mercoledì 8 luglio 2015

Un sacco bello: recensione del film

Trastevere Roma Via Garibaldi 2013 03

Un sacco bello è un film del 1980 diretto da Carlo Verdone.

Trama

Carlo Verdone interpreta tre personaggi in una Roma ferragostana, assolata e deserta.

Enzo, irriducibile ragazzo quasi trentenne, privo di amici, disperatamente in cerca di compagnia per un "tour del sesso" in Polonia, recando con sé penne biro e calze di seta, riesce a convincere un demotivato Sergio. Partendo a bordo di una Fiat Dino spider nera, i due incrociano senza conoscersi altri due personaggi, l'hippie Ruggero e la sua compagna Fiorenza. Appena fuori città Sergio somatizza le sue insicurezze con un fortissimo malore ed Enzo si trova costretto a far tappa in un ospedale dove intrattiene infermieri e portantini con mirabolanti racconti di sue avventure, mentre il ricovero del suo amico per calcolosi biliare fa sfumare per sempre il viaggio.

Leo è un ingenuo e goffo ragazzone trasteverino ossessionato dalla madre che lo sta aspettando in vacanza al mare, ma sotto casa incontra Marisol, una ragazza spagnola in vacanza ed in difficoltà, e si lascia convincere ad accompagnarla per Roma, fino ad ospitarla in casa ed organizzare una piacevole cena in terrazza. Sebbene sorga del feeling tra i due, sul più bello suona alla porta il fidanzato di lei.

Ruggero, convinto di aver avuto una visione mistica, vive ritirato in una "comune" nei pressi di Città della Pieve, professando l'amore libero ed il distacco dal mondo materialistico. A Roma, con i confratelli e la fidanzata Fiorenza, facendo la questua ad un incrocio, reincontra suo padre, che lo invita a passare un pomeriggio in casa allo scopo di convincerlo a redimersi. La coppia s'intrattiene con alcune persone - dei veri personaggi caricaturali, sempre interpretati da Verdone - che il padre invita sperando nel loro aiuto, come il prete Alfio, il cugino Anselmo ed un autoritario professore, ma il tutto si trasforma in un comico dialogo tra sordi.

Nel pieno della notte echeggia un boato nella Capitale per un attentato terroristico. Enzo sta cercando ancora qualcuno con cui partire. Leo si sveglia di nuovo solo. Ruggero si congeda da suo padre per tornare nella comunità. Il mattino dopo, con un quadretto patetico di Leo in procinto di raggiungere sua madre, riprende la vita di prima.

Curiosità sul film

Costituisce il fortunato esordio come regista, sceneggiatore e attore protagonista di Verdone, che nel film interpreta i tre protagonisti insieme ad altri tre personaggi secondari. Per la sua interpretazione, Verdone vinse un David Speciale ai David di Donatello 1980, un Globo d'oro al miglior attore rivelazione e un Nastro d'argento al migliore attore esordiente ai Nastri d'argento 1980.

La mia opinione

Verdone trasporta alcuni dei suoi personaggi in questo film e anche se comico, ci fa riflettere sulle difficoltà relazionali di alcune persone. Consiglio la visione di questo film a tutti.

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Photo credit Joadl (Opera propria) [GFDL o CC BY-SA 3.0 at], attraverso Wikimedia Commons

3 commenti:

  1. Caro Vincenzo, questo film lo hanno fatto tempo fa nella TV Ticinese, e mi sono divertito un sacco!!! i tre personaggi che ha fatto li ho trovati divertenti.
    Ciao e buona giornata, spero che anche da te sia arrivato un po di fresco.
    Tomaso

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  2. Grandioso questo film! Quando posso lo guardo sempre! hahah! Il mio personaggio preferito è Ruggero! Buona giornata e a presto .. Dream Teller ^^

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