domenica 25 settembre 2016

Nuovi ticket sanitari: altra stangata in arrivo



Articolo da La Stampa

In arrivo nuovi ticket sanitari per gli italiani, per un totale stimato di 60,4 milioni di euro. Con il varo dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) - ovvero le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o con compartecipazione alla spesa - varie prestazioni di piccola chirurgia finora gratuite, dall’intervento per la cataratta a quello per il tunnel carpale, diventeranno infatti a pagamento, oltre all’introduzione di altre prestazioni ambulatoriali sempre con ticket. A segnalarlo è la Cgil, sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea.


«Sono in arrivo nuovi ticket - afferma Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil - e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket». Sono prestazioni chirurgiche che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello, ed includono pure l’impianto e la ricostruzione del cristallino, interventi di artroscopia ed artroplastica. Si tratta, in tutto, di 24 prestazioni.

Secondo «le stime del ministero - spiega Cecconi - con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per il Servizio sanitario nazionale pari appunto a 60,4 mln di euro: in particolare, circa 20 mln si otterranno dai nuovi ticket derivati proprio dallo spostamento di prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale. Altri 40 mln deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea».
Le ripercussioni sui cittadini «sono chiare: il provvedimento per la revisione dei Lea, che dopo il finale iter parlamentare nelle commissioni competenti e la firma del decreto da parte del premier dovrebbe essere operativo presumibilmente dal prossimo anno, è ovviamente positivo, ma è grave che nuovi ticket si scarichino sui cittadini. Anche considerando che, soprattutto per il tipo di interventi che diventeranno a pagamento come la cataratta, ad essere colpita sarà soprattutto la fascia della popolazione anziana».

Continua la lettura su La Stampa


Fonte: La Stampa

Autore: redazione La Stampa


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Articolo tratto interamente da 
La Stampa 




2 commenti:

  1. oramai la salute e gli anziani è il terreno preferito per spremere soldi veramente è incivile per chi prende nemmeno 500 euro di pensione

    RispondiElimina
  2. Caro Vincenzo, proprio ieri sera la ho sentita in TV!!!
    Fanno sempre pagare hai più deboli, è una vergogna!!!
    Ciao e buona domenica caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione.