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Il terremoto della baia di Lituya del 1958 fu un evento catastrofico che si verificò il 9 luglio alle 22:15:58 ora locale (06:15:58 del 10 luglio UTC) con una magnitudo del momento sismico compreso tra 7,8 e 8,3 e un massimo di intensità nella scala Mercalli pari a XI ("Catastrofica") nella baia di Lituya, nello stato statunitense dell'Alaska.[4]
Il terremoto ebbe luogo per via della faglia di Fairweather, compresa nella più ampia Queen Charlotte, e innescò una frana dal volume di 30 milioni di metri cubi (circa 90 milioni di tonnellate) nella stretta insenatura della baia di Lituya. L'impatto fu udito fino a 80 km di distanza,[6] con l'improvviso spostamento d'acqua che generò un megatsunami che raggiunse i 524 metri di altezza di run-up, ossia della risalita della massa d'acqua spostata dalla frana sul versante della montagna antistante la frana, e che fu responsabile della distruzione degli alberi situati presso l'insenatura di Gilbert.[7] Si è trattato del maggiore e più significativo megatsunami avvenuto in tempi moderni; il cataclisma impose una rivalutazione degli eventi causati da immense onde e la necessità di tenere in considerazione il pericolo rappresentato da impatti astronomici, cadute massi e frane dalla vasta portata.[8]
La baia di Lituya è un fiordo che giace sulla faglia di Fairweather nella parte nord-orientale del Golfo dell'Alaska, negli Stati Uniti. Si tratta di una baia a forma di T con una larghezza di 3 km e una lunghezza di 11.[9] Lituya è un'insenatura di marea ricoperta dal ghiaccio con una profondità massima di 220 m. Lo stretto ingresso della baia ha una profondità di soli 10 m.[9] I due bracci che creano la parte superiore della forma a T della baia sono le insenature di Gilbert e Crillon e fanno parte di un trench collocato sulla faglia di Fairweather.[10] Negli ultimi 150 anni la baia di Lituya sperimentò altri tre tsunami di oltre 30 m: quello di 120 m del 1854, quello di 61 m del 1899 e quello di 150 m del 1936.[11][12]
Vicino alla cresta dei monti Fairweather si trovano i ghiacciai Lituya e North Crillon. Ciascuno è lungo circa 19 km e largo 1,6 con un'altezza di 1.200 m. I ritiri di questi ghiacciai hanno dato origine all'attuale forma a "T" della baia, ovvero le insenature di Gilbert e Crillon.[10]
Si ritiene che quattro o cinque megatsunami si siano verificati nella baia di Lituya entro un arco temporale di 250 anni:[7][13]
- Si pensi ai resoconti dei primi esploratori della perdita di tutti gli alberi e della vegetazione lungo la riva e del taglio dei confini degli alberi. Un esempio è costituito dal registro di Jean-François de La Pérouse, il primo europeo a scoprire la baia nel 1786.[5][7]
- Sulla base delle prove fotografiche, «almeno una e forse due onde» avvennero tra il 1854 e il 1916.[5][7]
- Un ulteriore evento che cancellò le prove di cui sopra e sradicò alberi a oltre 150 metri sui lati della baia si verificò nel 1936.[5][7]
- L'evento del 1958.
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