lunedì 5 dicembre 2016

Comunicato Arci sul referendum

Parete-bandiera-arci

Comunicato da Arci

L'altissima, grandissima e bellissima affluenza segna il dato più positivo di questa tornata referendaria. Cittadine e cittadini si sono riavvicinati e riappassionati alla Carta costituzionale, alla politica.

Dopo settimane di insulti, di livore e brutte polemiche, elettrici ed elettori si sono voluti riappropriare del loro diritto di voto. Lo hanno fatto su un tema preciso: quello sulla forma di governo disegnata dalla Costituzione. E questo non può che far ben sperare sul futuro. Perchè un legame forte con la nostra Carta costituzionale rappresenta un segnale importantissimo. E per questo siamo fiduciosi che la frequentazione più assidua della Costituzione in questi mesi, se pure a volte in maniera distorta, possa aver reso il nostro Paese leggermente migliore.

Come Arci in questi mesi abbiamo cercato in ogni occasione, anche attraverso il confronto tra posizioni diverse nelle nostre basi associative, di far sì che la discussione in questa campagna elettorale rimanesse al merito delle questioni: quelle dello spazio della democrazia, della partecipazione e del rispetto dei valori costituzionali del nostro Paese.

Le ragioni della bocciatura della riforma sono tante, variegate e difformi. Molte di queste portano con sé presupposti altrettanto arroganti. A questo proposito ne citiamo solo uno: come dieci anni fa è stata battuta pesantemente una corposa proposta di riforma costituzionale approvata a maggioranza in Parlamento.

Ma sappiamo che dietro i voti del no c'è anche tanta protesta sociale e in queste ore sentiamo strumentalizzazioni e parole che non ci piacciono.

Non consentiremo a nessuno di appropriarsi del nostro no, che e’ stato un no progressista, non conservativo, un no che, abbiamo ribadito, deve aiutare a far crescere la democrazia e la giustizia sociale.

La verità è che questo voto difende un testo, quello della nostra Costituzione, che è fatto di valori di libertà, di giustizia sociale, di lotta alla disuguaglianza.

E sappiamo anche (da tempo) che tanti dei principi contenuti nella prima parte della nostra Carta devono ancora trovare un’attuazione concreta. Sarebbe il vero cambiamento di cui il Paese ha bisogno.

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Photo credit ARCI (ARCI) [GFDL o CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons


2 commenti:

  1. Buon Pomeriggio Cavaliere,
    tutta la giornata di ieri, in qualità di scrutatrice, sono stata impegnata col referendum ... una cosa che voglio dire, a prescindere dai risultati di cui però sono (personalmente) soddisfattissima ^__^ e che comunque gli italiani hanno finalmente iniziato a capire il vero senso di una presa di coscienza!! C'è stata abbastanza affluenza e chi ha voluto far "sentire" la sua voce lo ha saputo fare in grande stile! Bel post! Stefania

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  2. condivido eccome se condivido il ragionamento

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