mercoledì 3 novembre 2010

Incipit del giorno

Quel ramo del lago di Como d'onde esce l'Adda e che giace fra due catene non interrotte di monti da settentrione a mezzogiorno, dopo aver formati varj seni e per così dire piccioli golfi d'ineguale grandezza, si viene tutto ad un tratto a ristringere; ivi il fluttuamento delle onde si cangia in un corso diretto e continuato di modo che dalla riva si può per dir così segnare il punto dove il lago divien fiume. Il ponte che in quel luogo congiunge le due rive, rende ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione: perché gli argini perpendicolari che lo fiancheggiano non lasciano venir le onde a battere sulla riva ma le avviano rapide sotto gli archi; e presso quegli argini uno può quasi sentire il doppio e diverso romore dell'acqua, la quale qui viene a rompersi in piccioli cavalloni sull'arena, e a pochi passi tagliata dalle pile di macigno scorre sotto gli archi con uno strepito per così dire fluviale.

Tratto da :Fermo e Lucia(I promessi sposi ed .originale)di Alessandro Manzoni

1 commento:

  1. Ciao Cavaliere.
    E' un po' che ti leggo di corsa, ma stasera finalmente qualche minuto per lasciarti anche un commento.
    Sai quando ho iniziato a leggere i versi: "Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno..." e qui mi sono detta:"Ma il Cavaliere si è perso dei pezzi??"
    Sai i primi versi de I Promessi Sposi si imparano sempre a memoria, è un classico.
    Poi ho letto che si tratta di Fermo e Lucia, la prima versione...mai che ti si colga in castagna, eh?^_____^
    Scherzo!
    A presto!
    Nunzia

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