venerdì 10 luglio 2015

La rosa delle siepi di Giovanni Pascoli


La rosa delle siepi

Rosa di macchia, t’amo, e tuo fratello
il biancospino. Per le vie maestre
quando tra i biancospini un arboscello
vedo, silvestre,

tuo, che fiorisce, io penso che tu saggia
sorella allora giunta sia tra il branco
con la merenda, e resti un po’, selvaggia,
nuova, al lor fianco;

resti, ancor molle della tua rugiada,
al polverone, e così faccia tardi
mentre con loro a quella lunga strada
bianca tu guardi;

guardi chi passa nella grande estate:
la bicicletta tinnula, il gran carro
tondo di fieno, bimbi, uccelli, il frate
curvo, il ramarro...

E guardando apri tutti i fiori, e sogni
di quei passanti con lor ombre nere e
lasci distratta qualche foglia ad ogni
fiore cadere.

Giovanni Pascoli

3 commenti:

  1. Ciao Cavaliere, certo che, quando eravamo a scuola, imparare a memoria le poesie del Pascoli era un po' pesante ma, oggi, con l'età, rileggerle dona un'altro punto di vista. Buon fine settimana.

    RispondiElimina
  2. Un felice fine settimana per te...ciao.

    RispondiElimina
  3. Si rileggono volentieri queste poesie ....buon fine settimana ...ciao ...

    RispondiElimina

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione.