Photo e video credit Beshoy Ashraf caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons
sabato 25 luglio 2026
giovedì 22 gennaio 2026
Ecco i vincitori di Wiki Loves Monuments 2025 in Italia
Articolo da Wikimedia Italia
Si è svolta il 18 gennaio 2026, presso il Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino, la cerimonia di premiazione nazionale della quattordicesima edizione di Wiki Loves Monuments Italia 2025, organizzata da Wikimedia Italia nell’ambito della giornata di festeggiamenti per il 25º anniversario della fondazione di Wikipedia.
L’evento ha rappresentato un momento di incontro e condivisione per la comunità wikimediana e fotografica, celebrando sia l’enciclopedia libera sia l’edizione italiana del più grande concorso fotografico al mondo dedicato al patrimonio culturale.
A partire dalle ore 16:00, nella Sala Codici del Museo, sono state premiate le fotografie vincitrici e il pubblico ha avuto l’occasione di incontrare fotografi professionisti e amatoriali che, con il loro talento, contribuiscono alla missione della conoscenza libera. In concomitanza con la premiazione del concorso nazionale si è tenuta anche la premiazione del concorso regionale Wiki Loves Monuments Piemonte, giunto alla sua settima edizione.
Un’edizione da record
L’edizione 2025 di Wiki Loves Monuments Italia, organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) e con il patrocinio di ANCI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha visto la partecipazione di 508 fotografi, di cui 239 nuovi utenti, che hanno caricato oltre 26.000 fotografie su Wikimedia Commons.
Grazie a questo risultato, l’Italia si è posizionata al terzo posto per partecipazione tra i Paesi partecipanti, confermando ancora una volta il forte coinvolgimento della comunità nella documentazione del patrimonio culturale nazionale.
Accanto al concorso tradizionale, il tema speciale dell’edizione 2025 è stato “Edifici pubblici e luoghi della memoria”, con l’obiettivo di raccogliere immagini libere di edifici pubblici come municipi, teatri e tribunali, oltre a sacrari e cimiteri, luoghi centrali per la memoria collettiva e l’identità dei territori.
Per il concorso nazionale sono stati premiati dieci scatti, cinque per ciascuna categoria. Sono stati inoltre assegnati il premio speciale “Monumento svelato”, dedicato al miglior scatto di un monumento non ancora presente su Wikimedia Commons, e il premio speciale FIAF.
Autore: Wikimedia Italia

Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia
Photo credit Federico_Milesi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
martedì 4 novembre 2025
Crolla parzialmente la Torre dei Conti a Roma
Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Roma, lunedì 3 novembre 2025
Nella mattinata di oggi, intorno alle 11:00-11:20, è crollata una porzione della Torre dei Conti
in largo Corrado Ricci (tra via Cavour e via dei Fori Imperiali). Un
primo crollo ha interessato il prospetto della torre su via Cavour,
seguito poi circa un'ora dopo da un secondo crollo che ha interessato il
tetto.
Notizie di stampa riportano che quattro operai sarebbero rimasti coinvolti nel crollo, tre dei quali estratti in vita; uno di loro sarebbe ancora incastrato tra le macerie ma sarebbe stato raggiunto dai soccorritori.
L'edificio medievale era al centro di un complesso progetto di restauro a cura della Sovrintendenza capitolina ai beni culturali
dal 2022. L'intervento, finanziato tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR), si sarebbe dovuto concludere l'anno prossimo ad aprile.
Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Autori: vari
Licenza: 
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Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Photo credit BeshevI, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons
lunedì 1 settembre 2025
Torna Wiki Loves Monuments
Articolo da Wikimedia Italia
Dal 1° al 30 settembre si terrà la quattordicesima edizione di Wiki Loves Monuments Italia, la sezione nazionale del concorso fotografico più grande al mondo.
Organizzato da Wikimedia Italia con la collaborazione di FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il patrocinio di Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il concorso chiama fotografi e appassionati a raccontare il patrimonio culturale del Paese attraverso immagini libere, accessibili a tutti su Wikimedia Commons e sui progetti Wikimedia.
L’edizione 2025 conferma la categoria generale e introduce il concorso dedicato a “Edifici pubblici e luoghi della memoria”: biblioteche, municipi, teatri, ma anche cimiteri, sacrari e monumenti commemorativi.
Ogni scatto sarà un tassello per arricchire l’enciclopedia libera e diffondere la conoscenza del nostro patrimonio comune.
Un concorso che ricorda che la cultura è bene comune
Wiki Loves Monuments quest’anno è legato al messaggio della campagna di Wikimedia Italia “Se non è di tutti non è di nessuno”. Fotografare e condividere il patrimonio culturale significa custodirlo e renderlo parte della memoria collettiva, permettendo a chiunque di conoscerlo, studiarlo e riutilizzarlo liberamente. In un’epoca in cui l’accesso alla cultura è spesso limitato, aprire le porte delle immagini è un atto concreto di tutela e democrazia culturale.
Scopri la campagna “Se non è di tutti non è di nessuno”
L’Italia è leader mondiale di Wiki Loves Monuments
Dal 2012 l’edizione italiana ha coinvolto più di 10.000 persone, che hanno contribuito con quasi 284.000 immagini su Wikimedia Commons alla documentazione digitale dei monumenti.
Attualmente sono censiti e fotografabili oltre 123.000 beni culturali, numero destinato a crescere anche quest’anno con migliaia di nuovi monumenti, edifici pubblici e luoghi della memoria. Negli anni, il concorso ha visto aumentare il numero di competizioni locali e il sostegno di amministrazioni comunali e gruppi di volontari in tutta Italia.
Solo lo scorso anno 615 partecipanti hanno caricato quasi 42.000 immagini, portando l’Italia in vetta ai 56 concorsi nazionali.
Clicca qui per vedere le foto vincitrici di Wiki Loves Monuments 2024
Come partecipare a Wiki Loves Monuments 2025
Dal 1° al 30 settembre, chiunque può prendere parte al concorso gratuitamente.
Basta collegarsi alla web-app (app.wikilovesmonuments.it), scegliere un monumento e caricare le proprie foto. La mappa interattiva mostra quali beni sono in gara e quante immagini esistono già per ciascuno. Le 10 foto migliori scelte dalla giuria nazionale rappresenteranno l’Italia al concorso internazionale.
Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia
mercoledì 13 agosto 2025
Nuova scoperta: Pompei fu rioccupata dopo la distruzione del 79 d.C.
Articolo da Napoli Milionaria
Riaffiorano nuove prove della rioccupazione tra le rovine di Pompei.
Dopo la distruzione del 79 d.C., Pompei non divenne subito una città fantasma: recenti scavi nell’Insula Meridionalis hanno svelato che tra le sue rovine, per secoli, la vita continuò. Sopravvissuti, bisognosi di un nuovo inizio o forse attratti dai resti di una città ferita, tornarono ad abitare ciò che restava: ambienti che un tempo erano stanze al pianterreno divennero scantinati e rifugi, in una realtà precaria e improvvisata, simile più a un accampamento che a una città romana.
Le testimonianze, pubblicate sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, indicano come tra IV e V secolo d.C. uomini e donne abbiano trasformato le macerie in un luogo di sopravvivenza. Qui, antichi pompeiani e nuovi arrivati vissero di espedienti, scavando tra cenere e vegetazione rinata, alla ricerca di oggetti di valore e di un tetto. Il tentativo di rifondare la città promosso da Roma fallì, lasciando Pompei a un destino marginale, segnato da condizioni di vita spesso ai limiti della sussistenza.
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Fonte: Napoli Milionaria
Autore: redazione Napoli Milionaria
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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
Articolo tratto interamente da Napoli Milionaria
sabato 21 giugno 2025
venerdì 14 marzo 2025
mercoledì 5 marzo 2025
L'8 marzo ingresso gratuito per le donne al Parco Archeologico di Ercolano
Articolo da Grande Napoli
Sabato 8 marzo 2025, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, tutte le donne avranno accesso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano come a musei, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici, nonché ad altri luoghi della cultura statali, grazie all’iniziativa voluta dal Ministero della Cultura.
Un omaggio a tutte le donne
Un’opportunità speciale per celebrare e riflettere sull’importanza culturale e sociale di questa giornata, che ogni anno rappresenta un momento fondamentale per sensibilizzare su temi di uguaglianza, empowerment e diritti delle donne. L’iniziativa è un segno tangibile di come la cultura possa essere un potente strumento di riflessione e di cambiamento, celebrando il ruolo imprescindibile delle donne in ogni ambito della società.
