Secondo appuntamento per l'iniziativa
"un anno di blog". Questa volta l'intervista è agli autori di un blog collettivo:
La nostra libreria. Stavolta questo colloquio sarà veramente originale perché sia le domande, che le risposte, saranno gestite totalmente da loro. Auguro una buona lettura e mi raccomando di visitare il loro
blog.
Le domande di Glò:
1 - Pur avendo trascorsi personali differenti nel web, entrambi siete approdati al blogging. Quali sono le motivazioni di tale percorso e, soprattutto, quanto ne siete soddisfatti?
Michele: Dopo 2 (quasi 3) esperienze come moderatore di forum, mi ero preso una pausa, perché per quanto belle come esperienze, soprattutto una, l'impegno e la pressione erano tanti, comprese le incavolature. Gestire un blog, a livello prettamente amatoriale, lo consideravo più rilassante e più soddisfacente dal punto di vista della creatività, e così è stato, anche se non mi aspettavo di arrivare a quel numero di iscritti, non mi aspettavo di avere sempre tanti commenti (in rapporto al numero di iscritti), non mi aspettavo di ricevere richieste da parte di autori e Case Editrici. A ciò si aggiunge il piacere di aver conosciuto persone stupende con cui interagire. Ci sono state anche delusioni, ma molto poche.
PiGreco: Sono sulla rete da tanti anni (prima connessione nel '96 circa) e ho sempre apprezzato i luoghi di aggregazione e interazione. Con il passare del tempo mi sono un po' allontanato dagli oneri della rete (amministrare/moderare siti e forum iniziava sinceramente a pesarmi) e ho provato a viverla più serenamente anche con l'avvento dei social network, ma, anche in questo caso, sentivo di non aver trovato ancora la mia dimensione. Un bel giorno mi son fatto travolgere dall'entusiasmo dei qui presenti e non me ne pento affatto. La blogosfera rappresenta la giusta evoluzione del mio percorso virtuale. Concordando con tanti altri blogger, è davvero come incontrarsi in luoghi dedicati a ciò che mi aveva attratto all'inizio della mia avventura sul web: la condivisione! Certo, sono ancora agli inizi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, c'è da ben sperare.
2 - Raccontate, in breve, quali sono le passioni della vostra vita, siano esse hobbies, persone, animali, ideali, insomma quel che volete.
Michele: Sport praticato il tennis e sino a un po' di anni fa il calcetto; sport guardato alla tv la formula uno, non perdo un gran premio anche se mi annoio.
Film, ma niente cinema, ho smesso da anni e gli anime, ovvero i cartoni animati giapponesi, ma solo se li trovo in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Libri. Videogames, ma non i giochini di facebook, gioco a quelli da 50-60 euro, anche se li compro a distanza di anni quando costano pochi euro.
Mi piace la storia sia da leggere che i documentari, prediligendo il Medio Evo.
PiGreco: In ordine assolutamente sparso direi: Lettura (fantasy, fantascienza, thriller, esoterismo, medioevo, mitologia, filosofia e chi più ne ha più ne metta), Giappolandia (in tutte le sue forme di espressione), Musica (attiva e passiva), PC (non propriamente nerd, ma mi diletto un po' in vari campi quali grafica, musica, editing audio/video e programmazione) e, per finire, tutto quello che stimola la mia curiosità, la mia immaginazione e il mio senso di sfida, motivazioni per cui mi sono ritrovato in più di un'occasione ad imparare l'arte e metterla da parte fino al successivo utilizzo (lavoretti domestici, bricolage, cucina, ricamo a punto croce, uncinetto, ecc).
3 - Caro Babbo Natale... quando e come l'avete sgamato?
Michele: In quarta elementare un compagno di scuola mi disse che Babbo Natale non esisteva, che in realtà erano i miei genitori. Tornato a casa lo chiesi ai miei che lo confermarono. Ci rimasi male perché non avrei più vissuto l'emozione del 24 notte, ma da quel momento ebbi ogni volta i regali che desideravo, potendoli concordare con i miei genitori.
