martedì 1 settembre 2015

Oltre 10.000 islandesi sono pronti ad accogliere i rifugiati siriani

Reykjavík séð úr Hallgrímskirkju

Mentre in altri paesi si litiga per accogliere profughi e migranti, una bella lezione di civiltà e umanità arriva da una piccola nazione del Nord Europa.

Dopo che il governo islandese ha annunciato il mese scorso che avrebbe accettato solo cinquanta rifugiati umanitari provenienti dalla Siria, la professoressa Bryndis Bjorgvinsdottir ha lanciato un’iniziativa su Facebook per incoraggiare i concittadini a parlare in favore di chi ha bisogno di asilo. Nel giro di ventiquattro ore, più di 10.000 islandesi si sono resi disponibili per offrire case e aiuti, inoltre hanno sollecitato il loro governo a fare di più.

Il governo islandese, rispondendo ai post, ha detto che avrebbe preso in considerazione l'aumento del contingente sui rifugiati siriani.

Sulla bacheca della pagina dell'iniziativa ci sono stati molti i commenti di solidarietà verso chi scappa dalla guerra a differenza forse di alcuni pareri nostrani, disgustosi e offensivi. Ribadisco ancora una volta il concetto che i delinquenti non hanno bandiere e chi fa tutta un’erba, un fascio, ha la coscienza sporca oppure si è fatto manipolare la mente da persone e fatti inventati solo per creare odio.


Photo credit Andreas Tille [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

3 commenti:

  1. Un grande esempio... ma l'Italia è stata lasciata sola per troppo tempo, solo ora l'Europa comincia a svegliarsi.

    Ispy 2.0

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  2. Rilevante che siano stati i cittadini ad indicare ai propri governanti la via... Penso si debba riflettere su ciò.

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  3. qui invece non si fa altro che sentire discorsi razzisti di gente disinformata e disonesta... Amo l'Italia ma in questo momento gli italiani gli odio più del solito...

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