La giornata dell’8 marzo è un’occasione unica per sensibilizzare tutti, e in particolare le donne, sull’importanza della cultura come mezzo di consapevolezza dell’importanza della partecipazione di tutti e di ciascuno nelle comunità tanto odierne quanto antiche. Offrire alle donne l’ingresso gratuito ai luoghi della nostra storia e della nostra cultura è un piccolo gesto per invitarle a scoprire il nostro patrimonio”, ha dichiarato il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano. “Molti documenti figurativi dell’antica Ercolano ci parlano delle donne: dalle divinità femminili, alle protagoniste dei miti, dai nomi che troviamo graffiti sui muri a figure più connotate storicamente come Calatoria Themis e Petronia Justa che conosciamo dalle tavolette cerate ritrovate nella casa del Bicentenario che riportano atti relativi al processo che le vide opporsi l’una all’altra anche davanti al Pretore urbano a Roma.
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Fonte: Grande Napoli
Autore: Alessandra Silvestri
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Articolo tratto interamente da GrandeNapoli.it
sabato 22 febbraio 2025
martedì 4 febbraio 2025
Archeologia: scoperta di un complesso termale a Pompei
Articolo da Wikinews
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. La traduzione rende il senso dell’articolo, tuttavia consigliamo di leggere il testo originale su Wikinews
Venerdì 17 gennaio gli archeologi hanno annunciato la scoperta di un complesso termale nella città di Pompei, distrutto in seguito all'eruzione vulcanica del Vesuvio.
Le prime prove suggeriscono che il complesso sia rimasto nascosto per 2.000 anni e potrebbe essere stato un centro termale privato in cui personaggi illustri venivano a discutere di politica. Tuttavia, restano molti interrogativi sull'edificio e sul suo proprietario.
Secondo gli archeologi, questa scoperta sarebbe una delle più importanti e prestigiose. Oltre all'architettura dell'edificio, sono state rinvenute numerose opere d'arte e si dice che sia il "più grande complesso termale mai scoperto nelle vicinanze" .
| Il parco archeologico di Pompei non smette mai di stupire con i suoi tesori che ci riportano indietro di secoli. | ||
— Il Giornale, media italiani |
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Conservazione del sito
Pompei era una città influente in Italia che fu completamente distrutta da un'eruzione vulcanica, quella del Vesuvio, nel 79 d.C.
Questa eruzione, benché mortale e devastante, ha permesso la conservazione del sito grazie alla cenere vulcanica, ma anche di alcuni corpi e di alcune posture delle vittime durante il disastro.
La conservazione del luogo e della gente lo rende un sito storico e archeologico particolarmente apprezzato dagli specialisti e dagli storici, che ancora oggi continuano a fare numerose scoperte. Gran parte della città rimane ancora oggi sconosciuta.
Dall'inizio degli scavi a Pompei sono state fatte molte scoperte. Oggi dalle macerie è emerso un isolato di case, una lavanderia e un panificio, tutti in uno stato di conservazione notevole, perché la cenere vulcanica ha congelato il sito, preservandolo dal tempo e dai pericoli climatici.
Scoperta del complesso termale
Gli archeologi affermano di aver scoperto uno dei più grandi complessi termali finora scoperti. Questa si trovava in una “domus” , cioè in una residenza privata. Il complesso era ricoperto di affreschi e poteva ospitare fino a 30 persone. È composto da stanze calde, tiepide e fredde, nonché da un'enorme piscina.
| Questa è la scoperta del secolo | ||
— Sophie Hay, archeologa |
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Attualmente, le domande restano senza risposta, poiché gli archeologi non sanno chi sia il vero proprietario. Una cosa però è certa: era una persona molto importante per la città. Basano la loro ipotesi sulle pitture e sugli ornamenti del luogo: si tratta della rappresentazione di una messa in scena di uno spettacolo al centro del quale c'è un uomo, il che potrebbe far pensare al proprietario, secondo Gabriel Zuchtriegel, direttore degli scavi. Inoltre, il direttore degli scavi specifica che solo i "più ricchi tra i ricchi" possono possedere un simile complesso, ed è per questo che viene menzionato un nome, quello di Aulo Rustio Vero, influente politico di Pompei.
Per quanto riguarda Aulo Rustio Vero, egli potrebbe essere il proprietario dell'intera area, quindi sarebbe proprietario della villa, del complesso termale, ma anche di un panificio e di una lavanderia scoperti in precedenza, annessi al complesso e alla villa.
