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domenica 8 novembre 2026

Paradiso perduto di John Milton




Paradiso perduto


La primiera dell’uomo inobbedienza

E della pianta proïbita il frutto,

Frutto al gusto letal, che sulla terra

La morte e tutti nostri mali addusse,

Oltre l’Eden perduto; infin che piacque

Ristorarne di nuovo ad Uom più grande

E racquistar la fortunata sede,

Canta, o musa del ciel! Tu che sui gioghi

Solitarii del Sina e dell’Orebbe

Inspirasti il pastor al seme eletto

Primamente insegnò come dal grembo

Nacquero del caosse e cielo e terra;

O se più di Siòn t’è caro il clivo,

Caro il veloce Siloè che lambe

L’oracolo di Dio, colà t’invoco

All’animoso mio canto sostegno.

Chè su timide penne io non intendo

Spiccarmi a volo dall’aonia cima,

Ma cose rivelar che mai nè verso,

Nè parole disciolte ancor tentaro.

John Milton

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