giovedì 15 agosto 2013
Paesaggi moscoviti
Flowing Countryscapes from TriplePstudios on Vimeo.
Photo e video credit TriplePstudios caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons
Il ballo delle meduse
Drifters of the deep from Eugenia Loli on Vimeo.
Photo e video credit Eugenia Loli caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons
Proverbio del giorno
Purtroppo sono più numerosi gli uomini che costruiscono muri di quelli che costruiscono ponti.
Proverbio cinese
mercoledì 14 agosto 2013
Il parco dei Virunga rischia di essere trasformato in un enorme pozzo petrolifero
Articolo da Salva le Foreste
Uno dei principali parchi naturali del pianeta rischia di essere trasformato in un enorme pozzo petrolifero. Si tratta del Parco nazionale dei Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo. Il parco ospita una delle maggiori concentrazioni mondiali di meraviglie naturali: leoni, elefanti, ippopotami, scimpanzé e okapi, per non parlare dei gorilla. La compagnia petrolifera britannica Soco ha ottenuto i permessi per avviare esplorazioni petrolifere nel mezzo del parco.
Secondo il WWF le alternative al petrolio, dalla pesca all' ecoturismo, potrebbero assicurare fino a 45 mila posti di lavoro, senza danneggiare il patrimonio forestale. Lo dimostra il rapporto del WWF "valore economico del Parco Nazionale Virunga" che sottolinea come lo sfruttamento delle concessioni petrolifere, allocate sull’85% della proprietà del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, potrebbe portare ad inquinamento, instabilità e disoccupazione.
"Il Virunga rappresenta una risorsa preziosa per la Repubblica Democratica del Congo e contribuisce al patrimonio dell’Africa come parco più antico e più ricco di biodiversità del continente - si legge nel rapporto - I piani di esplorazione e di sfruttamento delle riserve petrolifere mettono il valore del Virunga a serio rischio".
Per queste ragioni in giugno l’UNESCO ha chiesto l’annullamento di tutte le concessioni petrolifere rilasciate in modo da evitare che l’area venga danneggiata. La Total si è impegnata a rispettare quanto richiesto dal Comitato dei Siti Patrimonio dell’Umanità mentre la Soco, altra compagnia petrolifera, rimane l’unica compagnia ad avere ancora attivi i progetti petroliferi a carico del parco Virunga. "Le ricche risorse naturali del Virunga devono essere a disposizione del popolo congolese, e non rapinate dalle multinazionali e dai cercatori di petrolio stranieri - ha dichiarato Isabella Pratesi del WWF - Il futuro e il riscatto di questo Paese che è stato teatro di uno dei conflitti più drammatici degli ultimi decenni con più di 4 milioni di morti dipende dallo sviluppo economico sostenibile e duraturo alimentato dalle proprie risorse naturali. Le condizioni di vita di oltre 50.000 persone dipendono dalla conservazione e dall’economia verde creata dal Parco. L’estrazione di petrolio in quest’area potrebbe avere conseguenze devastanti per le comunità locali che si basano sul Virunga per le risorse generate dal turismo, la pesca, l’acqua potabile e l’utilizzo delle altre risorse naturali".
Il dossier mette in evidenza come le perdite di petrolio e i gas flaring rappresentino una reale minaccia per l’ambiente, fonti di inquinamento e distruzione pericolose anche per le falde acquifere e il suolo. Ma il parco ospita anche molti degli 880 gorilla di montagna esistenti, specie in via di estinzione che va protetta e tutelata, per questo
Il WWF lancia una raccolta di firme per proteggere Virunga National Park dall'estrazione del petrolio, chiedendo alla Soco di abbandonare i suoi progetti di esplorazione petrolifera nel Virunga e in tutti gli altri siti del patrimonio mondiale.
Fonte: Salva le Foreste
Autore: redazione Salva le Foreste
Licenza:
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.
Articolo tratto interamente da Salva le Foreste
Photo credit Cai Tjeenk Willink (Opera propria) [CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons
Incipit del giorno
Cominciamo con la visione di me il colletto tirato su e legato con un fazzoletto per tenerlo stretto e a posto, mentre sto camminamdo faticosamente tra i desolati, scuri magazzini del sempre amabile porto di San Pedro, le raffinerie di petrolio che odorano nella umida e nebbiosa notte di Natale del 1951 proprio come gomma bruciata e i misteri ravvicinati della Sea Hag Pacific dove, mentre cammino, si può vedere prorio alla mia sinistra la superficie oleosa delle acque della vecchia baia che avanzano fino ad abbracciare i pilastri schiumosi che si ergono sopra le piatte, immobili acque dove ci sono le luci che ululano nella marea che sale oltre alle luci di navi e poppe di imbarcazioni che si muovono avvicinandosi e allontanandosi da questa ultima striscia di terra americana.
Tratto da | Viaggiatore solitario di Jack Kerouac (fonte: Wikiquote)
Maltempo: trombe d'aria e forti temporali in molte zone d’Italia
In queste ore forti temporali e alcune trombe d'aria hanno interessato varie zone della penisola. Ecco alcuni video caricati in rete.
Tromba d'aria con bufera di sabbia a Rimini
Video credit gengotti caricato su YouReporter
Temporale a Ruina
Video credit paolobea caricato su YouReporter
Tromba d'aria a Castelguglielmo
Video credit Alessandro972 caricato su YouReporter
Tromba d'aria con bufera di sabbia a Rimini
Video credit gengotti caricato su YouReporter
Temporale a Ruina
Video credit paolobea caricato su YouReporter
Tromba d'aria a Castelguglielmo
Video credit Alessandro972 caricato su YouReporter
Dal 21 al 24 agosto il Creative Commons Global Meeting 2013
Articolo da CreativeCommons.it
Dal 21 al 24 agosto si terrà a Buenos Aires il Creative Commons Global Meeting 2013.
L'incontro si svolgerà presso il Centro Cultural General San Martín e sarà co-organizzato dagli affiliati locali di Creative Commons, Fundación Vía Libre e Wikimedia Argentina.
L'incontro permetterà allo staff di Creative Commons, ai membri del CC Board, agli affiliati provenienti da più di 70 giurisdizioni, ai diversi stakeholders, assieme a quanti sono interessati al presente e al futuro dei contenuti aperti ('commons'), di discutere le strategie per rafforzare Creative Commons e la sua comunità a livello mondiale. I partecipanti potranno approfondire i recenti sviluppi del movimento dei commons su scala globale, assistere alla presentazione di progetti locali e internazionali che utilizzano le licenze Creative Commons e discutere di temi come l'implementazione di politiche aperte in diversi settori (governo; istruzione; ricerca; dati pubblici e molti altri), il software libero, lo sviluppo delle licenze, le società di gestione collettive di diritto d'autore e il supporto al copyright.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione obbligatoria: ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina wiki di CC.
Fonte: CreativeCommons.it
Autore: Claudio Artusio
Licenza:
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Articolo tratto interamente da CreativeCommons.it
Photo credit Elliot Harmon caricata su http://wiki.creativecommons.org/ - licenza foto: Creative Commons
Iscriviti a:
Post (Atom)