PiGreco: Premettendo che la mia memoria gode di vita propria e decide lei quando e come aprire determinati cassetti, penso che sia stata una scoperta non traumatica ma logica. Dalle ombre intraviste nella stanza illuminata dalle sole luci dell'albero a "come mai ci sono tutti sti Babbi Natale in giro?", a "questo regalo l'ha portato il Babbo Natale di tizio-random", a "cosa regaliamo a caio-random?". Insomma niente disperazione, ma accettazione della realtà con l'agrodolce della fantasia.
Le domande di Michele:
1 - Non sono un mangione e sono pure molto limitato sulla varietà di cibo, ma il Natale è sinonimo di panze che esplodono. Qual'è la vostra irrinunciabile pietanza natalizia?
Glò: Chiedi a me quale sia la portata del periodo natalizio irrinunciabile? Nessuna! XD Agli antipasti sono già sazia e il pensiero di quel che segue - che immancabilmente sarà una combinazione dei soliti piatti della tradizione famigliare - mi causa profondo scoramento. Ovviamente, tocca assaggiare tutto, per rispetto verso chi ha cucinato con tanto impegno. Se potessi, pizza! ^_^ Gli unici dolci che mi entusiasmano sono i ricciarelli di Siena e i marrons glacés *_*
PiGreco: La mia ascendenza pugliese non dà scampo: i "panzerotti" delle vigilie, i frutti di mare -crudi o cotti che siano- dei pranzi/cenoni, le "zuppe brodose e disintossicanti" di verdura del giorno dopo la festa. E, ovviamente, tutti i dolci fatti in casa. Un nome per tutti? Le "cartellate" sia con il vincotto che con il miele.
2 - Da una collaborazione per uno svago virtuale ad una amicizia digitale, quanto può essere forte il legame che nasce e come lo si gestisce?
Glò: Considerando che le occasioni per fare conoscenza tramite forum, blog e social sono numerose, a mio avviso il passaggio successivo verso l'amicizia avviene solo se c'è volontà da entrambe le parti, esattamente come accade sempre (nella vita reale, mi tocca specificare? XD). Se mancano pazienza, curiosità e costanza probabilmente il tentativo di conoscere l'altro non progredisce, si ferma a livello di passatempo e svago immediati. Il che va benissimo, se lo scopo è passare del tempo cazzeggiando, per rilassarsi o per regredire (una punta di amara ironia nel vedere il rimbecillimento da web in tutte le fasce d'età e livelli socio-culturali). Se capita di incontrare o imbattersi in persone interessanti con le quali si riesce ad avere scambi e dialogo, molto spesso vale la pena metterci qualcosa in più, ovvero se stessi. Non è detto che sia sufficiente, ma penso che la "concentrazione" che consente il mezzo digitale permetta quasi subito di valutare se varrà la pena.
Devo dire che annovero tra gli amici non poche persone conosciute negli ultimi anni tramite il web, che mi sono sicuramente più vicine di altre che mi circondano fisicamente. La distanza non si avverte neppure, perché di fatto è irreale :D
Tu mi chiedi come si gestiscono questi rapporti, beh, se è chiaro quanto detto finora, io credo nello stesso identico modo nel quale ci si rapporta ad un amico: si dedica tempo, si ascolta l'altra persona, si cerca di essere propositivi, si tollera. E, soprattutto, si cerca di divertirsi.
PiGreco: Alla base di tutto ci deve essere la sincerità reciproca, il mostrarsi per quello che si è: la persona e non il personaggio. Posto questo, e tutto quello che ne consegue, da semplici lettere digitate si può evolvere verso amicizie e, perché no, anche amori. La loro gestione è il diretto risultato dello scontro tra teste, il tutto condito da eventuali limitazioni tecnico-pratiche, quali distanze, impegni, insomma la vita, niente di più e niente di meno.
3 - Da qualche mese il blog è diventato, passatemi il termine, più professionale con le richieste giunte da parte di autori e Case Editrici per pubblicizzare e recensire i loro libri. Come ha influito tutto ciò nella gestione di un blog nato come puro passatempo?
Glò: Beh, il blog continua a rappresentare un hobby, se così non fosse diventerebbe un lavoro, non retribuito per giunta :P Quando sono arrivate le prime mail da parte di autori e piccole CE, la mia reazione immediata è stata di sorpresa e incredulità. Ci ho messo un po' per metabolizzare ad essere sincera XD (quel che è bastato per frantumare le scatole ai soci). Ferma restando la soddisfazione conseguente alle richieste, anche perché il nostro blog è abbastanza "recente".
Dal punto di vista organizzativo, non si può nascondere che la decisione di effettuare segnalazioni ed eventuali recensioni su richiesta abbia reso necessario un ripensamento degli spazi sul blog e una minima programmazione (quest'ultimo aspetto ha fatto felice soprattutto te, Michele: io son più caotica :D). Forse quello che non emerge è la cura e l'impegno messo nel redigere le regole minime (vedi Segnalando sul blog) per garantire massima trasparenza ed onestà da parte nostra, sia nei confronti di chi ci contatta, sia verso chi ci legge. Se le segnalazioni sono effettivamente una sorta di vetrina grazie alla quale segnaliamo libri, autori e CE a nostro avviso curiosi o meritevoli, i post nei quali analizziamo una lettura non sono mai fatti per agevolare qualcuno e nemmeno per lasciarci andare a critiche distruttive.
PiGreco: Sono approdato nel blog proprio in concomitanza di uno di questi lieti eventi e, per quanto impegnativa come cosa, mi sono divertito ed entusiasmato parecchio. Questo è quello che ho continuato a sentire nelle occasioni successive e, senza dubbio, sarà quello che sentirò in futuro. Forse non ne "risento" particolarmente perché parto dal presupposto che questo è un hobby, e -come tale- ha diritti e doveri che corrispondono, in maniera inversa, ai miei: ho il dovere di dedicare il tempo, l'impegno e la serietà necessaria al blog tanto quanto ho il diritto di divertirmi e di godere di questa mia passione. Fino a quando proverò piacere in quello che faccio, continuerò a farlo, come ogni hobby che si rispetti.
Le domande di PiGreco:
1 - Visto che sono il novellino del gruppo, la prima domanda spunta da sola: avete aggiunto un posto a tavola, ci sono stati dei naturali cambiamenti e magari si sono create delle aspettative, insomma, cosa ne pensi del mio arrivo? XD
Glò: Tocca fare una premessa. Il blog è nato dopo un periodo di transizione, conseguente a esperimenti non felici in altri lidi. In quella fase, mi sono avvicinata al mondo dei social e alla blogosfera, ovviamente in direzione dei miei interessi, perlustrando a fondo il web :D. Ciò che mi ha portato ad apprezzare in particolare il blogging. Credo di avere trasmesso il mio entusiasmo (e pure troppo XD) a Michele, il quale, non potendone più, ha aperto la nostra Libreria, dicendomi "Toh, adesso blogga" - più o meno XD La condizione di base per me era (ed è) "fare insieme", collaborare e divertirsi. Ecco che il tuo arrivo (N.d.Glò: di PiGreco, cioè) è stato quanto di meglio potesse capitare! Bisogna specificare per chi ci legge che io e soci, siamo in contatto da qualche anno ormai, conosciamo le nostre intemperanze e i nostri pregi, insomma siamo amici ^_^ Non credo ci sia stato il tempo per ragionare sulle aspettative, perché nonostante da tempo ti deliziassi coi miei racconti sulla vita di blogger, la tua decisione alla fine è stata veloce e subito attiva (e forse dall'esterno non passa l'impegno che si mette). Nella pratica molte cose sono cambiate, sia per tempistiche e spazi della pubblicazione dei post, sia per i briefing (spesso frammentati a causa degli impegni di ciascuno: siamo in contatto grazie al virtuale, dal momento che le nostre residenze sulla carta delineano una spaziosa triangolazione :D) durante i quali noi tre "cervei" (come si dice dalle mie parti, ossia: cervelli) ci confrontiamo. Non è tutto facile e immediato, non sempre siamo in accordo (ma questo accadeva anche prima del tuo arrivo), però la soddisfazione di lavorare in team è grandissima.
