venerdì 13 novembre 2015

Intolleranza al glutine: e se la colpa fosse del cibo spazzatura?


Articolo da Pressenza

Il glutine, componente della farina di frumento, di segale o d’orzo, viene accusato di essere la fonte di molti malanni. Reporterre ha condotto un’inchiesta per capire come mai siamo così tanti a crederci ipersensibili. E come in qualsiasi buon poliziesco, il colpevole risulta essere quello meno ovvio…

È diventato la bestia nera, la causa di tutti i nostri mal di pancia, della nostra stanchezza, dei nostri dolori articolari, di tutti quei fastidi quotidiani che ci bloccano il morale e la salute a lungo termine: il glutine [1]. Almeno, questo è ciò di cui viene spesso accusato. Mentre il dibattito infuria nella rete, Reporterre ha deciso di lanciarsi nell’arena… Dobbiamo cedere alla follia del senza glutine? O, al contrario, condannare questa moda frivola guidata da una manica di star?

Bisogna prima di tutto fare una distinzione tra i vari problemi causati dalla proteina in questione. Brigitte Jolivet, Presidente dell’associazione francese degli intolleranti al glutine (AFDIAG), fa una prima selezione: “C’è, prima di tutto, la malattia celiaca, che può essere diagnosticata. Il glutine causa la distruzione della parete intestinale dei pazienti. In secondo luogo, c’è un’allergia al grano. Questi due problemi richiedono una rigorosa dieta priva di glutine. Infine un numero sempre maggiore di specialisti si trovano a confrontarsi con pazienti che hanno reazioni quando assumono frumento, con sintomi simili alla malattia celiaca, ma senza avere la malattia stessa”.

L’effetto “nocebo”

È proprio quest’ultima categoria, quella degli “ipersensibili” al glutine, che ora suscita l’interesse degli scienziati. “Ci dicono che, quando si nutrono di frumento, hanno gonfiore, mal di testa, stanchezza, e che i sintomi cessano quando eliminano il glutine (quindi in pratica il frumento) dalla loro alimentazione”, spiega Marie Bodinier, specialista ricercatrice nelle allergie alimentari presso l’INRA (Istituto nazionale per la ricerca agronomica) di Nantes. “Si stima che il 10% della popolazione francese si lamenta di questo tipo di sintomi. Ma non c’è, ad oggi, nessun argomento scientifico per affermare che queste persone hanno buone ragioni per dichiararsi sensibili al glutine”.

Marie Bodinier tuttavia cita un esempio sorprendente (e convincente): uno studio su atleti di alto livello. Nel gruppo di atleti studiati, il 41% ha eliminato il glutine e sostiene di aver così migliorato le proprie prestazioni. “Per il momento, siamo ancora a livello di osservazione, di studi clinici. E cominciamo a formulare delle ipotesi” racconta la specialista in allergie.

Continua la lettura su Pressenza


Fonte: Pressenza

Autore: Marie Astier per Reporterre, le quotidien de l’ecologie - traduzione dal francese di Giuseppina Vecchia per Pressenza


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

Articolo tratto interamente da Pressenza




4 commenti:

  1. è solo una questione di farina troppo raffinata.Dunque una bufala, basta mangiare farine più ricche di fibre.
    In questo periodo c'è un fiorire di pane nero, addirittura di mozzarella nera, nel senso che viene addizionata con il carbone alimentare, perchè dovrebbe secondo sedicenti medici, attenuare il gonfiore addominale...non serve, è solo moda.L'equilibrio di una sana alimentazione mediterranea, che prevede
    cibi poco raffinati, poco sale e zuccheri, carne rossa nei giorni di festa, legumi e verdure, è l'unica dieta vincente.
    La celiachia, da una manifestazione oggettiva, dunque quando non c'è quella non è malattia celiaca e non è allergia al glutine. Ma in compenso gli alimenti a-proteici, senza glutine, costano tanto, come il biologico, moda solo moda.
    ciao Cavaliere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ultimamente vedo un attacco continuo alla dieta mediterranea e tanta voglia di farci mangiare cibi OGM.

      Elimina
  2. Vincenzo, io che sono celiaco tante cazzate in merito alla celiachia tutte insieme non le ho mai lette.

    Partiamo dal primo punto: cos'è la celiachia?
    La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Il glutine è il fattore scatenante della malattia celiaca. È la componente proteica che si trova nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) ed in altri cereali, ad esempio farro, orzo, segale, avena, kamut (grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (alimento ricavato dal glutine).

    Cosa succede ai soggetti celiaci/intolleranti al glutine (perchè come tutte le malattie di questo tipo, anche la celiachia va per gradi) ?
    Nel celiaco ingerire glutine attiva in maniera anomala il sistema immunitario che risponde rifiutando il glutine e danneggiando quindi l’intestino.
    Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive.

    Nei celiaci la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa quindi malassorbimento. Si dice infatti che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti (ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).
    La celiachia non è causata esclusivamente dal glutine, ossia dal fattore ambientale, ma anche da alcuni fattori genetici.
    La celiachia è infatti una delle malattie genetiche più frequenti. In particolare il complesso HLA-DQ2 e HLA- DQ8 è fortemente associato alla malattia celiaca. Questo NON significa che chi possiede questi geni è necessariamente celiaco, ma semplicemente ha la predisposizione a sviluppare la celiachia.

    Ora, Reporterre è meglio che ritiri questa ricerca inutile, perchè non sono i cibi raffinati, OGM o cibo spazzatura a generare la cecliachia.
    Esattamente come succede per tutte le altre intolleranze/allergia a medicine/alimenti... nasce da fattori genetici.
    Mangiare cibi poco raffinati ma sempre col glutine non salva il celiaco, ma lo ammazza.
    Per favore, meno disinformazione perchè la celiachia è una cosa seria.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per aver fatto chiarezza. Anch'io leggendo questo post mi è crollato il mondo addosso e spero che farai un post su questo argomento e magari posso ripubblicarlo anch'io.

      Elimina

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione.