giovedì 6 ottobre 2016

Scuola: gli studenti disabili e i loro diritti negati


Notizia di questi giorni: in una scuola superiore nel bolognese, un preside ha consigliato ad alcune famiglie di tenere a casa i ragazzi disabili per mancanza d’insegnanti di sostegno.

Purtroppo queste sono notizie che non vorremmo mai sentire; a quasi un mese dall'inizio della scuola, si registrano in tutta Italia, disagi su disagi perché anche grazie alle riforme e al famigerato "concorsone", si sono verificati errori nelle assegnazioni, con pochi docenti e male distribuiti.

Per capirci meglio, vi elenco un po’ di numeri: in Italia ci sono circa 124.000 docenti di sostegno (di cui il 40% precario) per 224.000 studenti disabili, quindi è comprensibile il disagio che hanno tanti ragazzi insieme alle proprie famiglie.

Secondo il sindacato dei docenti nelle classi italiane, manca un insegnante su tre; questo significa che per un nutrito numero di alunni speciali, il sostegno non arriverà mai o se presente avrà un orario ridotto rispetto a quanto previsto dai certificati medici e dalle diagnosi funzionali.

Da tutto questo si può dedurre le difficoltà delle tante famiglie di questi ragazzi; anche nella gestione quotidiana e soprattutto del diritto negato d'istruzione a degli studenti, che hanno bisogno più di qualunque altro, a non essere discriminato. Mi piacerebbe leggere i vostri commenti su quest’argomento, specialmente alle persone toccate da questo problema.

Autore: Mariangela B.

Coautore: Cavaliere oscuro del web
 


4 commenti:

  1. DIO MIO!! A ME SANGUINANO LE ORECCHIE PER QUESTA STORIA!! cioè viviamo in uno stato che non è capace nemmeno di garantire con la scuola pubblica il normale diritto di una persona all'istruzione ... aggravata maggiormente dal fatto che si parla di persone che hanno più volontà e più difficoltà insieme di altri ... che commento? ... si commenta da solo questo squallore! non oso immaginare la rabbia e lo sgomento delle famiglie dei disabili coinvolti! *__* BASITA!

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  2. È una vergogna!!! NESSUN ALTRO COMMENTO!!!
    Tomaso

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  3. A mio avviso non è solo una questione di docenti. Stiamo assistendo ad un decadimento progressivo dell’amore verso i meno fortunati. C’è troppo egoismo e allora chi muore per le guerre, chi annega in mare, chi ha fame, chi cerca di vivere dignitosamente le proprie menomazioni è quasi isolato come se fosse un “fastidio da evitare”. Questa estate persino in qualche albergo e in alcune spiagge ci sono stati episodi di emarginazione.
    Buona giornata
    enrico

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