mercoledì 12 agosto 2026
Ah! Girasole di William Blake
Ah! Girasole
Ah, Girasole, il tempo ti affatica,
mentre devi contare al Sole i passi,
volgendoti alla dolce aurea terra
dove il cammino del viandante ha termine:
dove il Giovane sfatto dalla brama
e, nel sudario niveo, la Vergine
dalle tombe si levano agognando
al luogo a cui il mio Girasole tende.
William Blake
I Nomadi
"I Nomadi? Come l'uomo mascherato, non moriranno mai! Lo diceva sempre Augusto".
Beppe Carletti
Photo credit Nomadi, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons
Anche nel cuore più ferito...
“Anche nel cuore più ferito c’è sempre la speranza che un’ora felice superi tutte le ore vissute, facendoci dimenticare ogni dolore. Nessuno può trovare quest’ora, e forse per questo gli uomini la collocano fuori della vita, in un paradiso o in un indicibile altrove.”
Stefano Benni
Viviamo in un mondo di perfida regressione...
"Viviamo in un mondo di perfida regressione, in cui un odio superstizioso e avido di persecuzione si accoppia al terror panico; in un mondo alla cui insufficienza intellettuale e morale il destino ha affidato armi distruttive di raccapricciante violenza, accumulate con la folle minaccia di trasformare la terra in un deserto avvolto da nebbie venefiche. L’abbassamento del livello intellettuale, la paralisi della cultura, la supina accettazione dei misfatti di una giustizia politicizzata, il gerarchismo, la cieca avidità di guadagno, la decadenza della lealtà e della fede, prodotti o, in ogni caso promossi da due guerre mondiali, sono una cattiva garanzia contro lo scoppio della terza, probabilmente fatale.
Sarebbe vana, superata e respinta dalla vita, la fede, la speranza, la volontà di sacrificio di una gioventù europea, che, se ha assunto il bel nome di Résistance, della resistenza internazionale e concorde contro lo scempio dei propri paesi, contro l’onta di un’Europa hitleriana e l’orrore di un mondo hitleriano, non voleva semplicemente “resistere”, ma sentiva di essere l’avanguardia di una migliore società umana? Tutto ciò sarebbe stato invano? Inutile, sciupato il loro sogno e la loro morte?
No, non può essere. Non c’è stata idea per cui gli uomini abbiano combattuto e sofferto con cuore puro, e abbiano dato la vita, che sia andata distrutta.
In queste lettere d’addio cristiani e atei si ritrovano nella fede della sopravvivenza, che rende tranquilla la loro anima. L’avvenire accoglierà e continuerà queste vite sacrificate, nell’avvenire cresceranno e matureranno. Ieri, oggi e per sempre."
Thomas Mann
Diventare un attore...
“Diventare un attore può essere imbarazzante perché devi piangere o apparire nudo di fronte a tutti. La recitazione può essere anche considerata una sorta di confessione virtuale sulla tua infanzia disturbata o sulle tue crepe emotive.”
Henry Fonda
martedì 11 agosto 2026
Le spiagge italiane stanno scomparendo a causa dell'erosione
Articolo da LifeGate
Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
L’Italia perde terreno, letteralmente, lungo i suoi litorali. Il nuovo rapporto Spiagge 2026 dell’Osservatorio Nazionale Città Clima di Legambiente e una proposta di legge presentata di recente in Parlamento raccontano la stessa storia da due angolazioni diverse: quella dei numeri e quella della politica che finora non è riuscita a tenere il passo di una crisi che si misura in metri di spiaggia che ogni anno spariscono.
Erosione, i numeri di un Paese che arretra
Il quadro fotografato da Legambiente è netto. Dal 2010 sono stati registrati 1.073 eventi meteo-idro nei comuni costieri, pari al 38,6 per cento del totale nazionale, concentrati in appena 308 comuni su 643. Le mareggiate, in particolare, sono la categoria in crescita più vertiginosa: +550 per cento tra il 2022 e il 2026. A gennaio di quest’anno il ciclone Harry ha colpito duramente la Sicilia ionica, causando dieci vittime tra i Paesi del Mediterraneo, centinaia di morti tra i migranti sorpresi in mare e circa 2 miliardi di euro di danni.
Un episodio che, ricorda il dossier di Legambiente Sicilia, non è piovuto dal cielo: negli ultimi quarant’anni il cemento, legale e illegale, ha sottratto quasi il 30 percento del suolo entro i 300 metri dalla costa siciliana, cancellando le difese naturali che avrebbero potuto assorbire l’urto.
I dati Ispra citati nel rapporto confermano la dimensione strutturale del fenomeno: oltre il 40 per cento delle coste basse italiane è interessato da processi erosivi, e 1.500 chilometri di litorale sono ormai protetti da opere rigide, aumentate sensibilmente negli ultimi vent’anni. Eppure il problema continua ad avanzare, perché l’erosione non nasce sulla spiaggia, ma molto più a monte: dighe, escavazioni di inerti, cementificazione degli alvei fluviali interrompono il flusso di sedimenti che per millenni ha alimentato le coste.
Una crisi nata a monte, non sul bagnasciuga
È lo stesso ragionamento al centro della proposta di legge presentata da Patty L’Abbate, che ha portato il tema in Commissione Ambiente della Camera attraverso un question time al ministro dell’Ambiente. La deputata parte da un dato che l’Ipcc colloca al centro delle sue analisi: il Mediterraneo è uno dei principali hotspot climatici del pianeta, con una temperatura superficiale che cresce più velocemente della media globale e un livello del mare che sale di 3-4 millimetri l’anno, con un’accelerazione ormai evidente. “Non stiamo assistendo a una semplice trasformazione del paesaggio”, scrive L’Abbate, “ma a una profonda alterazione dell’equilibrio geomorfologico dei sistemi costieri”.
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Fonte: LifeGate
Autore: Simone Santi
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Articolo tratto interamente da LifeGate