Michele: PiGreco l'ho conosciuto quando ero moderatore di un forum e da lì ci siamo "lasciati" e "ritrovati" più volte. Ci siamo anche incontrati di persona ad una fiera. Conoscendolo non avevo dubbi che con il suo arrivo il blog avrebbe fatto un salto di qualità su tutti i fronti, sia sulla tipologia dei contenuti pubblicati, sia sulla interazione con i nostri lettori.
2 - Domanda di passaggio dalla blogosfera alla cosiddetta "vita reale": qual è il miglior pregio che apprezzi negli altri e quale, invece, il peggior difetto che proprio non sopporti?
Glò: Quali aspetti apprezzo nelle persone... Mi viene da sorridere perché la distinzione reale - virtuale non mi convince affatto. E la breve esperienza di blogger mi ha confermato che prima o poi le caratteristiche, siano esse positive o negative, emergono. Spesso si controbatte tirando in causa la costruzione di un personaggio che fa/farebbe le veci della persona reale. Be', non ci sono tutti 'sti geni al mondo, tranquilli XD Potrei anche fare filosofia spicciola dicendo che nel personaggio supposto probabilmente si nasconde molto di quel che a livello inconscio c'è nel legittimo proprietario :D Il blogging, come lo intendo e faccio, prevede la creazione di rapporti a vario livello, attraverso la frequentazione degli spazi altrui, la partecipazione attiva (i commenti!!!) e la lettura attenta. Si capisce che nel lungo periodo i "caratteri", i modi di fare, le idee, il non detto (oh sì!) e tanti altri piccoli dettagli, diano una misura delle varie personalità. Partendo dal presupposto che non chiudo porte in genere, studio tutto ciò e poi ovviamente traggo le mie conclusioni. Si parla di sensibilità personale, ovviamente. Mi pare che lo stesso avvenga anche nella vita reale, perché al nostro fruttivendolo magari siamo affezionati, ma non è detto ciò implichi una profonda conoscenza. Arrivo al punto XD Qualità che apprezzo enormemente: sincerità, logicità, semplicità, coerenza, originalità e partecipazione. Non sopporto chi si erge a Maestro di vita, chi ha la soluzione unica e facile soprattutto quando non sa neppure di che parla, chi parla/scrive senza cognizione di causa soltanto per portare a far pipì il proprio ego.
Michele: Delle belle poppe sono un ottimo pregio, soprattutto se fatte vedere e toccare (*_*).
Il peggior difetto è la falsità, se scopro che la persona non si comporta in maniera sincera, per prassi o per tornaconto, il rapporto si chiude o rimane/diventa molto superficiale a seconda se traggo vantaggio dal frequentare tale persona. Eggià! Divento poi cattivo e stronzo. Per il miglior pregio non saprei, perché sono una persona tranquilla e accomodante, quindi se uno non si comporta in maniera "spregevole" riesco a sorvolare abbastanza bene sui difetti altrui.
3 - E per finire una domanda sul tema "Natale": albero e lucine, presepe o corsa ai regali?
Glò: Oh, la domanda sul Natale ^^ Corsa ai regali, no giammai! A meno di non avere impedimenti tali da dover rimandare, è mia abitudine acquistare i regali entro le prime settimane di dicembre, cosa che implica minor confusione, negozianti più performanti e una Gloria più felice :D L'albero con luci rigorosamente monocolore, al contrario, si fa pochi giorni prima del 25 XD Non sono amante della chiassosità, quindi tutto l'addobbo è sobrio. Il presepe si faceva per tradizione quando ero bambina, nulla di strepitoso soprattutto per mancanza di spazi adeguati.
Michele: Abbuffate, abbuffate e ancora abbuffate! Così lo spirito natalizio va a benedire, ma da qualche anno è così e vivo il Natale in maniera più rilassata. Diger selz a parte (=_=).
Grazie mille per la gentile/cortese ospitalità, Cavaliere e ad maiora, semper.
la nostra Libreria
Io ringrazio loro per la bella e simpatica intervista, come vedete sono persone semplici e questo è un pregio importante. Ora cosa aspettate, andate sul loro blog che sicuramente merita.