sabato 5 novembre 2016

Novembre di Giovanni Pascoli


Novembre

Gèmmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore.

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l’estate,
fredda, dei morti.

Giovanni Pascoli

1 commento:

  1. Questa è una delle prime poesie "importanti" imparate alle elementari! Non la dimenticherò mai :D
    Buona domenica Cavaliere ^_^

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