martedì 23 maggio 2017

Manchester, attentato al concerto di Ariana Grande


Articolo da MelodicaMente

Momenti di terrore si sono vissuti ieri sera al concerto di Ariana Grande all’Arena di Manchester: alle 22:35, quando il concerto della pop star americana si era appena concluso e le luci si erano alzate, si è sentita una forte esplosione nell’area delle biglietterie (subito fuori l’uscita) che ha generato panico e terrore portando le circa 20mila persone stipate nel palazzetto a raggiungere di corsa le uscite di sicurezza.

Sin da subito le notizie si sono cominciate a rincorrere: all’inizio si era ipotizzata l’esplosione di un altoparlante ma col passare dei minuti è emersa la tragica verità, ovvero che si era di fronte ad un attentato. Le dinamiche non sono ancora chiare ma al momento gli inquirenti vagliano due piste: la prima porta ad una bomba farcita di chiodi mentre la seconda punta ad un attentatore suicida. L’indagine è al momento affidata alla North West Counter Terrorism Unit con il rinforzo dell’unità antiterrorismo di Scotland Yard. In un primo momento si è parlato di due o più esplosioni, poi ne è stata confermata una sola, individuata appunto nella zona del foyer, subito fuori dall’area degli spalti.

Il bilancio, purtroppo solo parziale, è tragico: si contano al momento 22 morti e 59 feriti. Molte vittime presentano ferite all’altezza delle gambe, probabilmente dovute all’azione di chiodi o pezzi di metallo. Le prime immagini postate sui social mostrano il panico delle persone e il caos generato dall’attentato. Sul posto si trovano decine di mezzi di soccorso a sirene spiegate e si vedono persone sanguinanti portate via dalla zona.  Per tutta la notte i tassisti di Manchester hanno accompagnato gratuitamente chi doveva tornare a casa e Facebook ha attivato il Safety Check per aiutare la comunicazione tra chi era al concerto e i loro familiari a casa.

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Fonte: 
MelodicaMente 

Autore: Stefano Pellone


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Articolo tratto interamente da 
MelodicaMente



2 commenti:

  1. Queste cose sono tremende che invece allontanarci fanno più unione ci sentiamo tutti più vicini e uniti nel combattere la violenza

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