Articolo da Linux Easy
Con la versione 148 (che arriverà a fine febbraio), Firefox compie un passo significativo verso una gestione più chiara e trasparente delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi molti browser hanno iniziato a integrare strumenti generativi, assistenti contestuali e funzioni sperimentali che analizzano il contenuto delle pagine.
Mozilla ha scelto un approccio diverso, puntando su un modello che lascia all’utente la possibilità di decidere cosa attivare e cosa no. Gli AI Controls / Controlli AI nascono proprio con questo obiettivo: offrire un unico punto in cui verificare quali funzioni sono presenti, come operano e se inviano dati a servizi esterni.
Dove si trovano gli AI Controls e cosa permettono di fare
I Controlli AI sono accessibili direttamente dalle impostazioni del browser, in una sezione dedicata che raccoglie tutte le funzionalità basate su modelli generativi o analisi avanzate del contenuto. L’idea è evitare che l’utente debba cercare tra menu diversi o opzioni nascoste. Una volta aperta la sezione, Firefox mostra in modo chiaro quali strumenti sono attivi, quali sono disattivabili e quali richiedono l’uso di servizi esterni.
Questo approccio permette di capire immediatamente se una funzione potrebbe inviare dati a un provider terzo o se opera interamente in locale. Mozilla sottolinea che molte delle sue funzioni sperimentali sono progettate per funzionare sul dispositivo, riducendo al minimo la necessità di comunicare con server remoti.
Come disattivare tutte le funzioni di intelligenza artificiale
La novità più apprezzata dagli utenti attenti alla privacy è la possibilità di disattivare con un solo clic tutte le funzioni di intelligenza artificiale. Firefox 148 introduce infatti un interruttore generale che spegne ogni componente AI integrata nel browser. Per chi preferisce un controllo più granulare, è possibile intervenire sulle singole funzioni, decidendo quali mantenere attive e quali disabilitare.
Questo permette di continuare a usare strumenti utili, come il riassunto delle pagine o l’assistente di ricerca, senza dover accettare l’intero pacchetto di funzionalità. L’approccio modulare è pensato per adattarsi a esigenze diverse, da chi vuole un browser completamente privo di AI a chi desidera sperimentare solo alcune funzioni.
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Autore: Ferramosca Roberto
Licenza: This work is licensed under Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International
Articolo tratto interamente da Linux Easy







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