appositamente per il film, che fa da sottofondo ai titoli di testa, a molte scene del film e ai titoli di coda.
È l'ultimo film ad essere stato rilasciato durante la vita di Massimo Troisi e l'ultimo film ad essere stato diretto da Massimo Troisi.
La mia opinione
Il film di Massimo Troisi è uno di quei rari casi in cui la leggerezza non è superficialità. Sembra una commedia romantica, ma in realtà è un’autopsia affettuosa e ironica dell’amore quando smette di essere favola e diventa quotidianità, nevrosi, paura, desiderio di fuga.







Ricordavo solo in parte il film, che mi è venuta voglia di rivedere, ma indimenticabile la canzone di Pino Daniele, "Quando! a tratti da pelle d'oca,
RispondiEliminaMolto significativa.
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