Due cadaveri trovati nei pressi del complesso
In una stanza vicina al complesso termale, gli archeologi affermano di aver trovato gli scheletri di due pompeiani, una donna di età compresa tra i 35 e i 50 anni e un giovane di circa dieci o vent'anni con le chiavi in mano e in piedi in un angolo della stanza .
| È un luogo drammatico e tutto ciò che vi si trova racconta di questo dramma. | ||
— Dott.ssa Ludovica Alesse, curatrice di Pompei |
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La donna è stata trovata sdraiata e rannicchiata su un letto, con in mano monete d'oro e d'argento, orecchini d'oro e di perle, ciondoli e pietre semipreziose. Per il momento è difficile sapere di chi si tratti, secondo alcune teorie potrebbe trattarsi di un servitore o della moglie del proprietario, secondo l'archeologa Sophie Hay.
Secondo gli archeologi potrebbe trattarsi di un uomo che si è barricato con la donna nella stanza, chiudendo gli accessi nella speranza di sfuggire alla catastrofe naturale, ma a causa della miscela di ceneri e gas non è sopravvissuto.
Un complesso termale per gli scambi politici
Si dice che le scene raffigurate nei dipinti siano tratte dalla guerra di Troia o da gare atletiche. L'obiettivo del complesso era quello di offrire un senso di cultura, intelligenza e svago allo stesso tempo.
Il complesso termale era situato vicino a una sala ricevimenti, che secondo gli esperti poteva rappresentare un'ottima occasione per discutere di politica durante un pasto e un momento di relax nella spa.
Il ruolo della domus
Come ricorda il Corriere della Sera, le “domus” erano ville in cui abitare in famiglia, ma anche spazi che consentivano scambi e l’accoglienza dei sostenitori del proprietario o degli elettori di un candidato per discutere di politica, farsi conoscere o spiegare la propria visione del futuro. In altri casi era anche un luogo in cui affermare il proprio status sociale.
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Fonte: Wikinews
Autori: vari
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lunedì 20 gennaio 2025
Ecco i vincitori di Wiki Loves Monuments 2024 in Italia
Articolo da Wikimedia Italia
Il 18 gennaio i Musei di Strada Nuova di Genova hanno ospitato la premiazione dei vincitori dell’edizione italiana di Wiki Loves Monuments 2024. Il concorso, giunto alla sua tredicesima edizione nazionale, anche quest’anno ha avuto una grande partecipazione da parte di fotografi amatoriali e non: sono state infatti circa 42mila le foto caricate scattate da 615 fotografi, di cui 346 hanno partecipato per la prima volta. Persone che hanno documentato le bellezze di tutta la penisola, contribuendo alla libera condivisione di immagini accessibili e riutilizzabili gratuitamente da chiunque.
«Wiki Loves Monuments non è solo un concorso fotografico, ma un’iniziativa speciale, un potente strumento di condivisione della cultura libera. La differenza fondamentale tra un concorso fotografico classico e uno che pubblica le foto con licenza libera, infatti, è una diffusione più inclusiva che permette a tutti, oggi e domani di fruire il patrimonio prodotto. Importantissimo il ruolo di partecipanti e volontari: chi può raccontare meglio i luoghi se non chi li conosce, li ama e li vive? La straordinaria partecipazione è prova di quanto sia forte il legame tra le comunità e il territorio, e soprattutto tra gli italiani e l’Italia, come ci dimostra il fatto che l’edizione italiana è prima tra tutte le 56 edizioni nazionali di quello che è il concorso fotografico più grande al mondo». Alessio Melandri, Presidente di Wikimedia Italia
La premiazione
Nella splendida cornice di Palazzo Rosso, con la conduzione del giornalista Matteo Macor e la partecipazione di tanti membri della comunità e appassionati di fotografia, il pomeriggio di sabato 18 gennaio abbiamo dato via alla premiazione dei vincitori del concorso nazionale Wiki Loves Monuments 2024.
Clicca qui per vedere le immagini della premiazione su Wikimedia Commons
Dopo i saluti istituzionali di Wikimedia Italia, di AIB, Musei di Strada Nuova e l’intervento del coordinatore regionale ligure di Wikimedia Italia, Francisco Ardini, è stata la volta di annunciare le fotografie vincitrici dei concorsi tradizionale e “Luoghi della cultura” e di consegnare il premio speciale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), co-organizzatore del concorso.

