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venerdì 1 agosto 2025

Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto: recensione del film



Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto è un film del 1974 scritto e diretto da Lina Wertmüller.

Attenzione: il seguente articolo contiene spoiler del film!

Trama 

Raffaella Pavone Lanzetti, una ricca borghese di Milano, anticomunista e repubblicana, passa le sue vacanze su uno yacht in mezzo al mar Mediterraneo assieme ai suoi ricchi e viziati amici. Durante la crociera non fa altro che rimarcare il proprio elevato rango sociale, umiliando i suoi sottoposti, tra cui Gennarino Carunchio, marinaio siciliano comunista e dal carattere scontroso, che nutre sentimenti di insofferenza e disprezzo verso i ricchi turisti, ma che deve suo malgrado servire per sopravvivere.

Gennarino deve soddisfare le richieste della "padrona", fino a che, per un guasto al motore di un gommone, i due si ritroveranno soli in mare aperto. Approdati su un'isola deserta, i ruoli si invertono e la Pavone Lanzetti, col suo fare spocchioso e non potendo da sola provvedere alla propria sopravvivenza in quanto incapace di pescare e costruire un rifugio, si vede costretta a elemosinare l'aiuto di Gennarino, attirando a sé, da parte di lui, attenzioni di rivalsa al limite della violenza, che sfociano in rapporti sessuali consensuali. Gennarino l'aiuta perciò dandole da mangiare e offrendole rifugio nella capanna da lui trovata sull'isola, ma solo a seguito della resa della ricca donna. Con il tempo si stabilisce così un rapporto sempre più stretto e passionale, finché non finiscono per innamorarsi l'uno dell'altra.

In uno dei tanti momenti intimi che hanno insieme, Raffaella confessa a Gennarino di non essersi mai sentita così felice e così donna in vita sua e che non rimpiange affatto la società che ha lasciato alle spalle in cui non era autentica.

Dopo che in un'occasione Raffaella evita di farsi notare da una barca apparsa in lontananza, non chiamando quindi soccorso per non infrangere quello che entrambi vivono come un magnifico sogno ad occhi aperti, in una seconda occasione Gennarino, nonostante l'opposizione di Raffaella, decide di farsi trarre in salvo, in modo da mettere alla prova l'amore di lei.

Tornati nella civiltà, anche se il loro amore si conserva, il differente rango sociale li separa bruscamente. Alla fine, l'uomo cerca di convincere l'amata a tornare insieme a lui sull'isola, ma Raffaella non se la sente e scappa in elicottero col marito. A Gennarino non resta quindi che tornare con la moglie, che, nel frattempo, ha capito tutto. 

Curiosità sul film

Gli scenari del film sono scorci della Sardegna. Il film venne girato lungo la costa orientale sarda, nel golfo di Orosei in provincia di Nuoro; l'imbarcazione noleggiata per le riprese della prima parte del film è il classe J Shamrock V, che a quel tempo portava il nome Quadrifoglio.[1] La spiaggia dello sbarco dei due naufraghi è Cala Fuili, nel comune di Dorgali. La spiaggia di Cala Luna, a cavallo fra il comune di Dorgali e quello di Baunei, fu set di un'altra buona parte delle riprese. Il rifugio di Carunchio e le scene più sensuali vennero girate nelle dune di Capo Comino, località del comune di Siniscola

Curiosità sul film

Il film non ha paura di essere scomodo. Parla di classi sociali, di genere, di potere, ma lo fa con ironia e sensualità. Assolutamente da guardare in queste giornate d'agosto.

Voto: 8

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La crisi del costo della vita



Articolo da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS

Il reddito non regge l’inflazione. Lo racconta l’indagine di LiveCareer, fotografando una situazione fatta di salari inadeguati e ansia economica diffusa. Cresce il sostegno a riforme come il reddito di base universale.

La crisi del costo della vita sta trasformando il rapporto tra le cittadine e i cittadini europei e il lavoro. Solo il 18% dei lavoratori dichiara che il proprio salario ha tenuto il passo con l’inflazione, mentre il 34% afferma che i propri guadagni sono rimasti indietro. Tagli alle spese, ansia finanziaria, rinunce e sfiducia nel valore del merito diventano esperienze comuni per milioni di persone.

Cresce, parallelamente, il sostegno a soluzioni collettive: il 64% delle intervistate e degli intervistati è favorevole all’introduzione di un reddito di base universale, mentre quasi il 70% non crede più che l’impegno lavorativo sia garanzia di sicurezza economica. Aumentano anche le preoccupazioni verso il futuro: il 44% teme un’ondata di licenziamenti nel 2025 e il 70% è preoccupato per una possibile recessione. A dominare la scena resta l’inflazione, indicata dal 59% come principale fonte di ansia economica.

L’indagine, La crisi del costo della vita sta cambiando il volto del lavoro in Europa, condotta a fine maggio e pubblicata a inizio luglio 2025 da LiveCareer – piattaforma specializzata nello sviluppo professionale – ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.000 lavoratori in Germania, Francia, Spagna e Italia.

L’obiettivo era quello di comprendere il clima socioeconomico vissuto dalle cittadine e dai cittadini europei, misurare l’impatto dell’inflazione e dell’insicurezza sul lavoro, e analizzare le aspettative verso il futuro. Le risposte, raccolte tramite la piattaforma Pollfish, coprono un’ampia varietà di settori, fasce d’età e livelli di reddito.

Salari fermi, inflazione alta: le conseguenze sulla vita quotidiana

Le difficoltà economiche si riflettono con forza sulla vita quotidiana, costringendo molte persone a cambiare abitudini e fare rinunce. Le conseguenze sono tangibili: il 59% ha ridotto le spese superflue come viaggi e ristoranti, il 34% ha rimandato acquisti importanti e uno su quattro (26%) ha tagliato anche beni primari come quelli alimentari e le bollette. L’11% ha iniziato un secondo lavoro per arrivare a fine mese, mentre l’8% ha dovuto chiedere prestiti o contrarre nuovi debiti. Quasi il 40% di intervistate e intervistati dichiara di provare ansia legata al denaro almeno una volta a settimana.

Continua la lettura su Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS


Fonte: Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS 


Autore: 
Monica Sozzi

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Articolo tratto interamente da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS 


Luna d'agosto di Cesare Pavese



Luna d'agosto

Al di là delle gialle colline c’è il mare,
al di là delle nubi. Ma giornate tremende
di colline ondeggianti e crepitanti nel cielo
si frammettono prima del mare. Quassú c’è l’ulivo
con la pozza dell’acqua che non basta a specchiarsi,
e le stoppie, le stoppie, che non cessano mai.

E si leva la luna. Il marito è disteso
in un campo, col cranio spaccato dal sole
— una sposa non può trascinare un cadavere
come un sacco — . Si leva la luna, che getta un po’ d’ombra
sotto i rami contorti. La donna nell’ombra
leva un ghigno atterrito al faccione di sangue
che coagula e inonda ogni piega dei colli.
Non si muove il cadavere disteso nei campi
né la donna nell’ombra. Pure l’occhio di sangue
pare ammicchi a qualcuno e gli segni una strada.

Vengon brividi lunghi per le nude colline
di lontano, e la donna se li sente alle spalle,
come quando correvano il mare del grano.
Anche invadono i rami dell’ulivo sperduto
in quel mare di luna, e già l’ombra dell’albero
pare stia per contrarsi e inghiottire anche lei.

Si precipita fuori, nell’orrore lunare,
e la segue il fruscio della brezza sui sassi
e una sagoma tenue che le morde le piante,
e la doglia nel grembo. Rientra curva nell’ombra
e si butta sui sassi e si morde la bocca.
Sotto, scura la terra si bagna di sangue. 

Cesare Pavese

È cambiato un po’ tutto...


"È cambiato un po’ tutto. Io ho una certa età, gli amici più cari sono morti, faccio parte di una generazione – Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Volonté – che non c’è più, io sono l’ultima goccia. Quello era un cinema che raccontava anche in modo divertente il divenire dell’Italia. Oggi non c’è più, in compenso c’è questa passione di fare la vita di tutti, Garibaldi, i Papi… È perché manca il coraggio, la fantasia. E ci si prende troppo sul serio, i grandi che ho conosciuto non lo facevano."

Giancarlo Giannini


La passione


"La passione, anche quella più profonda, non richiede un palcoscenico grandioso per recitare la sua parte."

Herman Melville


Proverbio del giorno


Luna d’agosto illumina il bosco.


 

Buon mese di agosto



"Agosto è il periodo dell’anno in cui tutto rallenta. I passi morbidi sulla sabbia, le onde che si frangono sulla riva, i pensieri che si guardano intorno e scoprono la bellezza di non fare niente. Accelerano solo le pagine dei libri letti, gli sguardi d’amore e i battiti del cuore quando guardano il cielo di notte."

Fabrizio Caramagna


Buon mese di agosto a tutti!