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Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia
Photo credit Pamyd85, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
venerdì 6 dicembre 2024
Iniziativa collettiva a sostegno della libera condivisione e diffusione della conoscenza
Articolo da CreativeCommons.it
È aperta alla sottoscrizione l’Iniziativa collettiva a sostegno della libera condivisione e diffusione della conoscenza, elaborata nel febbraio 2024, promossa da: Creative Commons Capitolo italiano; Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari, Consiglio Nazionale delle Ricerche – IGSG-CNR (Membro istituzionale di Creative Commons Capitolo italiano); Wikimedia Italia; AISA – Associazione italiana per la promozione della scienza aperta; Open Education Italia.
Nell’ottica di promuovere una cultura della libera condivisione e diffusione della conoscenza, della scienza e della cultura, l’Iniziativa collettiva si propone di favorire l’innovazione scientifica e il progresso sociale. Con una serie di raccomandazioni concrete, questa Iniziativa mira a stimolare un dialogo proficuo tra istituzioni, comunità scientifica e decisori politici, promuovendo regole e politiche a sostegno di un modello inclusivo e accessibile di condivisione della conoscenza nella speranza che, attraverso l’ampia sottoscrizione, emerga un sostegno condiviso ad un cambiamento significativo e duraturo nel panorama della ricerca, della libera fruizione del patrimonio culturale e dell’educazione in Italia.
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Fonte: CreativeCommons.it
Autore: Capitolo italiano di Creative Commons
Licenza: 
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Articolo tratto interamente da CreativeCommons.it
venerdì 29 novembre 2024
venerdì 1 novembre 2024
venerdì 25 ottobre 2024
domenica 1 settembre 2024
Torna Wiki Loves Monuments
Articolo da Wikimedia Italia
Parte oggi la tredicesima edizione in Italia di Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico del mondo organizzato ogni anno dai volontari di Wikimedia Italia. Il concorso, che coinvolge fotografi professionisti e amatoriali per documentare i monumenti italiani su Wikimedia Commons, Wikipedia e i progetti fratelli, diventa di edizione in edizione sempre più importante.
Grazie ai partecipanti al concorso e ai volontari dei progetti collaborativi quella del 2023 è stata un’edizione da record per l’Italia: le foto caricate per questa edizione sono state oltre 52.000, con 946 partecipanti, i numeri più alti a livello mondiale.
Protagonisti del concorso saranno quest’anno i luoghi della cultura in Italia (musei, archivi e biblioteche) le cui foto andranno ad arricchire l’enciclopedia online e a favorire la diffusione della cultura italiana nel mondo. Per questo motivo nel 2024 il concorso, organizzato in collaborazione con FIAF, è patrocinato dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ICOM Italia e AIB (Associazione Italiana Biblioteche).
“Non è un caso che il concorso italiano di Wiki loves Monuments sia cresciuto così tanto negli anni da diventare il più grande a livello globale! I volontari e i partecipanti vecchi e nuovi che arricchiscono Wikipedia e i progetti fratelli con foto belle e utili sono più che consapevoli di vivere in Italia all’interno di un vero e proprio museo a cielo aperto. Fotografare i monumenti e condividerne le foto su Wikimedia Commons significa per noi riconoscere il valore del patrimonio artistico che ci circonda.” – ha dichiarato Alessio Melandri, Presidente di Wikimedia Italia – Ogni anno il concorso ci ricorda quanto ancora ci sia da fare per rendere le foto di monumenti e opere d’arte veramente libere, accessibili e riutilizzabili gratuitamente da chiunque per qualunque scopo. Ma non solo, grazie al caricamento delle immagini è possibile valorizzare e far conoscere monumenti che, altrimenti, potrebbero rimanere sconosciuti ai più, supportando così la ricerca, lo studio, ma anche la riscoperta turistica di territori meno noti. Lo sanno bene FIAF, con cui organizziamo il concorso, ma anche ANCI, ICOM Italia e AIB, che ringraziamo per averci concesso il patrocinio per quest’anno!”
Nel 2024 è stata ulteriormente ottimizzata anche la web-app del concorso, sviluppata lo scorso anno con la collaborazione dei volontari di Wikimedia Italia. Con un design completo e intuitivo, permetterà agli utenti di cercare i monumenti partecipanti al concorso per poi caricarne le foto e a partire da quest’anno l’innovazione, tutta italiana, sarà disponibile anche per gli altri concorsi nazionali.
L’app si basa sulle mappe libere di OpenStreetMap e rielabora dati di Wikidata e Wikimedia Commons; è realizzata con software libero open source, quindi disponibile, modificabile e migliorabile da chiunque.

Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia








